martedì 3 maggio 2016

La Sauza calabrese: una ricetta con le bucce delle fave

Andare via dalla Calabria a 18 anni mi ha impedito di conoscere tanti dettagli della mia terra, di quelli che scopri solo da adulta e, anche se hai avuto l'occasione di incontrare da bambina dimentichi distrattamente. 
Luoghi storici, monumenti, angoli di natura incontaminata, tradizioni e anche ricette tipiche. 

Sauza, ricetta calabrese con bucce di fave

E ora, vivendo a distanza e tornando solo 2-3 mesi all'anno, mi trovo a conoscere qualcosa di tanto in tanto ed è come trovare un tesoro. 

Una preziosa scoperta che mi fa sentire più vicina a casa. 
La sauza è uno di questi piccoli tesori che ho conosciuto tramite Maria, una bravissima cuoca e soprattutto appassionata di cucina. 
La sauza è un piatto povero della tradizione contadina di Cirò, il paese in provincia di Crotone famoso per il suo vino. 
Si tratta di un piatto da riciclo realizzato con le bucce di fave - sì, avete capito bene - e il pane raffermo. 
Le sue origini non sono chiare, ma sicuramente nasce dalla necessità di non buttar via nulla e riuscire a portare in tavola piatti completi per tutta la famiglia. 

Gli ingredienti sono pochi e, a rifletterci, hanno tutti un senso: le bucce di fave abbondanti da non buttare, idem il pane raffermo, l'aceto in un paese ricco di vino, il peperoncino fondamentale per conservare in una terra così calda, l'olio extravergine di oliva prodotti in quantità nelle campagne limitrofe.
La sauza viene realizzata con le bucce di fave tenere, ma in assenza di queste si possono usare anche quelle più invecchiate lessandole qualche minuto in più. Una volta pronta si lascia raffreddare e si gusta fredda. Grazie all'aceto e al peperoncino dura diversi giorni.  

Ingredienti per 6 persone:
500g di bucce di fave
mezzo bicchiere di olio evo
un panino raffermo
un cucchiaino di peperoncino in polvere
uno spicchio d'aglio
una manciata di foglie di menta
una abbondante spruzzata d'aceto
sale

Procedimento: 
Mondate le fave tenendo da parte i legumi interni ed eliminando i 2 filamenti laterali presenti sulla chiusura dei baccelli. Eliminateli con un coltellino in modo da essere certi di non trovarvi filamenti duri tra i denti. 
Mettete a bollire una pentola piena d'acqua salata e al bollore tuffate le bucce delle fave. Se avete baccelli teneri dovranno cuocere per 2-3 minuti, al contrario se avete bucce più dure dovrete continuare per circa 15 minuti.
Intanto ammollate il pane, strizzatelo e sbriciolatelo con le mani. 
Scolate le bucce e scaldate l'aglio e l'olio in una ampia padella. Unite le bucce in padella e il peperoncino in polvere. Fate rosolare velocemente, poi unite il pane, la menta spezzettata e amalgamate il tutto. 
Se dovesse asciugarsi troppo l'acqua, unite un mestolino di acqua di cottura delle fave. 
Regolate di sale e infine unite l'aceto. Continuate a mescolare ancora per pochi minuti, fin quando l'aceto sarà completamente evaporato. Lasciate raffreddare prima di servire.

English Version -  Calabrian recipe with fava bean pods 

Ingredients: 
500g of fava bean pods
½ cup extra virgin olive oil
a stale bread roll
a teaspoon of chili powder
a clove of garlic
a handful of mint leaves
a generous splash of vinegar
salt

Direction: 
Peel the beans keeping aside internal legumes and eliminating two lateral filaments present on the closure of the pods. Eliminate them with a cutter so be sure not to find hard filaments between your teeth.
Boil a pot of salted water and dip the skins of the beans. If you have tender pods will cook for 2-3 minutes, on the contrary if you have tough skins you will have to continue for about 15 minutes.
Meanwhile soak bread, squeeze and crumble with your hands.
Drain the pods and heat the garlic and the oil in a large skillet. Add the pods in a pan and chili powder. Fry quickly, then add the bread, the chopped mint and mix well together.
If the pods were too dry, add a ladle of cooking beans water.
Season with salt and then add the vinegar. Continue stirring for a few minutes, until the vinegar has evaporated completely. Let completely cool before serving.

9 commenti:

  1. un piatto semplice come solo la tradizione puo' insegnare ^_^

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  2. anch'io sono andata via a 18 anni dalla Calabria e mi ritrovo perfettamente nelle tue parole, ti capisco alla perfezione... questa ricetta credo sia simile a qualcosa che faceva mia nonna ma non ho mai amato le fave sin da bambina...complimenti cara, bellissima ricetta. Un abbraccio

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  3. Anche a me piace riciclare le bucce delle fave, hai fatto un ottimo riciclo !

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  4. Posso immaginare come manchi la terra d'origine ma sono sicura che resterà per sempre un legame indelebile che ti accompagnerà per tutta la vita!
    Questa ricetta la voglio provare, mia nonna mi ha portato le prime fave dell'orto ed è un vero peccato buttare quelle bucce senza medicine ^_^
    Grazie, ti farò sapere <:-)

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    1. Ciao Consuelo, grazie mille! Se ti capita di provarla fammi sapere com'è andata :-)

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  5. Io mi sorprendo sempre dalla quantità e varietà di ricette locali che ci sono e che andrebbero salvaguardate e per fortuna anche 8e soprattutto, forse) noi blogger abbiamo la possibilità di recuperarle e farle conoscere.

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    1. Concordo in toto, penso sia uno dei nostri compiti più importanti!

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  6. Questa cosa mi ispira un sacco. Io che soffro sempre quando devo buttare via qualcosa mi illumino a vedere che c'è un modo per riciclare anche le bucce delle fave.

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