lunedì 13 ottobre 2014

La Perla di Torino - oltre la passione


La temperatura scende, dei lavori estivi e dei lidi sulle spiagge rimane un vago ricordo. Altri lavori invece ripartono. Si inizia a pensare al Natale, ai panettoni da cuocere e le casalinghe appassionate ritornano a impastare croissant.
Quando ero bambina il cioccolato in estate non esisteva. Nei negozi di alimentari era impossibile trovare croccanti tavolette tra i dolciumi e anche le torrefazioni lo eliminavano in favore di più fresche gelatine alla frutta.
Eppure c’è chi del cioccolato ne fa un lavoro costante, annuale e non cambia direzione durante i mesi estivi.

La Perla di Torino

Ne La Perla di Torino l’aria condizionata è costantemente accesa, puntata sui 20° gradi per tutta l’estate per non disturbare quelle meravigliose praline che fanno bella mostra in vetrina.
In una giornata di luglio mi sono ritrovata a lì a degustare praline e tartufi in un ambiente accogliente a metà tra la torrefazione di una volta e una chocolaterie elegante e raffinata.
Pralina dopo pralina ho provato tutto senza mai stancarmi. Un lavoro di equilibri tra sapori, di consistenze e di estetica per gli occhi che ci viene raccontato mentre assaporiamo cioccolatini vicini alla perfezione.
La Perla rappresenta la vita e la storia della famiglia Arzilli, a partire da Sergio che nel 1952 decide di dare spazio alla sua passione con il desiderio di unire le sue creazioni alla tradizione piemontese. 

Tra i prodotti non mancano infatti i legami con il territorio. Prima tra tutti i tartufi si rifanno alla tradizione torinese - già a partire dall'incarto - per consentire di portare a casa non solo un cioccolatino, ma il ricordo di un luogo ricco di storia, Torino.

Dalla tradizione non manca però la sperimentazione. Così i tartufi diventano al cioccolato bianco e anche al pistacchio. Nelle praline si scatena la fantasia e le ricerche diventano sempre più serrate.
Le praline, scioglievoli e coperte da un sottilissimo strato di cioccolato, spaziano da gusti tradizionali fino ad abbinamenti esotici e unici, come la pralina al rosmarino: una scoperta per il palato.

La Perla di Torino

Dopo una giornata trascorsa in mezzo al cioccolato, con quel profumo intenso che riesce a toccare ogni senso, rimane ancora la voglia di una pralina.

Figuratevi ora, mentre ci penso e ne scrivo a distanza di 3 mesi.
Mi toccherà tornare a Torino... o magari cercarli nei tanti punti vendita in giro per il mondo. 

1 commento:

  1. Ma che belle! Io prendo tutto, tartufi e praline :-)
    E dopo cena, a quest'ora, come ci starebbe bene una piccola coccola.

    Fabio

    RispondiElimina

Related Posts with Thumbnails