giovedì 16 ottobre 2014

Ravioli al sugo di brasato - Food Art Hotpoint: quanto si mangia con gli occhi?

Come sono i vostri piatti? Eleganti e puliti oppure un po' alla rinfusa? 
Siete di quelli che non riescono a mangiare cibi dai colori poco rassicuranti oppure mandate giù di tutto senza far troppo caso all'aspetto? 

Ravioli al sugo di brasato

Io mi trovo per lo più dalla parte dei precisini. Tra quelli che puliscono il piatto se è troppo sporco, che ordinano la tavola in modo accurato e non vogliono vedere posate o bicchieri uno diverso dall'altro. 
Mangiare è una coccola che inizia ancor prima di sedersi in tavola. Dalla preparazione rilassata delle pietanze alla tavola da apparecchiare, dal primo sguardo al contesto della stanza fino alla focalizzazione su un piatto.
Il palato è strettamente connesso agli altri sensi. Si inizia a gustare con il naso, ci si infastidisce se molesti rumori di masticazione arrivano alle nostre orecchie, entriamo in contatto con il cibo grazie al tatto e spesso iniziamo ad assaporare al primo sguardo. 

E' per questo che cibo e arte possono essere strettamente connesse. Non anime assestanti, ma mondi che si incontrano e si scontrano più e più volte, a partire dalla semplicità quotidiana, fino ad arrivare a momenti più complessi. 
Basta una fogliolina di basilico su un piatto di spaghetti al pomodoro avvolti a mo' di gomitolo per rendere il piatto più semplice (e più buono) della tradizione italiana qualcosa di bello. 
Amo la semplicità quando creo un piatto, ma mi piace che abbia un aspetto curato. 
Lascio ai grandi pasticceri le sculture di cioccolato, ma sulla tavola di casa amo la pulizia, l'ordine e un tocco di creatività. 

E' con l'immagine della mia tavola che finalmente svelo l'arcano sull'iniziativa di Hotpoint-Ariston. 
Si chiama "Food Art" e il suo compito sarà quello di far apprezzare il bello anche a tavola. 
Parlerà di grandi opere, ci farà conoscere artisti, ma comunicherà soprattutto la semplicità di un risotto presentato in modo sapiente, di una perfetta pallina di gelato nella coppa e di un po' di cioccolato grattugiato per dare un tocco in più sia per i nostri occhi che per il nostro palato. 
Hotpoint Ariston indagherà sui rapporti tra cibo e arte, andrà alla ricerca della nostra vena creativa in cucina per poi scoprire come gli strumenti dell'HD Line possono essere un valido aiuto per realizzare piatti facili della cucina di ogni giorno senza far mancare una nota artistica e creativa.

Sarà un viaggio di 3 mesi. Ogni mese ci sarà qualcosa di nuovo per stimolare sempre la nostra creatività in cucina!

E io inizio così. Con un piatto della tradizione che, presentato in modo diverso dal solito, riesce a sembrare un piatto gourmet.
E' bastato grattugiare il parmigiano con i fori grossi e separare la pasta dal condimento. 2 piccoli accorgimenti, per portare in tavola qualcosa di buono per il palato, ma anche per gli occhi.

Ingredienti 4 persone:
400 gr di ravioli di carne ed erbette
un pezzo di cappello del prete (o altro taglio di manzo adatto al brasato) da circa 800 gr - 1 kg
una carota
una cipolla
uno spicchio d’aglio
un bicchiere di vino rosso
una tazza di brodo o acqua calda in mancanza
due noci di burro
sale e pepe
riccioli di parmigiano per servire

Procedimento: 
Mondate e tagliate grossolanamente la carota e la cipolla, pelate l’aglio e uniteli in una pentola adatta a cuocere il brasato, una pentola di ghisa per esempio. Se avete poco tempo si ottengono ottimi risultati anche con la pentola a pressione.
Fate rosolare le verdure in una noce di burro a fuoco lento e quando la cipolla sarà diventata lucida e trasparente unitevi la carne precedentemente massaggiata con il pepe e fatela rosolare su tutti i lati.
Sfumate con il vino rosso e, quando il sentore di alcool sarà svanito, unite il brodo e abbassate la fiamma al minimo.
Salate e lasciate cuocere a fuoco bassissimo per almeno un’ora e mezzo (in pentola a pressione 20 minuti). 
Trascorso questo tempo bucate la carne con una forchetta per verificarne la tenerezza e, se abbastanza morbida, spegnete e lasciate raffreddare.
Mentre la carne si raffredda, versate le verdure e il fondo di cottura in un mixer e frullate fino a ridurre il tutto in crema.
Affettate la carne da servire come secondo, ma tenetene un pezzo per condire i ravioli.
Sempre con l’aiuto del mixer tritate grossolanamente anche quest’ultimo pezzo di carne e rimettete in pentola con una parte del fondo di cottura.
Scaldate il sugo così ottenuto mentre cuociono i ravioli e, prima di servire, unitevi la noce di burro rimanente. Fate amalgamare e disponete il condimento sul fondo del piatto.
Disponetevi sopra i ravioli e decorate con dei riccioli di parmigiano.
Per ottenere i riccioli baserà usare la grattugia con fori larghi. Se usate una grattugia elettrica il risultato sarà più preciso e omogeneo.
Servite i ravioli ben caldi.

Questo condimento è un ottimo primo piatto per un pranzo importante, ma utile anche per sfruttare le rimanenze di brasato o arrosto.

English Version -  Ravioli pasta with braised meat
Ingredients x 4:
400 grams of meat ravioli and herbs 
a piece of the priest's hat (or other cut of beef suitable for pot roast) from about 800 g - 1 kg 
a carrot 
an onion 
a clove of garlic 
a glass of red wine 
a cup of broth or hot water in the absence 
two knobs of butter 
salt and pepper 
curls of parmesan to serve 

Direction: 
Peel and coarsely chop carrot and onion, peel the garlic and add them in a pot for cooking braised meat, a cast iron pot for example. If you have little time you could achieve very good results even with the pressure cooker. 
Sauté the vegetables in a little butter on a low heat and when the onion will become polished and transparent unite the meat previously rubbed with pepper and brown on all sides. 
Pour the red wine, and when the smell of alcohol will be evaporated, add the broth and reduce the heat to a minimum. 
Add salt and cook over low heat for at least an hour and a half (in pressure cooker 20 minutes). 
After this time, pierced the meat with a fork to check for tenderness and, if enough soft, turn off and let cool. 
While the meat cools, pour the vegetables and gravy in a blender and blend until reduced all in cream. 
Slice the meat to serve as the second, but tenetene a piece for the dressing ravioli. 
Again with the help of the mixer coarsely chopped even this piece of meat and put in a pot with the gravy. 
Heat the sauce thus obtained while cooking the ravioli and, before serving, add the remaining tablespoon of butter. Fate mix the dressing and arrange on a plate. 
Disponetevi over the ravioli and decorated with curls of Parmesan cheese. 
To get the curls build use a grater with large holes. If you use an electric grater the result will be more accurate and consistent. 
Serve the dumplings hot. 


This dressing is a great first course for an important meal, but also useful to take advantage of the leftlover of braised or roasted meat.

4 commenti:

  1. bellissimo!!!!!(e squisito, immagino!) Una domanda/ consiglio: i ravioli di carne ed erbette come li fai?

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    1. Ciao Valeria! Io di solito seguo questa ricetta qui che è tipica della tradizione pavese: http://www.peperoniepatate.com/2012/01/ravioli-di-stufato.html
      La pasta è un po' più bianca rispetto alla solita pasta all'uovo e il ripieno viene fatto con la carne stufata.

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    2. e allora proviamoci!! :-) Le tue ricette sono sempre FAVOLOSE, complimenti (e un grazie anche da parte del mio compagno)!

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    3. Non sai quanto mi hai fatto felice con questo commento!! :-)))) Che bello!! Sono contentissima che le mie ricette vi piacciano! PS. Fammi sapere cosa provi e...anche se trovi delle varianti sfiziose :D Grazie tantissimo! Un bacione!

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