martedì 24 ottobre 2017

Camille alla stevia (e un’idea per Halloween)

Dolcetto o scherzetto?
Ditemi che sareste in grado di rispondere con la seconda opzione guardando gli occhi dolci di quei marmocchi che si palesano davanti alle vostre porte. 
Halloween è la festa dei dolcetti e non sarà di certo il diabete a impedirci di preparare qualcosa di goloso per i bimbi, ma anche per i grandi, che soffrono di questa patologia! 
OneTouch mi ha messo alla prova e, dopo qualche remora, mi sono resa conto che una volta focalizzato il problema e gli alimenti rischiosi, è possibile preparare dessert buonissimi senza correre il rischio di picchi glicemici estremamente alti. 

Camille alla stevia - Ragnetti di Halloween


Preparatevi quindi a mettere le mani in pasta per tirar fuori dalla vostra cucina terrificanti golosità in perfetto stile di Halloween! 
Dato che i colori predominanti di questa festa sono l’arancione e il nero, ho pensato di realizzare delle sfiziose camille (sì, esattamente come le famose merendine!): arancioni, dolci, buonissime e, nonostante l’apparenza, fatte con ingredienti sani! 
Mandorle, succo d’arancia e carote sono gli elementi predominanti e, visto che le porzioni sono ridotte, la presenza di carote, uova e farina non va a incidere in modo drastico sulla glicemia. 

È bastata solo una piccola conversione per renderle ancora più adatte a una persona con diabete, consentendo di esser gustate senza troppi sensi di colpa e – soprattutto - senza rischi per la salute. 

Come ho fatto?
Semplicemente ho sostituito lo zucchero con la Stevia, un dolcificante che non va a impattare molto sulla glicemia e quindi è adatto anche ai diabeteci.
In questo modo ho eliminato lo zucchero, l’alimento più rischioso per chi soffre di questa patologia e l’ho aggirato trovando un sostituto alleato.  

La Stevia è un dolcificante completamente naturale che ha un sapore leggermente diverso e un maggiore potere dolcificante rispetto allo zucchero.
I suoi sentori di liquirizia non lo rendono adatto a tutti i palati ma, anche se non è l’ideale per addolcire il caffè, la stevia è ottima nelle macedonie o abbinata agli agrumi proprio come nelle camille. 
Inoltre, aspetto che non guasta, ha anche pochissime calorie. 

Questo non vuol dire che si possano consumare una montagna di camille tutte in un colpo: gli zuccheri sono nascosti anche negli altri ingredienti come nelle carote altamente zuccherine o nella farina. 
Rimane il fatto che, inserite in una dieta bilanciata, possono diventare una merenda sana e gustosa che soddisfa il palato, specialmente dei più piccoli! 

Si tratta comunque di un dolce bilanciato a basso contenuto in zuccheri, ideale anche per concludere una cena in compagnia di amici con diabete nella più lugubre delle notti dell'anno! Queste camille sono la dimostrazione che, anche in occasioni speciali come Halloween, prestando un po' di attenzione e seguendo qualche buon consiglio, si possono assaporare dolci gustosi e in questo caso anche simpatici, senza avere sorprese... oltre a quelle nascoste dietro la porta! 

In occasione di Halloween ho trasformato le camille in simpatici ragnetti che, oltre a essere scenografici, sono anche facilissimi da preparare.  
Se come me non avete proprio le mani di fata, questo è il dolcetto di Halloween giusto! 

Per la ricetta mi sono affidata a La Cuoca Dentro. Le ricette di Assunta non deludono mai e per questa occasione ho fatto solo 2 piccoli cambiamenti: ho sostituito lo zucchero con la stevia e, dato che per le mie preparazioni preferisco utilizzare farine meno raffinate, ho scelto una farina 0 al posto della 00. 

Camille alla stevia


Ingredienti per circa 18 camille: 
250 g di carote
3 uova piccole
100 g di farina di mandorle
100 g di succo d’arancia
80 g di olio di semi
80 g di stevia
200 g di farina 0
una bustina di lievito per dolci
la scorza grattugiata di un’arancia
un pizzico di sale

Per la decorazione:
mandorle
gocce di cioccolato
rotelle di liquirizia

Procedimento: 
Per prima cosa se avete una stevia con la stessa consistenza dello zucchero semolato frullatela in un mixer fino a raggiungere la stessa impalpabilità dello zucchero a velo. 
Pelate le carote, grattugiatele e poi mettetele nel mixer insieme all’olio e al succo d’arancia. 
Frullate il tutto fino a ridurle quasi in purea. 
A parte, in una terrina, montate le uova con lo zucchero, unite la farina di mandorle, la scorza grattugiata d’arancia, un pizzico di sale e mescolate bene. 
Incorporate le carote frullate e, sempre mescolando, aggiungete la farina e il lievito precedentemente setacciati. 
Versate il composto in stampini a semisfera di circa 7 cm di diametro, oppure, se non li avete a disposizione, potete utilizzare gli stampi per muffin.
Fate cuocere in forno caldo a 180 °C per circa 20 minuti.
Quando le camille saranno pronte sfornatele e fatele raffreddare su una gratella.

Solo quando saranno fredde potete procedere con la decorazione.
Prendete le rotelle di liquirizia, srotolatele e tagliate 6 pezzetti per ogni camilla lunghi circa 4 cm. 
Infilzate poi le camille con la liquirizia formando 3 zampette per lato. 
Per gli occhi scaldate un cucchiaio per qualche secondo sulla fiamma del fornello e, poi, prestando attenzione, appoggiatevi la punta di una goccia di cioccolato fino a farla sciogliere. 
Quando avrete un dischetto piatto, appoggiate la goccia su una mandorla in modo da formare una pupilla. 
Procedete così formando tutti gli occhietti. 

Per attaccare le mandorle alle camille sporcate appena di cioccolato fuso le tortine e appoggiatevi sopra gli occhi. Il cioccolato solidificando farà da collante.  

Disponete le camille su un piatto da portata e tenetele pronte per i piccoli avventori! 

Per conservare le camille chiudetele in sacchetti di plastica per alimenti.


Tutte le ricette e i consigli presentati in questo post sono stati verificati da un diabetologo prima della pubblicazione. 

Le ricette hanno lo scopo di offrire idee che possano aiutare ad avere una alimentazione varia e sfiziosa in cui zuccheri, proteine, grassi di buona qualità e fibre siano nel giusto equilibrio per rinnovare il piacere di mangiare e permettere di controllare con maggior facilità il picco di glicemia postprandiale.

2 commenti:

  1. Che carine! Queste le preparerò ai miei bambini :) Buona giornata. Eleonora

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    1. Sono contenta che l'idea ti sia piaciuta!! Li hai poi preparati? Ti sono piaciuti? :-)

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