martedì 31 maggio 2016

La Pitta ripiena, una ricetta dalla Calabria

Guardatela. Così rustica, piena di difetti, eppure bellissima. La pensate come me? 
Alcuni piatti sono belli così, "grezzi", semplici, senza troppi merletti. Sono quei piatti che esistono così da secoli, i piatti che preparava la nonna e anche la bisnonna mettendo cura in ogni dettaglio, tranne che per l'aspetto.

Pitta Ripiena

Dicevamo proprio questo l'altra sera davanti a un piatto di peperoni e patate preparato dagli amici di Cucina con Stile.  
Alessia e Francesco hanno preparato un intero menù dedicato alla Calabria per accogliermi in casa loro facendomi sentire, come nella mia casa. Quando i sapori sono familiari, lo è anche tutto il resto, vero? 
L'occasione è stata quella di #Acenacolblogger, una rubrica creata per condividere la passione per la cucina anche al di fuori dei soliti eventi. 
Niente cellulare, niente fretta di condividere, ma solo chiacchiere e buon cibo pensato per far star bene l'ospite: ecco lo spirito con cui Alessia e Francesco hanno pensato a questa serie di appuntamenti. 
La scorsa domenica l'ospite sono stata io insieme al mio compagno e il tema della serata non poteva che essere la Calabria! 
I ragazzi hanno saputo esaltare ingredienti tipici come la provola o i salumi tradizionali con preparazioni originali e decisamente gustose. 
E' stata occasione per gustare dopo tanto tempo il Tartufo di Pizzo e anche una deliziosa marmellata di cipolla di Tropea che non guasta mai! 
Del fantastico baccalà in vasocottura vi parlerò più avanti, perché voglio assolutamente rifarlo a casa (e sarà molto presto) e servirlo con supersicurezza ai miei ospiti! :-P
Il mio compito? Portare qualcosa di tipico, un antipasto o un dolce.
Le prime idee sono state ovviamente le più scontate: parmigiana, polpette di melanzane o di carne? 
Troppo banale, dovevo cercare altro. 
Così è partita la mia ricerca che mi ha portato diritta verso questa meravigliosa pitta ripiena
Un esempio di tradizione semplice e antica in cui i sapori tipici si uniscono per arricchire un impasto lievitato. 
Di pitte ripiene in Calabria ne esistono di diversi tipi: c'è chi ci mette la cipolla, chi i peperoni, chi il tonno e chi i capperi. Io ho scelto di seguire la ricetta più tradizionale in cui il profumo dell'origano selvatico si mischia a quello del peperoncino, in cui l'amarognolo delle olive nere cotte in forno contrastano con la dolcezza della passata di pomodoro fatta in casa. 
Questa pitta è un concentrato di storia e di tradizione, ciò che la rende semplicemente bella.

Pitta Ripiena

Ingredienti per una teglia da 30 cm: 
Per la pasta della pizza:
500 g di farina 0
300 ml di acqua
10 g di lievito di birra
un cucchiaino di zucchero
5 g di sale

Per il ripieno:
800 ml di passata di pomodoro (sceglietene una di qualità, mi raccomando)
200 g di provola
5-6 filetti di acciuga
olive nere cotte in forno denocciolate
un cucchiaino di origano secco
un cucchiaino di peperoncino in polvere
3 cucchiai di olio evo
sale

Procedimento: 
Al mattino impastate la pizza: fate sciogliere il lievito e lo zucchero in poca acqua, poi versatela man mano sulla farina e lavorate l'impasto. 
Quando avrete la consistenza di una pastella unite il sale e impastate fino a ottenere un composto liscio e omogeneo, dall'aspetto "grasso". Non dovrete impastare molto, basteranno 5-10 minuti. 
Ponete l'impasto a lievitare in una ciotola sigillata fino al raddoppio. 
Nel frattempo preparate la farcitura: in una ciotola unite la passata di pomodoro a crudo, due cucchiai di olio, sale, il peperoncino in polvere, le olive e l'origano, Mescolate e tenete da parte. 
Tagliate la provola a cubetti.
Quando pronto, riprendete l'impasto e dividetelo in 2 parti, uno poco più grande dell'altro. 
Stendete gli impasti in 2 dischi da mezzo cm di spessore. Utilizzate il disco più grande per rivestire il fondo di una teglia coperta da carta forno. Spennellate la pasta con olio e versatevi sopra il composto di pomodoro. Disponetevi sopra i filetti di acciughe e la provola. 
Con l'aiuto di un bicchiere o di un coppapasta fate un buco al centro in modo da avere l'effetto di una ciambella. Disponete l'impasto sopra il composto di pomodori e sigillate i bordi della pitta in modo da non far fuoriuscire la farcitura durante la cottura. 
Spennellate la superficie di olio e fate cuocere in forno caldo a 180 °C per circa 45 mintui, fino a completa doratura.    

English Version -  Calabrian Stuffed Pizza
Ingredients: 
For the pizza dough:
500 g of flour 0
300 ml of water
10 g of yeast
a teaspoon of sugar
5 g of salt
For the stuffing:
800 ml of tomato sauce (choose quality, I recommend)
200 g of provola
5-6 anchovy fillets
pitted black olives baked in the oven
a teaspoon dried oregano
a teaspoon of chili powder
3 tablespoons extra virgin olive oil
salt

Direction: 
In the morning knead the pizza: Melt the yeast and sugar in a little water, then pour the flour gradually and knead the dough.
When you have the consistency of a batter add salt and knead until mixture is smooth and homogeneous looking "fat." You will not have to knead a lot, enough 5-10 minutes.
Put the dough to rise in a bowl sealed until doubled.
Meanwhile, prepare the filling: in a bowl of the past combined with raw tomatoes, two tablespoons of oil, salt, chilli powder, olives and oregano, stir and set aside.
Cut the provolone cubes.
When ready, resume the dough and divide it into 2 parts, one slightly larger than the other.
Roll out the dough into 2 discs of half a centimeter thick. Use your largest disk to coat the bottom of a baking sheet covered with parchment paper. Brush the dough with olive oil and pour over the tomato mixture. Disponetevi over the fillets of anchovies and provola.
With the help of a glass or a pastry rings make a hole in the middle so as to have the effect of a donut. Arrange the dough over the mixture of tomatoes and sealed the edges of pitta so as not to spill the filling during cooking.
Brush the surface with oil and bake in a hot oven at 180 ° C for about 45 minutes, until golden.

2 commenti:

  1. Oggi la cucina ha preso le strade più disparate. Eppure,alla tradizione e ad i suoi sapori consolidati, alle tecniche semplici tramandate nel tempo ci si può rivolgere sempre con quel calore che appaga sempre.

    Fabio

    RispondiElimina

Related Posts with Thumbnails