venerdì 6 dicembre 2013

#MangiareaMilano: Il Giorno Bistrot

Se c'è una cosa che mi lascia delusa, è proprio la ristorazione della Big Apple italiana. Milano offre tanto, per tutti i gusti, le età e anche i portafogli. Anche se su quest'ultimo punto potrei avere qualcosa da ridire. 
Una delle delusioni in cui incappo spesso nei ristoranti milanesi è: mangio in modo mediocre e pago in maniera esagerata. E se proprio sei fortunato, vieni anche trattato con sufficienza. 
Nei ristoranti milanesi ne ho vissuto di ogni tipo e, ahimè, spesso esperienze non proprio positive. 
Per questo motivo, nella mia rubrica del "che-vi-consiglio-oggi", ci finisce dritto dritto il Bistrot Il Giorno, uno dei ristoranti appartenenti al Fede Group
Il bistrot, di appartenenza del famoso quotidiano nazionale, è il ristorante dell'Hotel Hermitage posizionato in zona abbastanza centrale. 
Vicino a una delle vie delle serate "in" milanesi, via Pier Della Francesca, a due passi da corso Sempione  e poco distante da corso Como, il Bistrot è la soluzione perfetta per una cena tranquilla a 2, ma anche tra amici, con la famiglia e anche per una serata di lavoro. 
L'ambiente curato e accogliente, la tranquillità della sala e il servizio impeccabile rendono il bistrot adatto per diverse situazioni.


Sono stata lì con il mio compagno in una serata infrasettimanale e, nella tranquillità del Bistrot occupato da pochissimi ospiti, siamo riusciti a rilassarci dopo una folle giornata di corse.
Sembrava fatto apposta, ma era proprio quello che ci serviva: silenzio, attenzioni, coccole.
Il responsabile di sala ci ha accompagnato nella scelta dei piatti e del vino, ci ha viziato quel tanto che basta per farci stare semplicemente bene.

Dopo un entrée con bollicine offerto dalla casa, abbiamo gustato 2 antipasti e 2 primi piatti.

"Zuppetta di polpo e ceci" io, "prosciutto cotto e mozzarella di bufala" lui.
La zuppetta tiepida era ottima, tanto da farmi desiderare di riproporla al più presto a casa.
"Fusilli tonno rosso, pomodorini e capperi" lui, "Maccheroncini con cavolo nero e seppia" io. Piatti semplici, che noi foodblogger siamo abituati a fare a casa, ma realizzati perfettamente. 
Abbiamo concluso con un semplicissimo sorbetto e accompagnato il tutto con un ottimo Fiano di Avellino.

Perché andare a cena lì? Per mangiare bene spendendo il giusto e per farsi coccolare. Ogni tanto qualche coccola è fondamentale. 

2 commenti:

  1. Ebbene, sono a Milano da 3 anni, ma questo posticino non lo conosco.. Da come lo hai descritto effettivamente sembra davvero invitante, magari dopo il Natale ci faccio un pensierino, adoro trovare in giro tra i blog che seguo, post in cui si commentano i vari posticini provati in giro per l'italia.. e' sempre un suggerimento e un po', il raccontarsi tra amici un'esperienza.. bella o brutta che sia :D

    F.ederica
    di fcomefornelliforchettaefarina.blogspot.it

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  2. Anche se non vivo a Milano, mi trovo spesso a fare le stesse considerazioni, anzi, a dirla tutta, un'altra considerazione che faccio è che a casa mia si mangia meglio che in molti ristoranti. E quindi anche io tengo a mente quei pochi che mi colpiscono, le poche volte che capita. Già i nomi dei piatti mi piacciono e anche dalle foto si intuisce che siano fatti bene.
    Poi, sai, dopo essere stato nel miglior ristorante in zona, tutto diventa relativo :-D
    In ogni caso ottima la scelta del vino, è uno dei miei preferiti.

    Fabio

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