giovedì 21 maggio 2015

Expo 2015: le prime impressioni

Se ne parla continuamente. E’ Expo ovunque, nel bene e nel male.
Io, dopo la mia seconda visita, mi sono fatta un’idea ben chiara. L’entusiasmo ha preso il sopravvento su qualunque voce di corridoio, invidia e no Expo.


Expo è un bellissimo, enorme parco divertimento in cui si parla di cibo, si conoscono culture da vicino e poi ci si diverte anche.
Expo è un luogo da vivere a 360°. Di giorno o di sera, con i bambini o da soli, per una pausa golosa o semplicemente per guardarsi intorno.
Io che ho la fortuna di vivere a Milano in questo momento storico ho addosso la voglia di vivere ogni angolo dell’esposizione universale, fino al suo ultimo giorno.
Expo è la nuova piazza milanese: posso scegliere di fare una passeggiata in Piazza Italia, nel cuore di Expo Milano, piuttosto che in Corso Como o sui Navigli.




Le mie 2 visite in Expo sono servite a capire che dietro quella che è una semplice esposizione si nascondono pensieri e riflessioni molto più profonde, basta solo guardare con un occhio più attento.
La mia prima sera è stata una gita leggera, giusto per vedere cos’è, come funziona, quanto è grande, tutto senza troppe riflessioni.


La seconda volta ho avuto la fortuna di partecipare a un percorso organizzato da SocialITA ed Expo stesso, volto a conoscere quello che c’è oltre la superficie.
Insieme ad altri blogger e influencer, muniti di splendide macchine fotografiche Canon, siamo andati in giro per Expo ascoltando i racconti della nostra guida, tanto appassionata e coinvolta nel progetto da non farci annoiare neanche per un istante.
Una passeggiata per tutti i 950 metri di decumano accompagnati dalla spiegazione di ogni padiglione, scultura e dettaglio importante.


La visita inizia dall’Azerbaijan, con un padiglione interamente realizzato da architetti italiani  Che si sviluppa a partire dal tema “Protezione dei cibi biologici e della biodiversità per le generazioni future”.
Un tema importante soprattutto per una nazione come Azerbaijan, territorio simbolo di biodiversità, con un enorme patrimonio naturale e culturale.


Il resto della visita è un susseguirsi di racconti tra un padiglione e un altro, per conoscere il tema e le motivazioni che hanno portato a realizzare quel tipo di struttura.


Estremamente interessante e critico è il tema del padiglione svizzero.
Le 4 torri che compongono la struttura sono colme di generi alimentari a disposizione dei visitatori. Ma a queste risorse c’è un limite!
Quando i visitatori di oggi termineranno il cibo, priveranno i visitatori di domani.
E’ un pensiero forte e importante che ci obbliga a riflettere sull’abbondanza e lo spreco di alcune popolazioni, tra cui la nostra, e la scarsità di risorse di altri.



Poi ci sono i campi di fiori della Cina, gli orti verticali degli Stati Uniti e i campi di cereali sulla parete di Israele, i semi che hanno ispirato i padiglioni della Thailandia e il Nepal completato grazie al lavoro gratuito degli operai italiani. C’è uno sguardo al futuro pieno di speranza.


Anche dal canto nostro la riflessione è forte. Se da un lato viviamo di arte e bellezza, ereditati in secoli di storia, oggi lo scempio rischia di distruggere le meraviglie della nostra terra. L’Italia, un luogo sognato in tutto il mondo, la nostra casa, distrutta dalla nostra avidità e stupidità. Esistono però soluzioni per tutelarla e noi abbiamo la responsabilità di metterle in atto.


Ci sono poi i cluster, padiglioni dedicati ad alimenti specifici fondamentali per il nutrimento di tutto il mondo. Questi padiglioni, oltre a farci conoscere da vicino questi prodotti - Riso, Caffè, Cereali e tuberi, cacao e cioccolato, Bio-Mediterraneo, Frutta e Legumi, Spezie, Isole, mare e cibo, Zone aride – i cluster consentono di avere uno spazio anche a quelle nazioni che altrimenti non avrebbero potuto partecipare.

Per quanto riguarda le polemiche sui prezzi del cibo all’interno posso rispondere dicendo che ce n’è per tutti.
Dallo street food a 5€ ai ristoranti da 100€ a testa.
Da menzionare anche Identità Expo. Per tutti i 6 mesi sarà possibile gustare interi menù degustazione al costo eccezionale di 75€ a persona. Come dire: un’occasione da non perdere!


Certo, non è tutto oro quello che luccica. C’è anche qualcosa su cui poter polemizzare, ma in un evento di questa portata si tratta davvero di bruscolini. Lasciamoli quindi lì e godiamoci tutto il buono di quello che ci sta accadendo. 


Per le foto ringrazio Canon che mi ha fatto divertire con una stupenda Eos 5D. Foto tra l'altro non post prodotte.  Quando mi ricapiterà l’occasione di avere una full frame di questo livello in mano?!

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