lunedì 17 febbraio 2014

#ItalianHolidays: la Val di Taro + Polpette di Baccalà

Se penso alla casa dei miei sogni la vorrei esattamente così, come Le Colline della Luna
Un solo piano, tante grandi finestre, un parquet fatto di vecchie travi, una grande cucina e prati sterminati intorno. Il paesaggio in lontananza di sola natura e poi, il mare.
Solo il mare manca in questo angolo di paradiso che il mio compagno, Jab e io abbiamo scoperto per caso in una domenica di novembre.

Polpette di baccalà

La Val di Taro mi ha toccato il cuore: semplicemente bella, calda, accogliente. Una natura che ti entra dentro e una genuinità anche nelle persone che difficilmente si incontra. 
Il Taro, affluente di quel fiume unico che è il Trebbia, rive di ristoro estive per lombardi, piemontesi ed emiliani, ha intorno a sé una vallata verde fatta di campi e colline; c'è una lunga storia, una ottima gastronomia e persone accoglienti. Qui non manca nulla. 
Dopo 2 giorni trascorsi nel cuore della Val di Taro, sul ritorno, ci siamo allontanati dalla strada principale alla ricerca di un posto in cui poter mangiare qualcosa di tipico, certi che, in qualunque posto saremmo incappati, non ci sarebbe andata male. 
Cercando nel web sembrava promettente un ristorantino a Medesano, a 6 km dal posto in cui ci trovavamo. Prendiamo la strada indicata dal navigatore e iniziamo salire. Le case diventano sempre meno e - a un certo punto - la strada diventa sterrata. Saliamo ancora, ma ormai siamo in un bosco e, arrivati in un bed&Breakfast con lavori palesemente in corso, capiamo di essere stati presi in giro dal navigatore. 
Da sopra il tetto una signora ci dice che lì non c'è da mangiare, che non ci sono altro che loro e che dobbiamo tornare indietro verso il paese. 
Nella salita però avevamo visto l'insegna di un'azienda agricola, così decidiamo di provare lì. 
Essersi persi non è mai stato tanto bello. La strada era incorniciata da colline verdi e vallate e noi guardavamo tutto dall'alto. Inoltre, quella strada ci ha portato lì, in quell'angolo di paradiso che sono Le Colline della Luna. 
Quell'azienda agricola che non si vedeva dalla strada era un posto magico e noi abbiamo avuto la fortuna di trovarla. 
Una casetta rossa, circondata da prati verdi. Un unico piano, grandi finestre, un gazebo e una tettoia di rami. Tutto curato in ogni dettaglio.

Le colline della Luna

Entro per chiedere se è possibile mangiare senza aver ancora ben chiaro che "Sì, quello era un ristorante". 
Si avvicina a me un uomo, giovane, il proprietario del posto e anche lo chef.

Le colline della Luna

Nella sala c'è solo un tavolo con 4 persone, noi non abbiamo prenotato e, per fortuna, lui aveva preparato un po' di più di ogni portata, altrimenti la nostra ricerca sarebbe continuata. 
"Quel che c'è", poteva far pensare a qualcosa di arrangiato, ma l'ambiente caldo e perfetto prometteva bene. 
Tavolo vicino alla finestra e noi 3 incantati a guardare fuori (Jab era più concentrato sul cavallo in lontananza). Quel posto ci ha messo in uno stato di grazia.
"Quel che c'è" si è tradotto in un pranzo da metterci alla prova: per iniziare salumi di maiale nero della zona accompagnato da formaggi e composte fatte in casa. 
Cappelletti integrali della casa in brodo, zuppa di gulasch (che era una cosa stupenda), verdurine dell'orto e tortino al cioccolato.

Zuppa di gulasch
Zuppa di gulasch
Cucina curata, tradizione con un tocco di novità che non guasta, piatti preparati con cura e serviti in un contesto magico. 
Dopo pranzo ho chiesto di scattare qualche foto: troppi dettagli unici da immortalare e il desiderio di ricordarmi tutto. 
Siamo rimasti a chiacchierare di cucina, di progetti, del delizioso orto che serve ad arricchire il menù e della bellezza di quei luoghi. 
Poi, dopo quasi 3 ore di chiacchiere abbiamo lasciato che il signore chiudesse finalmente le porte per tornare a casa.
Ancora una corsetta per Jab e poi di nuovo in macchina direzione Milano, con in mente però già il desiderio di tornare. 

*Tutte le foto scattate sono disponibili su Flickr o sulla mia pagina Facebook, qui.

Le colline della Luna

Ingredienti per 2 persone:
200 gr di baccalà già ammollato
un panino raffermo
un uovo
20 gr di Parmigiano grattugiato (potete anche ometterlo)
mezzo spicchio d'aglio
un cucchiaio di prezzemolo tritato
pepe (mi raccomando non salate)
olio di oliva o di arachidi per friggere

Procedimento: 
Mettete il pane in acqua e lasciatelo ammorbidirsi.
Levate la pelle servendovi di un coltello da salmone e spinate il baccalà. Tagliatelo poi a pezzi piccoli (se non usate un mixer).
In una terrina o nel mixer, unite il baccalà, la mollica del panino ben strizzata, l'aglio, il prezzemolo, l'uovo, il pepe e il parmigiano e mescolate bene il tutto fino a ottenere un composto omogeneo.
Formate delle palline di 2,5-3 cm di diametro e tenete da parte.
Quando avrete formato tutte le polpette, scaldate abbondate olio in una padella o pentolino antiaderente e, quando sufficientemente caldo (se mettete un mestolo di legno e l'olio sfrigola) versate le polpette, un po' per volta, e fatele cuocere a fuoco medio-vivace fino a che diventano ben dorate. 
Scolate su carta assorbente e servite con una fresca insalatina. 

* Per un risultato ancora più sfizioso provate ad aggiungere all'impasto un po' di scorza di limone grattugiata. Darà una nota fresca che si sposa perfettamente con la frittura.

English Version -  Cod balls

Ingredients: 
200 grams of dried cod soaked 
a stale sandwich 
an egg 
20 grams of grated Parmesan (you can also omit it) 
half a clove of garlic 
a tablespoon of chopped parsley 
pepper (I recommend to unsalt) 

olive oil or peanut oil for frying

Direction: 
Put the bread in water and let it soften. 
Lift the cod skin by serving a salmon  and bone the cod. Then cut into small pieces (if you do not use a mixer). 
In a bowl or in a food processor, add the cod, the crumb of the sandwich squeezed, garlic, parsley, egg, pepper and Parmesan cheese and mix well until the mixture is smooth. 
Shape into balls 2,5-3 cm in diameter and set aside. 
When you format all the balls, heat abundant oil in a frying pan  and, when hot enough (if you put a wooden spoon and oil sizzles) fry the cod balls, a bit at a time, and cook over medium heat until they become golden brown. 
Drain on paper towels and serve with a fresh salad. 

* For an even more fanciful try adding to the dough a bit of lemon zest. It will give a fresh note perfectly in keeping with the frying.

6 commenti:

  1. Un luogo davvero incantevole!!! Per altro, anche abbastanza vicino a me. Tra Ceno e Taro le valli sono assoluta magia. La si sente fisicamente, come se in quel punto confluissero le energie del mondo...nodi di luce.
    Trai i suoi castagni, d'estate, è davvero bello perdersi.
    E queste polpette sono da provare assolutamente, mio marito adora il baccalà!!!
    Un abbraccio

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    1. Meravigliose le tue parole! Io sono rimasta incantata, come non mai ho il desiderio di tornare in questo angolo di mondo!

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  2. devo convincere andrea a mangiare il baccala'!con queste polpettine potrei riuscirci ^_^

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  3. Che spettacolo!! chi non vorrebbe una casa del genere? io poi sono più montana che marittima quindi sarebbe proprio il mio sogno.

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    1. E' assolutamente magnifica e ti auguro che il tuo sogno diventi realtà! :)

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