giovedì 10 agosto 2017

Diabete: cambia davvero la vita?

Oggi vi racconto di una bella collaborazione che mi ha dato la possibilità di avvicinarmi a una patologia tanto diffusa, di cui si sente tanto parlare, ma in realtà non si sa abbastanza. 
Al di fuori delle persone che vivono da vicino questa sfida, in pochi sanno cosa comporta realmente il diabete e come andrebbe trattato. 
Io, per esempio, ho amici diabetici, ma ho sempre avuto remore nel cucinare per loro. 

Insalata di pesche, rucola e mozzarella



Il diabete è una patologia cronica dovuta a uno scompenso dell’insulina: l’organismo non riesce a produrne a sufficienza o non è in grado di utilizzarla correttamente. Questo porta a un malassorbimento del glucosio che rimane nel sangue invece di essere trasformato in energia.
Se non trattata correttamente, le conseguenze di questa patologia possono essere gravissime e possono mettere a rischio anche la vita di una persona.

È per questo motivo che sono felice di poter andare a fondo in questa patologia con dei veri esperti: vedremo come affrontarlo al meglio in primis insieme a un’azienda leader nel campo del diabete, OneTouch, poi insieme ad Annalisa, a sua volta blogger, che si è trovata ad affrontare il diabete ogni giorno in seconda persona. 

È proprio dalla collaborazione con OneTouch che ho conosciuto Annalisa, moglie di un uomo diabetico che ha dovuto imparare ad approcciarsi a questa patologia. 
Da oggi fino a dicembre Annalisa mi racconterà della sua esperienza e mi darà dei consigli per avvicinarmi al diabete e vivere serenamente e senza remore i rapporti con i miei amici diabetici. 
Per iniziare l’ho subissata di domande a cui ha risposto con estrema pazienza! 
Oggi lascio le sue risposte anche a voi perché penso che avere i consigli pratici di qualcuno che si trova già faccia a faccia con questo problema possa essere d’aiuto a tutti noi.


Come vi siete accorti che tuo marito aveva un problema? Quali sono stati i sintomi a far scatenare il campanello di allarme? 
Ciao Teresa, ti ringrazio per la tua attenzione.
Mi chiedi come ci siamo accorti di questo problema e posso solo dirti che è stata pura e semplice casualità. Una sera mio marito si è dovuto recare in ospedale per un malore dovuto alla sua gastrite e da subito il medico di guardia ci ha evidenziato un valore troppo alto della glicemia. Da lì si è stravolta la nostra vita!

Quali sono stati i primi passi per affrontare il diabete? Il diabete ha imposto delle modifiche al vostro stile di vita? 
Subito sono iniziati i controlli e di conseguenza la terapia farmacologica e la visita dal diabetologo. Ma la vera svolta è stata l’affermazione di mio marito che mi ha aperto un mondo “Non preoccuparti con qualche giorno di dieta tutto si sistemerà!”
Li mi sono resa conto che lui non aveva focalizzato il problema … Ero veramente disperata! Con quella frase non so cosa è scattato in me ma ancora oggi glielo ricordo e gli dico sempre “Ti farò vivere senza limiti, dimenticandoti del diabete!” 


Se io leggessi il tuo blog senza sapere del diabete di tuo marito, penserei che si tratti semplicemente di ricette di cucina mediterranea: poca carne, tante verdure, formaggio, sale e anche qualche fritto. La vostra alimentazione ha subito dei cambiamenti radicali oppure avete mantenuto uno stile alimentare pressoché simile?
Ho subito iniziato a documentarmi e a guardarmi intorno, modificando alcune cattive abitudini. Ho ridotto l’utilizzo in maniera drastica di pane e pasta, eliminato le bevande gassate, gli alimenti in scatola, gli insaccati e ho iniziato a introdurre cibi poco raffinati, frutta secca, ho aumentato l’utilizzo di cereali, legumi e verdure.

Con il caldo si consuma tanta frutta fresca, ma sappiamo che non tutte le varietà sono adatte ai diabetici. Puoi dirmi quali frutti posso scegliere per preparare una buona macedonia? 
Io la frutta la compro tutta in base alla stagionalità perché noi adoriamo la frutta. Anzi ti dirò di più io utilizzo un piccolo trucchetto.  Di tanto in tanto compro piccole quantità anche della frutta da consumare con moderazione tipo i cachi, i fichi, le banane e l’uva e le inserisco magari in una giornata con pasti non troppo ricchi di carboidrati, ma più ricca di fibre così da non favorire l’assorbimento degli zuccheri.

Ci sono degli strumenti che hanno migliorato la vostra vita da quando avete scoperto del diabete a oggi? 
La prima cosa che ti viene insegnata appena ti scoprono il diabete è l’automonitoraggio e subito vieni fornito di glucometro. All’inizio sembra un nemico, ma dopo scopri che è un tuo alleato. E adesso più che mai. Oggi è ancora più facile grazie anche a nuove tecnologie perché ci aiuta concretamente e in maniera semplice a gestire tutti i valori della glicemia da tenere sotto controllo: infatti con l’app OneTouch Reveal il diario diventa elettronico, e si popola automaticamente collegando lo smartphone al proprio strumento per monitoraggio della glicemia. In aggiunta l’app OneTouch Reveal dà la possibilità di inserire le note riguardanti i farmaci, esercizio fisico e cibo, così è più semplice tener traccia di ciò che si fa e l’impatto sui propri valori glicemici. 

L’app OneTouch Reveal è scaricabile gratuitamente sia da sistemi iOS che da Android. 
Vista la disponibilità di Annalisa ho approfittato subito per proporle qualche ricetta per diabetici e ho avuto la sua approvazione: questa insalata di pesche, rucola e mozzarella è perfetta anche per chi deve tenere sotto controllo la glicemia! 

Per conoscere anche le ricette di Annalisa e tutti i consigli di chi vive il diabete da vicino, seguiteci anche sui social con #OneTouchOneLife.

Insalata di pesche, rucola e mozzarella


Ingredienti per 2 persone:
un mazzetto di rucola
2 pesche
2 mozzarelle da 125 g
olio extravergine d’oliva
un filo di aceto balsamico 
sale 

Procedimento: 
Lavate accuratamente la rucola e asciugatela. Pelate le pesche e tagliatele a spicchi.
Dividete la rucola in 2 piatti, aggiungete le fettine di pesca e regolate di sale.  
Tagliate a fettine anche la mozzarella e disponete nei piatti. Completate il tutto con un filo d’olio e di aceto balsamico e servite. 


Per una versione alternativa potete grigliare le fettine di pesca. 

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