mercoledì 27 marzo 2013

Risotto taleggio e salsiccia

Dopo un’oretta di chiacchierata in auto con Sara tra i tornanti della Valsassina, siamo  arrivate su una strada, raccolta tra due montagne, in cui prati verdi, stupende casette e anche qualche costruzione più imponente, si alternavano in modo equilibrato. Anche una industria non sembrava tale, eppure tra quei prati, la Mauri produce i suoi formaggi per quasi tutta l’Italia.
Una fabbrica a tutti gli effetti che si incastona perfettamente nel contesto bucolico delle montagne lombarde.


Risotto salsiccia e taleggio


Vorrei raccontarvi di tutte le questioni tecniche, burocratiche e le norme ristrettissime di pulizia che vigono in quelle sale, ma vi annoierei e non riuscirei comunque a farvi capire quanto tutti questi elementi influenzano il metodo di produzione in ogni sua fase. Per questo vi rimando alle foto che trovate qui, dove potrete sicuramente capire meglio di quanto possa fare a parole.
Quello che preferisco raccontarvi è tutta la parte emotiva, tutte le sensazioni che ho trovato visitando una fabbrica che produce formaggi a livello nazionale.
Appena entrata nella prima sala ho trovato di fronte a me due signori che salavano i taleggi, spazzolandoli a mano uno per uno, con tanto lavoro manuale e tanta forza.
Considerando che qui in Lombardia tutti i supermercati vendono il taleggio della Mauri, la cosa non poteva che sorprendermi
Da un lato la mera curiosità: “Ma quanti taleggi spazzoleranno al giorno?”
Dall’altro invece un enorme piacere nel vedere come, ancora oggi, è importante la mano dell’uomo per poter ottenere un prodotto di qualità.

Lo stabilimento di Pasturo, si presenta nuovo, nuovissimo, ristrutturato da pochi anni, completo di macchinari moderni e sistemi di produzione all’avanguardia. Tutto questo abbinato perfettamente alla tradizione e alle abitudini del passato.
Come già vi ho detto, per quanto si tratti di una fabbrica, la struttura è costruita secondo di criteri di buon gusto che la rendono adatta al contesto circostante, ma non solo. E’ una fabbrica che vuole ricordare il suo passato e per questo ha tenuto intatta la sala da cui Emilio Mauri ha iniziato tutto, ha messo in mostra in ogni sala tramite dei vetri, la montagna in cui è incastonata, per ricordare il luogo in cui si produce e l’importanza della posizione.

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Questo perché quella montagna è anche un importante strumento di lavoro: grazie alle sue correnti d’aria i formaggi possono stagionare in modo naturale e nei tempi corretti. Tutto è controllato alla perfezione: umidità, temperatura, e correnti stesse, ma la montagna sa come fare e rende le grotte un ambiente ideale per la stagionatura.

Infine non è lasciato al caso neanche il momento dell’assaggio: un’antica baita finemente ristrutturata, accoglie tutti i visitatori per rendere il momento della degustazione un attimo perfetto di relax.

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Dato il legame con il territorio della Mauri, dato il legame con la tradizione, data anche la produzione di formaggi tipicamente lombardi, io approfitto oggi per presentarvi un buon risotto che, per me, è proprio un piatto che considero acquisito qui, in terre lombarde J
E in questo caso un risotto ancora più lombardo perché arricchito dal taleggio, che spesso finisce nel risotto, solitamente con le pere, e dalla salsiccia “chiara”, quella che si può anche spalmare sul pane e mangiare cruda… quella che in Calabria non esiste e ho scoperto sempre qui a Milano, attraverso le abitudini del mio milanesissimo lui. 


Ingredienti per 2 persone:
160gr di riso carnaroli
200 gr di salsiccia
un buon brodo di carne (realizzato con carota, sedano, cipolla e un pezzo di carne da brodo, anche un osso)
Mezza cipolla
Olio evo
Sale e pepe nero
Mezzo bicchiere di vino bianco
Una noce di burro

50 gr di taleggio

Procedimento: 
Tagliate finemente la cipolla e fatela rosolare in olio. Unite il riso e fatelo tostare.
Sfumate con il vino bianco e, di seguito, unite qualche mestolo di brodo, facendolo assorbire e poi aggiungendone altro, continuando fino a completa cottura del riso e facendo attenzione che questo non si asciughi troppo. A metà cottura unite la salsiccia tagliata a pezzetti. 
Quando il riso è cotto,fate mantecare con il taleggio e una noce di burro. Servite subito. 

English Version -  Sausage and soft cheese rice

Ingredients: 
160 gr of rice 
200 gr of sausage
meat broth
half an onion
half a glass of white wine
a knob of butter
50 gr of soft cheese (italian taleggio)
salt and black pepper 


Direction: 
Finely chop the onion and sauté in oilAdd the rice and toast.
Pour the white wine and, later, add a ladle of brothmaking it absorb and then adding more, continuing until the rice is cooked and making sure it does not dry too. At half of cooking add the sausage. 
When the rice is cooked,stir in a knob of butter and soft cheese and serve.

6 commenti:

  1. Bella questa visita che hai fatto. Ricca di emozioni. E questo risotto è il giusto compromesso fra bontà e tradizione!

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  2. che meraviglia...chissà che gustoso questo risotto!! :)

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  3. Che bel risotto cremoso e saporito. Oggi sarebbe anche il tempo ideale gusta per gustarselo bello caldo e fumante. Un bacio, buona giornata

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  4. Grazie per questo racconto, adoro i piatti strettamente legati al territorio e questo risotto che parla lombardo sembra davvero squisito!

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  5. E' sempre interessante scoprire cosa c'è dietro un prodotto che troviamo negli scaffali e soprattutto rivalutarlo per l'attenzione, la cura e lo studio che ci sono dietro.
    Il risotto è invitantissimo e perfetto per queste giornate in cui la primavera fa capolino ma ancora non si mostra pienamente.
    Un bacio
    Fabio

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