lunedì 29 dicembre 2014

La pizzaiola e i sapori di casa

Ci sono piatti che hanno il sapore di casa. Quelli che mangi sentendo una sorta di calore dentro, con la piena soddisfazione per la gola e un senso di appartenenza nel cuore. 
La pizzaiola è un piatto di cui pochi parlano. E' una ricetta data per scontato, poco apprezzata e a volte dimenticata. Per me invece è un piatto importante. 
E' anche uno di quei piatti che spesso mi fa ammattire: "Non ci siamo, ancora non è come quello della mamma ", "a me sì, al mio compagno no", "il taglio perfetto di carne dove lo trovo?"  Difficile in quel di Milano. 
E poi invece è bastato un palo nel posto sbagliato per eliminare almeno uno dei quesiti: trovare la macelleria giusta. 

Pizzaiola

sabato 27 dicembre 2014

L'essenziale per Le Strade della Mozzarella

La ricerca dell'essenzialità. 
La richiesta de Le Strade della Mozzarella di quest'anno non era affatto facile, né tanto meno scontata. 
Ci ho messo un po' a definire la ricetta e ancora di più a trovare un filo conduttore al tutto.

Mezzi paccheri x Le Strade della mozzarella

lunedì 22 dicembre 2014

Pain aux raisins

La settimana di Natale è iniziata e io ho solo voglia di pensare al relax di Natale, a qualche ora davanti al camino e ai risvegli dolci e lenti delle feste.

Pain aux raisins

venerdì 19 dicembre 2014

#LoveBakery: Muffin al vino cotto e noci

Torna puntuale l'appuntamento con Love Bakery, questa volta con una rivisitazione che sa di Natale.
"Muffin con noci pecan e sciroppo d'acero" diceva la ricetta originale.
Ma è quasi Natale, si ha voglia di dolci caldi, rassicuranti e dai sapori di casa.

Muffin alle noci e vino cotto

lunedì 15 dicembre 2014

Ravioloni ai funghi fritti e Ficotto per A me Piace Ficotto

Sembra ieri la prima volta in cui mi parlavano del miele di fichi, preparazione tipica del Sud Italia davvero unica nel suo genere. 
Mi aveva colpito così tanto che alla prima occasione mi sono messa in cucina per realizzarla. (Forse l'unica in cui lo preparerò visto l'impegno necessario!)

E' così che quando ho ricevuto l'invito a partecipare al contest A me piace Ficotto, non ho potuto dire di no. Troppo unico, troppo speciale e, inoltre, preparazione tipica del Sud Italia, uno dei sapori di casa mia. 

Ravioli ai funghi fritti e Ficotto

Non è stato facile focalizzarsi su una ricetta che lo valorizzasse. In Calabria viene comunemente usato come accompagnamento ai formaggi stagionati, ma nessuno è solito usarlo in lunghe preparazioni.  
Mi piaceva l'idea di utilizzarlo comunque in purezza e non come ingrediente di una preparazione. E' così che sono arrivata ai ravioli fritti, un antipasto sfizioso, ma che da solo non riesce a realizzarsi completamente. 
Il ficotto lo rende un antipasto perfetto, arricchisce i ravioli, li rende equilibrati e con quel quid in più che li fa diventare perfetti anche per le vicine festività natalizie. 


Ravioli ai funghi fritti e Ficotto

Con questa ricetta partecipo al concorso “A me piace Ficotto” organizzato dall’Azienda Terravecchia e dall’Unione Regionale Cuochi Lucani  in collaborazione  con la bravissima Teresa di Scatti Golosi.



E se volete conoscere gli altri prodotti dell'azienda Terravecchia, trovate tutto qui.

Ingredienti per 4 persone:
100 gr di semola di grano duro
1 uovo grande
50 gr di funghi porcini secchi
100 gr di ricotta
50 gr di parmigiano grattugiato
un cucchiaino di prezzemolo tritato
pangrattato qb
sale e pepe
olio evo
uno spicchio d'aglio
olio per friggere
Ficotto per servire

Procedimento: 
Per la pasta: 
Impastare tutti gli ingredienti fino a ottenere un impasto liscio e omogeneo. Lasciatelo riposare per almeno 30 minuti coperto da pellicola e, trascorso questo tempo, stendete in una sfoglia sottile. 

Per il ripieno: 
mettete a bagno i funghi per almeno mezz'ora, poi scolateli e fateli rosolare in padella con uno spicchio d'aglio e un filo d'olio. Continuate fino a far asciugare l'acqua in eccesso. 
Tritate finemente i funghi con la mezzaluna o un coltello ben affilato e uniteli alla ricotta, parmigiano, prezzemolo e pepe. Se necessario regolate di sale e unite del pangrattato per asciugare l'umidità in eccesso. Amalgamate bene il tutto.
Versate il ripieno in una sac-a-poché e disponete il ripieno (all'incirca una noce) sulla sfoglia, lasciando il dovuto spazio per la formatura del raviolo. 
Bagnate intorno al ripieno con un pennello da cucina inumidito con un po' di acqua.  
Ricoprite con un'altra sfoglia, fate uscire l'aria in eccesso e fate aderire la sfoglia intorno al ripieno. Formate i ravioloni ritagliando con uno stampino della forma desiderata.
Disponete la pasta su un piano infarinato ben distanziati fino a cottura. 
Al momento di friggere scaldate olio fondo in un pentolino e fateli friggere in olio bollente fino alla doratura. Ci vorranno pochissimi secondi. 
Asciugate con carta assorbente e servite accompagnando con il miele di fichi (ovvero il Ficotto :-) ).
Mi raccomando, non siate parchi! 


English Version -  Fried ravioli with mushrooms and Ficotto
Ingredients: 
100 grams of durum wheat
1 large egg
50 grams of dried porcini mushrooms
100 g cheese
50 grams of grated Parmesan cheese
a teaspoon of chopped parsley
breadcrumbs to taste
salt and pepper
extra virgin olive oil
a clove of garlic
oil for frying

fig honey to serve

Direction: 
For the dough:
Mix all ingredients until dough is smooth and homogeneous. Let stand for 30 minutes covered with foil and, after this time, roll out into a thin sheet.


For the filling:

Soak the mushrooms for at least half an hour, then drain and brown them in a pan with a clove of garlic and a little olive oil. Continue until the dry excess water.
Finely chop the mushrooms with a sharp knife and add them to the ricotta cheese, Parmesan cheese, parsley and pepper. If necessary, adjust salt and add the breadcrumbs to dry the excess moisture. Mix well.
Pour the filling into a sac-a-poché and place the filling (about a walnut) on the pastry, leaving the necessary space for the forming of the ravioli.
Wet around the filling with a pastry brush moistened with a little 'of water.
Cover with another sheet, take out the excess air and then join the dough around the filling. Formed by cutting out the ravioli with a stencil of the desired shape.
Place the dough on a floured surface until cooked well spaced.
When frying, heat oil in a pan and fry the bottom fry in hot oil until golden. It will take a few seconds.

Dry with paper towels and serve with honey figs (the Ficotto:-)).

martedì 9 dicembre 2014

Zuppa di cannellini, provola e cipolle alla brace

Quando ero bambina trascorrevo i pomeriggi giocando all'aria aperta con mio fratello. 
Spesso, muniti di un coltellino e di qualche sacchetto di plastica, andavamo sulle colline accanto a casa a raccogliere le cicorie selvatiche di cui quelle terre erano sempre ricche.

Zuppa di fagioli con provola e cipolle arrosto

venerdì 5 dicembre 2014

#LoveBakery: la Apple Pie

Da piccola leggevo 2 fumetti: Topolino e la sua versione femminile "Minnie" pubblicata per la prima volta nel giugno 1993,qu ando io andavo alle scuole elementari e avevo solo 8 anni.
Ho acquistato tutti i primi 40 numeri, poi - diventando più grandicella - l'entusiasmo è sceso fino a smettere completamente di acquistarlo. 
Tra tutti i fumetti letti ce n'era uno che amavo particolarmente. Lo leggevo e rileggevo, senza mai stancarmi. La carta del giornaletto era sempre più consunta e questo rendeva quel numero ancora più affascinante. 

Apple Pie

venerdì 28 novembre 2014

#noiCHEESEamo - And the winners are...

E anche il contest n° 3 è giunto al termine.
Tra una ricetta e un'altra sono volati via 2 mesi senza neanche accorgerci della quantità di idee originali e creative che sono passate da queste parti. 
Anche quest'anno noi giudici abbiamo avuto una bella gatta da pelare e ci siamo trovati davanti a quasi 500 ricette, racconti che ci hanno portato nelle vostre case, nel vostro cuore e tra i pranzi di famiglia dei tempi più belli delle vostre vite. 
Ci avete spiegato benissimo che l'Emmentaler DOP ha i buchi e Le Gruyère DOP decisamente no. 
Dopo tutto questo una decisione va presa e quindi, dopo fatiche, eccoci pronti per annunciare i vincitori.



Due primi e due secondi classificati per le due categorie “di gara”: quella dell’Emmentaler e quella del Gruyère. In totale 2 viaggi in palio e 2 forniture di Formaggi.
Siete pronti???

Il primo classificato - che si aggiudica un soggiorno a Berna - per la migliore ricetta realizzata con l'Emmentaler DOP è....





Valentina in questa ricetta ci ha messo davvero tutto: il cuore, i ricordi, la Svizzera e il rispetto per un formaggio che dà il meglio esattamente così com'è. Lei è riuscita a sentirlo, ha rispettato le caratteristiche del formaggio e l'ha inserito in una ricetta originale e unica realizzata con ingredienti poveri, offerti dalla natura.
Complimenti Valentina! In questo piatto hai racchiuso tutto ciò che cercavamo in una ricetta!


Il primo classificato - che si aggiudica un soggiorno a Friburgo -  per la migliore ricetta realizzata con Le Gruyère DOP è...



Laura Adani con la sua Vellutata di broccoli al Gruyère


Laura ci ha fatto sognare. Ci ha portato nel calore della sua casa e delle sue abitudini, lì dove tutti noi ci sentiamo al sicuro e in cui cerchiamo certezze, anche nei sapori della nostra cucina.
Una vellutata di stagione, semplice da preparare a casa (soprattutto per chi si ama), ma aromatica, estremamente morbida anche alla vista, dal colore caldo e dalle bellissime, invitanti decorazioni. Una coccola intensa che sa di amore, perché se non fosse stato chiaro #noiCHEESEamo.


Il secondo premio - che consiste in una fornitura di formaggio Emmentaler DOP - per la seconda migliore ricetta realizzata con l'Emmentaler DOP va a

Assunta Pecorelli con il suo Fiore di brioche all'Emmentaler 


Una grande maestria nei lievitati che nasce da una vera passione per la cucina e da ricordi intensi. Cui si uniscono caparbietà nella realizzazione, senso estetico e gusto. Questo è tutto ciò che una "semplice" brioche rustica è riuscita a trasmettere, tramite le parole di Assunta e le sue immagini.

Il secondo premio - che consiste in una fornitura di formaggio Le Gruyère DOP - per la seconda migliore ricetta realizzata con Le Gruyère DOP va a



Un viaggio, un mix di culture che si incontrano, l'amore di 2 persone e quello di una nipote che lo conserva nel suo cuore. 
Erika ha unito alla perfezione tutto questo. Dal Nord al Sud alla Svizzera. Queste tatin ci fanno viaggiare con un semplice assaggio. 

Grazie ancora, a nome mio e dei Formaggi dalla Svizzera, per aver partecipato a #noiCHEESEamo. E per aver condiviso con noi i vostri gusti e i vostri ricordi. Sono certa “scalderanno” il nostro inverno gastronomico, e lo renderanno più buono.

Pie con pomodori secchi e salsiccia

La scorsa settimana è iniziato un progetto bellissimo su Donna Moderna in cui io e a una compagna di sfornate d'eccezione, Enrica di Fashion di Gusto sperimenteremo di settimana in settimana le dolci delizie da forno di Love Bakery, l'imperdibile collezione - nata dalla collaborazione di Mondadori con De Agostini.

Pie - Love Bakery (http://www.donnamoderna.com/cucina/delizie-da-forno/pie-salsiccia-pomodori-secchi-teresa-balzano/photo/Pie-con-salsiccia-e-pomodori-secchi-preparazione#dm2013-su-titolo)

mercoledì 26 novembre 2014

La pizza rotonda fatta in casa, come in pizzeria

Sono decisamente una tipa da Margherita con la bufala. Quando esagero (e sono in Calabria) prendo la Calabrese, in pratica una Margherita con fettine di salsiccia piccante. 
Non vado matta per le pizze troppo cariche come la Capricciosa o per quelle strane, la Bismark per esempio.
Sperimento in ogni campo, ma quando si parla di pizza vado sul tradizionale e più semplice possibile. 
Quando vado in pizzeria è automatico, prendo una birra, piccola e bionda. Mentre se mi capita di cenare con pizze o focacce bianche preferisco il vino bianco o rosato, bollicine per la precisione. 

Pizza&Birra

lunedì 24 novembre 2014

Zuppetta di Gamberi

Finalmente in tavola.
“Amore oggi forse non sarai molto contento. Ho fatto una zuppetta, ma è di pesce”
Lui:”Sai che ormai ci sono abituato alle tue minestrine. Se non cucino io…”
E’ così che - già al secondo boccone - la zuppetta è entrata di diritto nel menù della Vigilia.
Il primo piatto – solitamente un classicissimo spaghetto con le alici – quest’anno sarà scalzato da una inedita zuppetta di gamberi. Leggera e perfetta per non portare un ulteriore carico di carboidrati alle “sole” 13 portate che sfileranno sulla tavola. D'altronde è così che la tradizione vuole.
Polpette di baccalà e baccalà arriganato, frittelle di verdure, insalata di polpo, carpacci vari e alici marinate. Vuoi far mancare anche 2 cozze gratinate o gli scampi al vapore?!
Tutto prima di arrivare ai dolci e alla frutta secca, sempre immancabili.

Alla fine, “quasi” senza rendermene conto, il tema “Menù di Natale” del contest del Consorzio della denominazione San Gimignano è calzato a pennello sulla ricetta pensata.
Quante possibilità ci sono che una creazione estemporanea, pensata addirittura per un contest, entri a tutti gli effetti nel menù della Vigilia? 

Zuppetta di gamberi

giovedì 20 novembre 2014

Torta di mele grattugiate alla cannella

Tutto può cambiare aspetto. Dalla pastina con il formaggino al polpettone della mamma.
Da qualcosa di così poco attraente da meritare di finire diritto diritto sulle pagine di Orrori da mangiare, si può invece tirar fuori la bellezza. 
Bellezza semplice fino ad arrivare all'arte. E' così che finalmente apre il Food Art Museum, l'iniziativa di Hotpoint-Ariston in cui il cibo diventa arte. 
Venite a visitare il museo con me? 

Torta di mele grattugiate

mercoledì 19 novembre 2014

Vendemmiamo a Crotone. Un blog tour a casa mia

Sono passati 2 mesi. Un sacco di tempo prima di riuscire a mettere i pensieri nero su bianco. 
Quando Piero mi ha chiesto "Organizziamo un blog tour?" non potevo immaginare quanto questo potesse regalarmi.



lunedì 17 novembre 2014

Avete domande?

Sono cresciuta in una città in cui i fast food non sono esistiti per tutta la mia infanzia. 
Ne ho sempre sentito parlare, ma il mio primo hamburger l'ho gustato solo in tarda adolescenza, poco prima di farlo diventare un'abitudine con il trasferimento a Milano. 
A Crotone il primo McDonald's è arrivato un anno fa. La gente organizzava gitarelle fino a Catanzaro o a Cosenza solo per regalarsi un pranzo facile da fast food. 
Questo uso mi è sembrato alquanto strano fino a qualche tempo fa, prima che anche io entrassi nel loop. Diciamocelo, ogni tanto un hamburger, avvolto tra formaggio e salse e accompagnato da montagne di patatine, ci vuole proprio. 
E' così che l'invito di Mc Donald's mi ha da un lato stupito e dall'altro incuriosito. 
La famosa catena di fast food internazionale, da cui derivano studi economici a partire dal prezzo del Big Mac, fa parlare di sé. Tra alti e bassi, tra dubbi e sentimenti contrastanti, alla fine gran parte della popolazione non sa dire di no a un Mc Menù.
E' così che domani sera parteciperò a questo incontro in cui a me e altri blogger verrà presentato un nuovo progetto tutto italiano e verrà data la possibilità di entrare nelle cucine per vedere da vicino come nasce un menù. 
Ma non solo, insieme a noi ci sarà Paola Bogataj, responsabile delle ricette e dei menù di McDonald's, pronta a rispondere alle nostre domande, anche a quelle più taglienti. 

E' così che io vorrei farmi portavoce anche dei vostri quesiti, di tutte quelle curiosità a cui vorreste dare risposta, ma non sapete a chi chiedere. Di tutti i dubbi che vi attanagliano ogni volta che addentate un panino in un misto di soddisfazione e rimorso. 
Cosa vorreste sapere per sciogliere ogni dubbio?

Domani sera alle ore 18.00 porrò tutte le mie e le vostre domande e poi avrete le risposte tramite un mio post o su You Tube tramite la registrazione della serata. 

mercoledì 12 novembre 2014

Funghi chiodini sott'olio

Nel boschetto del nonno, quello piccino piccino che poco somiglia a un vero bosco, ogni anno crescono i chiodini. Sempre nello stesso periodo e sempre in quantità. 
E' un angoletto di bosco solo nostro, in cui giocare con Jab, raccogliere legnetti per accendere il camino e andare a curiosare per capire cosa ci offre la natura.

Funghi chiodini sott'olio

giovedì 6 novembre 2014

Pollo tandoori

Mi prendo mezz'ora e scrivo un post. 
Se pensavo che la vita da libero professionista mi avrebbe lasciato più tempo per me mi sbagliavo di grosso.  Qui è tutto un cucina-fotografa-scrivi-rispondi a email a ritmi abbastanza compulsivi. 
Mi rendo conto che da queste parti ultimamente è solo un gran parlare di lavoro, ma negli ultimi tempi in #casapep pare non accada altro. Lavoro, intervallato da una passeggiatina con Jab e una telefonata con la mamma. 
Quindi ora pausetta e mi dedico a quella creatura che mi ha permesso di arrivare a vivere di un lavoro che amo, il mio piccolo angolo di web. 

Pollo tandoori

sabato 1 novembre 2014

#noiCHEESEamo! - C'è tempo fino al 17 novembre!

Quest'anno abbiamo deciso di prendercela comoda.
Perché mettere limiti alla creatività quando le cose più belle richiedono tempo?


E' così abbiamo deciso di prolungare #noiCHEESEamo fino al 17 novembre in modo che tutti i formaggi e le bandierine siano arrivati a destinazione (anche su isole, isolette e nei paesi più difficili da raggiungere) e tutti i partecipanti abbiano avuto il tempo di far lavorare la propria fantasia! 

Ma sapete che c'è? 
Le novità non sono finite qui! 
Oltre al time-extra, ci saranno anche 2 premi extra! 
I due secondi classificati rispettivamente per la ricetta con Emmentaler DOP e con Le Gruyère DOP,  riceveranno una fornitura del formaggio con cui si sono piazzati sul podio.
Quindi, ricapitolando, ecco cosa accadrà allo scadere della mezzanotte del 17 novembre 2014: 

- Tutte le ricette realizzate verranno valutate secondo i seguenti criteri 
1 – appetibilità del piatto;
2 – estetica (composizione della pietanza, food styling, etc.)
3 – originalità nel raccontare le ricette e i formaggi protagonisti;
4 – creatività della ricetta

Da una super giuria composta da: 

●      Giovanna Frova, amministratore delegato, nonché esperto dei Formaggi dalla Svizzera
●      Luca Ogliotti, chef della Città del Gusto del Gambero Rosso
●      Francesca Fassi e Alessandro Bizzotto, responsabili media relations dei Formaggi della Svizzera
●      Teresa Balzano :-)

I vincitori quest'anno saranno 4, 2 per la Categoria Emmentaler e 2 per la Categoria Le Gruyère:

Categoria EMMENTALER: 
1° PREMIO un viaggio a Berna per due persone, in occasione dei mercatini di Natale 2014
2° PREMIO Fornitura di Emmentaler DOP

CATEGORIA LE GRUYÈRE:
1° PREMIO un viaggio a Friburgo per due persone, in occasione dei mercatini di Natale 2014
2° PREMIO Fornitura di Le Gruyère DOP

giovedì 30 ottobre 2014

Ossi di zombie

Quale festa migliore di Halloween per divertirsi con la Food Art e Hotpoint-Ariston?
Qui a Milano i bambini del condominio bussano ogni anno alla porta guidati dalla mamma. Niente di troppo evoluto come chi vive Halloween come festa tradizionale, ma un piccolo segnale di come anche qui stiamo man mano acquistando nuove tradizioni.
E’ così che quest’anno mi sento quasi in dovere di preparare qualcosa di spaventosamente creativo per i piccini, ma a dire il vero anche per noi più grandicelli che saremo pronti a riempire cestini di dolcezza e a gongolarci dietro i grandi sorrisi dell’innocenza.

Ossi di zombie

E’ così che mi sono messa all’opera con questi simpatici ossetti che altro non sono che pasta della pizza. Un impasto facile da preparare anche con i bambini per un risultato dolcemente scenografico. 


La Food Art è più facile di quel che sembre, non credete?

Prima di passare alla ricetta, oggi  vi parlo anche del  nuovo concorso "Con Hotpoint-Ariston lo Chef sei tu" organizzato in collaborazione con Giallo Zafferano. A partire dall'8 settembre il contest sfida gli utenti a pubblicare la propria Ricetta del Cuore completa di foto e aneddoto legato alla ricetta.
I vincitori si aggiudicheranno bellissimi premi firmati Hotpoint-Ariston!


Ingredienti per 6-8 bimbi:

250 gr di farina 0 per pizza (W 280)
130 gr di acqua
5 gr di lievito di birra fresco
mezzo cucchiaino di sale

Per servire:
maionese qb

concentrato di pomodoro qb


Procedimento: 


Sciogliete il lievito nell’acqua. Formate una fontana con la farina e versate al centro l’acqua con il lievito disciolto.  Se impastate nel mixer, versate poca farina per volta.
Con una forchetta amalgamate un po’ di farina fino a ottenere una pastella, a questo punto unite il sale e poi impastate tutti gli ingredienti fino a ottenere un impasto liscio e uniforme (nel mixer unite il sale quando avrete ottenuto una pastella e poi unite tutta la restante farina).
Formate una palla e mettete a lievitare fino al raddoppio.
A questo punto riprendete l’impasto, prelevate una noce per volta e stendetelo formando dei serpentelli di circa 5 mm di diametro.
Fate un “nodo” – sì, dovete proprio intrecciare l’impasto come per fare un nodo – sui ogni capo del serpentello in modo da formare la forma di osso.
Continuate così con tutto l’impasto e disponete gli ossi ottenuti su una placca da forno rivestita di carta forno.
Lasciate lievitare ancora mezz’ora finché facendo una leggera pressione con il dito, l’impasto tornerà su molto lentamente.
Fate cuocere in forno caldo a 250° fino a doratura. Ci vorrà poco più di 10 minuti.
Accompagnate gli ossi ottenuti con una crema di cioccolato oppure con una finta salsa piccante ottenuta mescolando la maionese con del concentrato di pomodoro.


English Version -  Halloween zombies bones

Ingredients: 
250 grams of flour 0 for pizza (W 280) 
130 grams of water 
5 g of fresh yeast 
half a teaspoon of salt 

To serve: 
mayonnaise to taste 

concentrated tomato taste


Direction: 

Dissolve yeast in water. Form a mound of flour and pour the water with the dissolved yeast in the middle. If mix in a blender, pour a little flour at a time. 
With a fork, mix a little 'flour until a batter at this point add the salt and then knead all ingredients until dough is smooth and uniform (in a blender, add the salt when you've got a batter and then add all the remaining flour). 
Form a ball and let rise until doubled. 
At this point resume the dough, taken a nut for a time and roll forming of snakes of about 5 mm in diameter. 
Take a "node" - yes, you really have to weave the dough like a knot - on each head of the snake to form the shape of the bone. 
Keep up with all the dough and place the bones obtained on a baking sheet covered with parchment paper. 
Let rest for about half an hour until applying light pressure with the finger, the dough back up very slowly. 
Bake in preheated oven at 250 degrees until golden brown. It will take just over 10 minutes. 
Accompany the bones obtained with a chocolate cream or with a fake hot sauce by mixing mayonnaise with the tomato paste.
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