giovedì 30 ottobre 2014

Ossi di zombie

Quale festa migliore di Halloween per divertirsi con la Food Art e Hotpoint-Ariston?
Qui a Milano i bambini del condominio bussano ogni anno alla porta guidati dalla mamma. Niente di troppo evoluto come chi vive Halloween come festa tradizionale, ma un piccolo segnale di come anche qui stiamo man mano acquistando nuove tradizioni.
E’ così che quest’anno mi sento quasi in dovere di preparare qualcosa di spaventosamente creativo per i piccini, ma a dire il vero anche per noi più grandicelli che saremo pronti a riempire cestini di dolcezza e a gongolarci dietro i grandi sorrisi dell’innocenza.

Ossi di zombie

E’ così che mi sono messa all’opera con questi simpatici ossetti che altro non sono che pasta della pizza. Un impasto facile da preparare anche con i bambini per un risultato dolcemente scenografico. 


La Food Art è più facile di quel che sembre, non credete?

Prima di passare alla ricetta, oggi  vi parlo anche del  nuovo concorso "Con Hotpoint-Ariston lo Chef sei tu" organizzato in collaborazione con Giallo Zafferano. A partire dall'8 settembre il contest sfida gli utenti a pubblicare la propria Ricetta del Cuore completa di foto e aneddoto legato alla ricetta.
I vincitori si aggiudicheranno bellissimi premi firmati Hotpoint-Ariston!


Ingredienti per 6-8 bimbi:

250 gr di farina 0 per pizza (W 280)
130 gr di acqua
5 gr di lievito di birra fresco
mezzo cucchiaino di sale

Per servire:
maionese qb

concentrato di pomodoro qb


Procedimento: 


Sciogliete il lievito nell’acqua. Formate una fontana con la farina e versate al centro l’acqua con il lievito disciolto.  Se impastate nel mixer, versate poca farina per volta.
Con una forchetta amalgamate un po’ di farina fino a ottenere una pastella, a questo punto unite il sale e poi impastate tutti gli ingredienti fino a ottenere un impasto liscio e uniforme (nel mixer unite il sale quando avrete ottenuto una pastella e poi unite tutta la restante farina).
Formate una palla e mettete a lievitare fino al raddoppio.
A questo punto riprendete l’impasto, prelevate una noce per volta e stendetelo formando dei serpentelli di circa 5 mm di diametro.
Fate un “nodo” – sì, dovete proprio intrecciare l’impasto come per fare un nodo – sui ogni capo del serpentello in modo da formare la forma di osso.
Continuate così con tutto l’impasto e disponete gli ossi ottenuti su una placca da forno rivestita di carta forno.
Lasciate lievitare ancora mezz’ora finché facendo una leggera pressione con il dito, l’impasto tornerà su molto lentamente.
Fate cuocere in forno caldo a 250° fino a doratura. Ci vorrà poco più di 10 minuti.
Accompagnate gli ossi ottenuti con una crema di cioccolato oppure con una finta salsa piccante ottenuta mescolando la maionese con del concentrato di pomodoro.


English Version -  Halloween zombies bones

Ingredients: 
250 grams of flour 0 for pizza (W 280) 
130 grams of water 
5 g of fresh yeast 
half a teaspoon of salt 

To serve: 
mayonnaise to taste 

concentrated tomato taste


Direction: 

Dissolve yeast in water. Form a mound of flour and pour the water with the dissolved yeast in the middle. If mix in a blender, pour a little flour at a time. 
With a fork, mix a little 'flour until a batter at this point add the salt and then knead all ingredients until dough is smooth and uniform (in a blender, add the salt when you've got a batter and then add all the remaining flour). 
Form a ball and let rise until doubled. 
At this point resume the dough, taken a nut for a time and roll forming of snakes of about 5 mm in diameter. 
Take a "node" - yes, you really have to weave the dough like a knot - on each head of the snake to form the shape of the bone. 
Keep up with all the dough and place the bones obtained on a baking sheet covered with parchment paper. 
Let rest for about half an hour until applying light pressure with the finger, the dough back up very slowly. 
Bake in preheated oven at 250 degrees until golden brown. It will take just over 10 minutes. 
Accompany the bones obtained with a chocolate cream or with a fake hot sauce by mixing mayonnaise with the tomato paste.

martedì 28 ottobre 2014

30 anni, un decennio

Pensavo che, per come sono fatta, avrei vissuto male il cambio di numero. Ci sono sempre stata bene nei panni della piccoletta. In casa, nella famiglia da cui arrivo e in quella che ho fatto nascere insieme a lui, tra gli amici e anche sul lavoro. 
Pensavo che avrei avuto una crisi, di quelle del tipo "Oddio, fermate il tempo a ieri!" e invece i miei pensieri sono rivolti da un'altra parte.
Non è il fatto di compiere 30 anni quanto il decennio passato insieme. Il primo di tanti decenni che ci aspettano. 
Tocco i 30 e sono felice perché la mia vita è esattamente come vorrei che fosse. 
Ci ho messo un po' a costruirla, mi ci è voluto tanto tempo per capire dove volessi arrivare, ma oggi - semplicemente - sono felice. 
Mi viene da ridere. Penso a quando, a 15 anni, vivevo con la paura di non incontrare la persona giusta per me, poi le emozioni adolescenziali, amori sbagliati e poi la piena certezza di aver incontrato l'uomo per la vita. Quello con cui prendere un cane, diventare zii, forse un giorno avere dei figli, crescere e diventare vecchi insieme. 
Compio 30 anni, festeggio tutti i miei venti trascorsi con lui.

Buon compleanno amore. 

venerdì 24 ottobre 2014

Orecchiette con pomodorini al forno, origano e feta

C'è davvero poco tempo, devo fare scorpacciate prima che mi tocchi attendere fino alla prossima estate. 
I miei amati pomodori. Li conservo sotto ogni forma per portarli con me in ogni stagione dell'anno, ma per un'insalata o per preparare i confit non ci sono possibilità. Servono freschi e alimentati dal caldo sole estivo. 
E' così che in questo periodo dell'anno mi trovo divisa tra zucca, funghi e pomodori. Gli ultimi della stagione in Lombardia riescono a essere meglio dei primi - sempre che li andiate a cercare dai contadini e non vi accontentiate di quelli del supermercato - dolci, succosi e con tutto il potere del sole al loro interno. 

Orecchiette con pomodorini al forno, origano e feta

giovedì 23 ottobre 2014

A Eurochocolate con Scavolini

Fino al 26 ottobre le strade di Perugia profumeranno di cioccolato.
L'Eurochocolate è una delle feste più dolci e attese dell'anno. Ha la capacità di farci tornare bambini e far riemergere quel lato fiabesco e giocherellone che si nasconde nel bimbo di ognuno di noi. Poche sono le feste gastronomiche ad avere tale capacità.
Pensavo di trascorrere più tempo nelle cucina di Master Choc quando Scavolini mi ha chiamato per chiedermi di andare in giro per l'evento e raccontarlo, invece ho visto scolpire il cioccolato, ho scoperto musei e conosciuto storie aziendali. Ho incontrato tante persone che hanno reso le mie giornate a Eurochocolate semplicemente perfette.


Una foto pubblicata da Teresa (@tery_pep) in data

Perugia è una città accogliete che quest'anno ho visto per la prima volta con il sole e con un caldo estivo. Se già la pioggia delle scorse esperienze non era riuscita a offuscare le bellezze cittadine,  con il sole ti godi tutto con quel pizzico di positività in più, lasci spazio alle persone e ti accorgi anche di quanto siano gentili.
Da Peppe, il nostro autista, ai ristoratori incontrati, a tutte le persone dello store Scavolini, alle persone che ci hanno accolto alla Perugina. 

Da Scavolini, Monica, Ilaria, Cristina e io abbiamo parlato di cioccolato.
Nessuno avrebbe mai immaginato che quel breve dibattito si sarebbe tramutato in uno scambio di ricette, in risate e battute ironiche, in inviti a prendere il caffè o perché no, anche in una cena a casa.
Quelle persone, che avrebbero dovuto ascoltare le nostre elucubrazioni sul cioccolato, hanno fatto diventare tutto più familiare. Ci hanno aperto il cuore e anche le case, se solo gliene avessimo lasciato l'occasione.
Nelle due ore seduti in cucina come a casa ho ritrovato quell'Italia che amo, fatta di persone semplici che sanno godere anche di incontri estemporanei tra sconosciuti. 
Usciamo dallo store cariche di entusiasmo e ci spostiamo a cena a L'Officina dove mangeremo stra-bene e saremo ancora accolte da gentilezza e coccole. Che ce l'abbiano per vizio sti perugini? ;)

Il secondo giorno inizia in quella che da tanti è considerata la vera fabbrica di Willy Wonka: la Perugina. Io posso dire che è anche meglio. 
Non solo una fabbrica, ma un simbolo per l'Italia, una lunga storia da raccontare, un museo e una scuola. La Perugina è stato e continua a essere un modello d'industria che riesce a guardare avanti fin dai suoi albori. 
Accompagnati da Ilaria, abbiamo scoperto le origini e i fondatori della Perugina.
Avete presente il sig. Buitoni, quello della pasta? E Luisa Spagnoli, proprio lei dei vestiti? 
Apparentemente non c'azzeccano niente e invece sono praticamente tutto. 
E' da loro che all'inizio del 1900 nasce la Perugina e dopo qualche anno anche i Baci, chiamati inizialmente "cazzotti" dalla poco delicata quanto lungimirante Luisa. 
Una storia che appassiona e coinvolge, proprio come un bacio.


Ritorniamo in centro, pranziamo nel moderno e accogliente Mercato Vianova, dove veniamo ancora una volta coccolate e accolte come mai prima, degustiamo un sacco di chicche del locale e poi ritorniamo nelle cucine Scavolini invase dalla gioia dei bimbi prima di entrare nell'idea di risalire in auto e seguire la direzione Milano.


Da fare a Eurochocolate e Perugia: 
- Master Choc: corsi di cucina per adulti e bambini, nel pieno centro di Perugia
- degustazioni di cioccolato
- ... un sacco di cose simpatiche presso gli stand sparsi per il centro! 
- visita alla Perugina con percorso guidato al Museo
- visita alla Rocca Paolina

Dove mangiare?
- L'Officina - Cucina curata realizzata con prodotti di prima qualità. Selezione di prodotti d'eccellenza anche in vendita nel locale.
- Mercato vianova - Dall'aperitivo alla cena, offre un'offerta più "modaiola", ma studiata e di qualità. Troverete, polpette buonissime, hamburger e anche un ottimo sushi.
Entrambi propongono una cucina creativa, ma adatta a tutti i palati. 

sabato 18 ottobre 2014

Tartare di Mandola con uova di quaglia e pomodori verdi fritti

E' tempo di smantellare l'orto e raccogliere gli ultimi pomodori che non hanno fatto in tempo a maturare. Amo quei pomodori perché normalmente - presa dal desiderio di vederli maturare - attendo sempre che diventino rossi e polposi. 
Eppure quegli ultimi pomodori verdi sono un grande regalo. Li friggo e li mangio così, magari ci faccio la frittata e poi anche qualche esperimento. 
Il sapore dei pomodori verdi fritti è buonissimo, semplice. Mi chiedo come sia possibile che io li abbia scoperti solo d'adulta.

Tartare di mandola e pomodori verdi fritti

giovedì 16 ottobre 2014

Ravioli al sugo di brasato - Food Art Hotpoint: quanto si mangia con gli occhi?

Come sono i vostri piatti? Eleganti e puliti oppure un po' alla rinfusa? 
Siete di quelli che non riescono a mangiare cibi dai colori poco rassicuranti oppure mandate giù di tutto senza far troppo caso all'aspetto? 

Ravioli al sugo di brasato

mercoledì 15 ottobre 2014

Bocconotti di Mormanno con Misura Stevia

In occasione del concorso La Dolcezza che ti premia, mi sono lasciata coinvolgere anche io nella realizzazione di dolci regionali con Misura Stevia. 
Il gusto della tradizione, ma con la metà delle calorie fa gola a tutti, figuriamoci a una come me che non riesce mai a rinunciare a una dose di dolcezza giornaliera.
Così, mentre sono in pieno fermento le votazioni per scegliere il vostro dolce regionale preferito, io mi sono buttata sul mio.
Alla pagina dedicata ai voti troverete: regione di riferimento, ricetta e foto del piatto. Non vi resta che scegliere il dolce che più scatena la vostra gola e votare :-)

Bocconotti di Mormanno

lunedì 13 ottobre 2014

La Perla di Torino - oltre la passione


La temperatura scende, dei lavori estivi e dei lidi sulle spiagge rimane un vago ricordo. Altri lavori invece ripartono. Si inizia a pensare al Natale, ai panettoni da cuocere e le casalinghe appassionate ritornano a impastare croissant.
Quando ero bambina il cioccolato in estate non esisteva. Nei negozi di alimentari era impossibile trovare croccanti tavolette tra i dolciumi e anche le torrefazioni lo eliminavano in favore di più fresche gelatine alla frutta.
Eppure c’è chi del cioccolato ne fa un lavoro costante, annuale e non cambia direzione durante i mesi estivi.

La Perla di Torino

lunedì 6 ottobre 2014

Verdure arrosto con salsa alla senape

Brevi viaggi che rompono la routine giornaliera, ritmi sempre più intensi e poco tempo per sé, è tutto ciò che accade in #casaPeP a più di un mese dal ritorno ufficiale dalle vacanze.
Giusto i weekend in campagna lontani dalla tecnologia mi fanno ritrovare l’armonia tra una passeggiata nei boschi e riti semplici come la colazione insieme e le caldarroste al camino.

Castagne

mercoledì 1 ottobre 2014

Hotpoint-Ariston: alleato in cucina

Nella vita servono alleanze. In famiglia, sul lavoro, tra amici. Abbiamo sempre bisogno di poter contare su qualcuno. 
Anche in cucina non va diversamente. Non saprei più come fare senza il mio coltello in ceramica e quella padella che non attacca mai. 
Non saprei cosa fare senza il mio blender o senza il robot multifunzione. 

Finché non ci sono riesci a far senza, poi quando li hai tra le mani inevitabilmente diventano fondamentali. 
Quando ho iniziato l'università è stato un turbine di cose da fare, valigie da riempire e una casa da spostare. 
Tra i primi acquisti ricordo chiaramente 2 accessori: il frullatore a immersione e la frusta elettrica. Non potevo vivere in una nuova casa senza questi 2 accessori. 
Pare che la cucina facesse già parte nella mia vita, ma io non me sarei accorta solo più tardi. 
Se avessi avuto Hotpoint Ariston come alleato già allora, forse avrei evitato tante pessime cenette al mio lui, avrei aperto prima il mio blog e chissà ora come potrebbe essere.


Con questi pensieri tra passato e futuro, sono felice di iniziare la mia collaborazione con Hotpoint-Ariston
Sarà un alleato che mi aiuterà in cucina, ma non solo. Mi spingerà a fare delle riflessioni sul cibo, sul bello e mi porterà verso altri ambiti. Imparerò con loro cose su cui non mi ero mai posta domande e, da qui fino a fine anno, spero di portarvi tutto il buono di questa collaborazione per far conoscere qualcosa di più anche a voi che leggete i miei discorsi, spesso inconcludenti. 
Sarà una collaborazione reciproca in cui anche io darò del mio, mi metterò al lavoro per creare qualcosa di buono, ma non solo. Ci sarà tutta una iniziativa intorno e non sarò l'unica protagonista.
Ne saprete di più tra qualche giorno, quando svelerò le carte in tavola e partirà il bello. 

...Stay tuned! 
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