venerdì 29 maggio 2015

La ricetta dei Bretzel e consigli per lo shopping a Zurigo

Sapete dirmi a cosa noi foodies non sappiamo proprio resistere? 
Io lascio qui giusto una breve listarella di ciò a cui proprio non so dire no:
1. Assaggiare piatti strani, originali unici
2. Osare in cucina
3. Andare alla ricerca di ingredienti originali
4. Fare food-techno shopping compulsivo della qualunque.
5. Acquistare props per le mie fotografie. 

Non è un ordine di preferenze, ma semplicemente una lista di cose su cui proprio non ho un freno.
Giust'appunto torno ora da Tuscania con posate e piattini vintage infilati in valigia tra i calzini, e negli altri viaggi non va diversamente.

Bretzel

lunedì 25 maggio 2015

Torta alle fragole e ricotta

Voi avete il vostro ingrediente? Quello di cui non potete fare a meno e che mettereste ovunque quando arriva il suo periodo?
Per me gli ingredienti sono diversi e spesso ciclici. I pomodori pachino per esempio. Ne ho mangiati così tanti da arrivare al punto di dire BASTA. Li ho abbandonati completamente per qualche anno, prima di ricominciare nuovamente a mangiarli con avidità.

Tortine fragola e ricotta

giovedì 21 maggio 2015

Expo 2015: le prime impressioni

Se ne parla continuamente. E’ Expo ovunque, nel bene e nel male.
Io, dopo la mia seconda visita, mi sono fatta un’idea ben chiara. L’entusiasmo ha preso il sopravvento su qualunque voce di corridoio, invidia e no Expo.


Expo è un bellissimo, enorme parco divertimento in cui si parla di cibo, si conoscono culture da vicino e poi ci si diverte anche.
Expo è un luogo da vivere a 360°. Di giorno o di sera, con i bambini o da soli, per una pausa golosa o semplicemente per guardarsi intorno.
Io che ho la fortuna di vivere a Milano in questo momento storico ho addosso la voglia di vivere ogni angolo dell’esposizione universale, fino al suo ultimo giorno.
Expo è la nuova piazza milanese: posso scegliere di fare una passeggiata in Piazza Italia, nel cuore di Expo Milano, piuttosto che in Corso Como o sui Navigli.




Le mie 2 visite in Expo sono servite a capire che dietro quella che è una semplice esposizione si nascondono pensieri e riflessioni molto più profonde, basta solo guardare con un occhio più attento.
La mia prima sera è stata una gita leggera, giusto per vedere cos’è, come funziona, quanto è grande, tutto senza troppe riflessioni.


La seconda volta ho avuto la fortuna di partecipare a un percorso organizzato da SocialITA ed Expo stesso, volto a conoscere quello che c’è oltre la superficie.
Insieme ad altri blogger e influencer, muniti di splendide macchine fotografiche Canon, siamo andati in giro per Expo ascoltando i racconti della nostra guida, tanto appassionata e coinvolta nel progetto da non farci annoiare neanche per un istante.
Una passeggiata per tutti i 950 metri di decumano accompagnati dalla spiegazione di ogni padiglione, scultura e dettaglio importante.


La visita inizia dall’Azerbaijan, con un padiglione interamente realizzato da architetti italiani  Che si sviluppa a partire dal tema “Protezione dei cibi biologici e della biodiversità per le generazioni future”.
Un tema importante soprattutto per una nazione come Azerbaijan, territorio simbolo di biodiversità, con un enorme patrimonio naturale e culturale.


Il resto della visita è un susseguirsi di racconti tra un padiglione e un altro, per conoscere il tema e le motivazioni che hanno portato a realizzare quel tipo di struttura.


Estremamente interessante e critico è il tema del padiglione svizzero.
Le 4 torri che compongono la struttura sono colme di generi alimentari a disposizione dei visitatori. Ma a queste risorse c’è un limite!
Quando i visitatori di oggi termineranno il cibo, priveranno i visitatori di domani.
E’ un pensiero forte e importante che ci obbliga a riflettere sull’abbondanza e lo spreco di alcune popolazioni, tra cui la nostra, e la scarsità di risorse di altri.



Poi ci sono i campi di fiori della Cina, gli orti verticali degli Stati Uniti e i campi di cereali sulla parete di Israele, i semi che hanno ispirato i padiglioni della Thailandia e il Nepal completato grazie al lavoro gratuito degli operai italiani. C’è uno sguardo al futuro pieno di speranza.


Anche dal canto nostro la riflessione è forte. Se da un lato viviamo di arte e bellezza, ereditati in secoli di storia, oggi lo scempio rischia di distruggere le meraviglie della nostra terra. L’Italia, un luogo sognato in tutto il mondo, la nostra casa, distrutta dalla nostra avidità e stupidità. Esistono però soluzioni per tutelarla e noi abbiamo la responsabilità di metterle in atto.


Ci sono poi i cluster, padiglioni dedicati ad alimenti specifici fondamentali per il nutrimento di tutto il mondo. Questi padiglioni, oltre a farci conoscere da vicino questi prodotti - Riso, Caffè, Cereali e tuberi, cacao e cioccolato, Bio-Mediterraneo, Frutta e Legumi, Spezie, Isole, mare e cibo, Zone aride – i cluster consentono di avere uno spazio anche a quelle nazioni che altrimenti non avrebbero potuto partecipare.

Per quanto riguarda le polemiche sui prezzi del cibo all’interno posso rispondere dicendo che ce n’è per tutti.
Dallo street food a 5€ ai ristoranti da 100€ a testa.
Da menzionare anche Identità Expo. Per tutti i 6 mesi sarà possibile gustare interi menù degustazione al costo eccezionale di 75€ a persona. Come dire: un’occasione da non perdere!


Certo, non è tutto oro quello che luccica. C’è anche qualcosa su cui poter polemizzare, ma in un evento di questa portata si tratta davvero di bruscolini. Lasciamoli quindi lì e godiamoci tutto il buono di quello che ci sta accadendo. 


Per le foto ringrazio Canon che mi ha fatto divertire con una stupenda Eos 5D. Foto tra l'altro non post prodotte.  Quando mi ricapiterà l’occasione di avere una full frame di questo livello in mano?!

Di insalata di pollo, di cene facili e di quelle con consegna a domicilio

Ordinaria, perfetto svuotafrigo e adattabile a qualunque gusto: l'insalata di pollo.
Quando il pollo arrosto è troppo o è stopposo, quando dal bollito avanza la gallina, quando semplicemente si ha voglia di un piatto unico semplice, ma anche sfizioso, lei è lì, semplicemente l'insalata di pollo, una ricetta stupida, ma quanto mai diffusa e utile.
Entrata nel mio cuore grazie allo storico telefilm Friends - serie che puntualmente riguardo ogni tot anni - "L'insalata di pollo della nonna" intonata con voce suadente da Joy è un claim che ha risuonato in questa casa e nella mia mente per infinite volte. Motivi banali, per dare a un piatto una storia e una dignità diversa.

Insalata di pollo

Se invece non ho voglia  di dedicarmi neanche a una insalata di pollo con quel che c'è, non rimane che procacciare cibo online e attendere che il fattorino bussi alla mia porta. 
E' così che l'altro giorno il mio lui e io ci siamo ritrovati con 2 mega panuozzi nelle mani e un cartoccio di fritti napoletani ordinati su PizzaBO.it.

giovedì 14 maggio 2015

Merenda a Zurigo? + Come fare il Muesli in casa? #Zurigusto

Ritorna l'appuntamento con Zurigo e, nel viaggio narrativo che andrà avanti fino a luglio, vi porterò nei luoghi più belli della città, ma anche più golosi e meno conosciuti.
Dopo la fonduta della Svizzera Orientale e i ristoranti multietnici e veggie, oggi i racconti zurighesi continuano con pensieri dolci, fatti di cioccolato, colazioni ricche e merende in pasticcerie da favola.

Muesli

martedì 12 maggio 2015

Crostata di cuori

La produzione di marmellata della scorsa estate è rimasta quasi inutilizzata. Normalmente le crostate fanno da padrone nelle colazioni invernali, ma questi mesi sono passati in fretta e le ricette "per lavoro" hanno preso il sopravvento sulle abitudini di casa. 
Ai vasetti home-made si sono uniti anche golosi regali ricevuti di qua e di là, risultato: una dispensa piena di vasetti colorati che attendono solo di essere gustati, a cucchiaiate visto la mia riluttanza ai fornelli dell'ultimo periodo. 

Crostata di cuori

mercoledì 6 maggio 2015

Uova di quaglia e fave in cocotte

Ormai è già passato da un mese da quando Cortilia è entrata in #casapep.
Uno inizia per gioco, gli chiedono di dare consigli, di valutare il servizio insieme a un gruppo di animate blogger e poi ti ritrovi ad attendere con curiosità, ogni settimana, il momento dell'arrivo della cassetta. 
La scorsa settimana il magico box ci ha regalato delle simpatiche uova di quaglia e un bel sacchettino di fave. 
Era ovvio che le uova non potessero finire solo sode in insalata e le fave nella pasta. Troppo facile. 
Ecco che l'idea è nata spontanea per portare in tavola un antipasto sfizioso e di stagione: uova in cocotte estremamente delicate arricchite dal gusto delle fave stufate.

Semplicità, questa la parola d'ordine per un piatto che sa di natura, di terra. 

Uova di quaglie e fave in cocotte

lunedì 4 maggio 2015

Il Pane, le mie ricette: il 5 maggio in edicola!

Il mio primo libro, un piccolo inizio per realizzare un desiderio che qualunque blogger ha nel cassetto. 
Ci ho pensato più e più volte e, nonostante per alcuni attimi mi sia anche trovata a scrivere, il progetto "libro" è sempre rimasto relegato in un angolo fino a quando Gribaudo ha deciso per me: "Stiamo realizzando questa collana, vorresti fare le ricette di uno dei 12 libri sulla Cucina Naturale?"
No, non potevo dire di no. 
Così per un mese non ho fatto altro che avere le mani in pasta. Impastare, fotografare, scrivere, fino a vederne i risultati definitivi solo pochi giorni fa. 

Related Posts with Thumbnails