martedì 9 dicembre 2014

Zuppa di cannellini, provola e cipolle alla brace

Quando ero bambina trascorrevo i pomeriggi giocando all'aria aperta con mio fratello. 
Spesso, muniti di un coltellino e di qualche sacchetto di plastica, andavamo sulle colline accanto a casa a raccogliere le cicorie selvatiche di cui quelle terre erano sempre ricche.

Zuppa di fagioli con provola e cipolle arrosto


A quei tempi non sapevo ancora che avrei potuto raccogliere anche i capperi dalle rocce e i suoi meravigliosi talli.
A dir la verità, i talli di cappero sono una scoperta piuttosto recente fatta grazie a un'azienda calabrese conosciuta solo pochi mesi fa, Favella.
Avevo ricevuto a casa un loro pacco pieno di vasetti color argento la cui carta faceva già presagire qualcosa di buono. Carciofini selvatici piccoli piccoli, ma dal sapore intenso. Lapristi selvatici, un'altra erba di campo a me prima sconosciuta. Scorze candite di clementine ricoperte da finissimo cioccolato, talli di cappero - appunto - che hanno ammaliato tutta la famiglia.
Favella è una di quelle realtà della mia terra di cui sono felice di parlare. Un lavoro all'insegna della qualità, della riscoperta del proprio territorio e delle materie prima che la terra offre.
La Piana di Sibari, lì dove Favella nasce e lavora, è un terreno ricchissimo che l'uomo ha saputo sfruttare.
Quando torno a casa passare di lì vuol dire innamorarsi ogni volta e in ogni  stagione. I peschi in fiore in primavera, le distese di agrumi tra fine estate e autunno, i campi coltivati, le risaie, il mare appena lì dietro. Il tutto accarezzato da una storia forte e ancora onnipresente, quella della Magna Grecia.
Favella ha capito la forza di questo territorio. Ci vive e ci lavora nel suo totale rispetto, dando spazio alla natura, amandola e prendendosi cura di lei.
5 ettari di orti, 45 di risaie, 16 di uliveti e 250 per la produzione di foraggi per gli animali dal cui latte producono i formaggi di bufala. Un impianto biogas e serre fotovoltaiche che consentono di coltivare i propri ortaggi senza alcuna emissione di CO2.

La Calabria, territorio che troppo spesso è disprezzato da chi dovrebbe portare alta la sua bandiera, ha bisogno di aziende così che la amano, la rispettano e ne sanno cogliere tutto il suo meglio.

Ingredienti per 2 persone:
100 gr di fagioli cannellini
uno spicchio d'aglio
una foglia di salvia
olio evo
sale e pepe
cipolline alla brace Torre Saracena
2 fette di provola silana

Procedimento: 
La sera prima di cuocere la zuppa mettete i fagioli cannellini a bagno e lasciateli riposare tutta la notte.
Al mattino fate rosolare uno spicchio d'aglio nell'olio, unite i fagioli, la foglia di salvia e coprite d'acqua.
Fate cuocere a fuoco medio per circa un'ora, finché i fagioli saranno teneri e inizieranno a disfarsi.
Eliminate lo spicchio d'aglio e la foglia di salvia e regolate di sale e pepe.  
Dividete la zuppa in 2 cocotte che potranno andare in forno, ponetevi sopra una fetta di provola per ogni porzione e mettete in forno caldo a 180°C per circa 10 minuti. 
A metà cottura unite anche le cipolline in modo da farle scaldare prima di portare in tavola. 
Servite completando eventualmente con una spolverata di pepe nero. 

English Version -  Beans soup, provola cheese and grilled onions

Ingredients: 
100 g of white beans
a clove of garlic
a sage leaf
extra virgin olive oil
salt and pepper
grilled onions Saracen Tower
2 slices of provolone

Direction: 
The night before cooking the soup put the beans to soak and let stand overnight.
In the morning fry a clove of garlic in oil, add the beans, sage leaf and cover with water.
Cook on medium heat for about an hour, until the beans are tender and begin to unravel.
Eliminate the garlic and sage leaves. Add salt. 
Divide the soup into two casserole that can go in the oven, and put over a slice of provola cheese for each portion. Put in oven at 180 ° C for about 10 minutes.
Halfway through cooking add the onions also to make them warm before serving.

Serve completing with a sprinkling of black pepper.

2 commenti:

  1. Ciao! com'è diversa questa tua zuppa! il classico confort food reso ancora più ghiotto con il formaggio filante!

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  2. Fa sempre piacere leggere di queste realtà, anche al sud.
    Sono la dimostrazione che si può lavorare bene e con coscienza e valorizzando il territorio un po' dappertutto.
    Ho sempre davanti agli occhi le distese infinite di peschi in fiore all'uscita di Sibari di quando scendevo per Pasqua in Calabria, una vera meraviglia, come questa tua splendida ricetta.

    Fabio

    RispondiElimina

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