martedì 24 dicembre 2013

Buon Natale! - Struffoli, tardilli o tarditi, la ricetta :)

Un caldo e sereno Natale per tutti, profumato di amore e di spezie, con il sentore di miele e di agrumi proprio come i tardilli delle case della Calabria.

I tardilli o struffoli

venerdì 20 dicembre 2013

Charity Dinner Food & Life con Andrea Berton

Tra i tanti eventi in cui siamo coinvolti noi blogger, a volte capita anche di avere un ruolo importante, direi anche una responsabilità: far conoscere e sensibilizzare le persone al bene.
Per riuscire in questo obiettivo, è necessario far vivere esperienze importanti, come ad esempio una cena interamente realizzata da uno chef stellato come Andrea Berton, ** Michelin in uno splendido hotel del centro. 
Food And Life, spin-off no profit di F&De Group, ha messo in piedi una serata di gusto e divertimento, per riuscire nel suo intento. Ogni anno si impegna per supportare un progetto di beneficenza e quest'anno la cena tenutasi al Ristorante Roses di Milano è stata occasione per una raccolta fondi a favore di Intervita e Fatebenefratelli.
Due progetti uniti in un solo evento per mostrare due problemi che riguardano un unico soggetto: i bambini. 
Intervita lotta per evitare la dispersione scolastica: sapevate che in Italia ci sono ben 700.000 bambini a cui non è concesso il privilegio di andare a scuola? 

mercoledì 18 dicembre 2013

Cappelletti eretici ai carciofi in brodo di scampi

E' trascorso ormai un mese da uno splendido week end trascorso nella vicina Val di Taro. Prima di questo momento, dell'Emilia Romagna conoscevo ben poco.
Poi, un solo week end è stato sufficiente per farmi desiderare di conoscerla  meglio, in lungo e in largo. Posti magici, persone disponibili, calore umano e ottimo cibo. 
E' stato un week end così pieno, che, atterrati in un ristorante perso tra le colline parmensi, ho dato fondo alla macchina fotografica e, tra un bicchiere di vino, l'ottimo cibo, i prati per Jab e la disponibilità del proprietario, ci siamo fermati fino alle 4 del pomeriggio a goderci quell'angolo di paradiso. 
Di questo posto vi parlerò in un'altra occasione: il tour per la Val di Taro merita di entrare a pieno titolo nella recente rubrica #ItalianHolidays e io devo ancora sistemare la miriade di foto! 
Presa dall'entusiasmo dei giorni appena trascorsi ho cercato nel web nuove mete per vivere l'Emilia Romagna e, navigando navigando, mi sono imbattuta in questo ebook gratuito dedicato a Rimini e a tutta la riviera. Esattamente quello che cercavo: mete turistiche, consigli e anche una ricetta della tradizione, i cappelletti in brodo. 
Parlando con il ristoratore di cui parlavo sopra, uno dei temi emersi era proprio questo: la cucina della tradizione e il desiderio di far avvicinare i clienti a qualcosa di più creativo, che fosse anche la semplice rivisitazione di una ricetta tradizionale.

Cappelletti di carciofi al brodo di scampi


lunedì 16 dicembre 2013

Torta magica alla Nutella

Ricordate com'era fare l'albero di Natale da piccoli? 
Ci pensavo l'altro giorno mentre in casa eravamo indaffarati con gli addobbi e la casa man mano si colorava di rosso. Riflettevo e cercavo di ricordarmi qual'era la cosa più bella del fare l'albero da bambina aspettandomi di ritrovare qualche segreto di felicità che solo i bambini possono conoscere. Eppure non trovavo nulla che rendesse diversamente speciale la preparazione al Natale da come lo è ora. 

Torta alla Nutella

giovedì 12 dicembre 2013

Natale che storia: il contest di scrittura per gli appassionati di cucina

Se chiedete a un foodblogger: "In che cosa sei bravo?", difficilmente vi dirà scrivere. 
La sua risposta sarà "cucinare e fotografare", ma la capacità di scrittura sarà menzionata da pochissimi. 
Scrivere è un'arte che mette in soggezione. Troppo importante e troppo austera per potersi autodefinire bravi. Eppure, una delle cose in cui i foodblogger sono bravi è proprio scrivere: scrivere della propria passione. Sono bravi a raccontare storie che ruotano attorno alla propria vita, ai propri sentimenti, e ai propri amori. 
Questo è il motivo per cui, quando mi hanno parlato di "Natale che Storia", ho trovato l'idea unica e avvincente, calda nell'animo come questo periodo dell'anno.


martedì 10 dicembre 2013

Tagliatelle al ragù di 'nduja

L'altro giorno pensavo a quanto poco tempo dedicassi alla Calabria su questo blog.  
Eppure la Calabria se la porta addosso già a partire dal nome e le mie origini non sono un mistero. 
Mentre penso a tutto ciò ripercorro con lo sguardo i ripiani del mio frigo e mi chiedo: "Com'è possibile che la Calabria ci sia così poco tra queste pagine?"

Tagliatelle con la 'nduja

venerdì 6 dicembre 2013

#MangiareaMilano: Il Giorno Bistrot

Se c'è una cosa che mi lascia delusa, è proprio la ristorazione della Big Apple italiana. Milano offre tanto, per tutti i gusti, le età e anche i portafogli. Anche se su quest'ultimo punto potrei avere qualcosa da ridire. 
Una delle delusioni in cui incappo spesso nei ristoranti milanesi è: mangio in modo mediocre e pago in maniera esagerata. E se proprio sei fortunato, vieni anche trattato con sufficienza. 
Nei ristoranti milanesi ne ho vissuto di ogni tipo e, ahimè, spesso esperienze non proprio positive. 
Per questo motivo, nella mia rubrica del "che-vi-consiglio-oggi", ci finisce dritto dritto il Bistrot Il Giorno, uno dei ristoranti appartenenti al Fede Group
Il bistrot, di appartenenza del famoso quotidiano nazionale, è il ristorante dell'Hotel Hermitage posizionato in zona abbastanza centrale. 
Vicino a una delle vie delle serate "in" milanesi, via Pier Della Francesca, a due passi da corso Sempione  e poco distante da corso Como, il Bistrot è la soluzione perfetta per una cena tranquilla a 2, ma anche tra amici, con la famiglia e anche per una serata di lavoro. 
L'ambiente curato e accogliente, la tranquillità della sala e il servizio impeccabile rendono il bistrot adatto per diverse situazioni.


giovedì 5 dicembre 2013

...è scoccata L'ORA DEL paTE'

Sentirsi parte di qualcosa fa sentire importanti, utili e l'MT Challenge in un modo o in un altro riesce sempre a tirare fuori il buono di noi che, ogni mese, ci mettiamo alla prova con le ricette più disparate. 
C'è l'energia del gioco, la voglia di mettersi alla prova e di imparare e la voglia di trasmettere agli altri quello che si sa. L'MTC è un gruppo unico - se non al mondo, quasi - in cui le creatrici Alessandra e Daniela hanno avuto un ruolo fondamentale. 
Lo dimostra anche questo post.
Mettete un giorno in cui una email segretissima arriva nella vostra casella. Un messaggio in cui, con estrema felicità, vi viene comunicato "Facciamo un libro!". 
Mettete anche che alle parole "Segretissima, acqua in bocca, non parlatene con nessuno", una a caso corre subito su Facebook e, con altrettanta esultanza comunica: "Yeahhhhhhhhhhh! Questa sì che è una notizia bomba, un libro!!!" 
Dite che ero io?!?! Non esistono fonti certe a riguardo e Alessandra sono sicura che manterrà il segreto per sempre! :-)
Quindi, mese dopo mese, il libro non è rimasto più un segreto - almeno per noi dell'MTC - e arriva il giorno in cui riceviamo ancora una email in cui questo libro ci viene presentato con la sua faccia. Una faccia bellissima perché frutto della passione che vive e alimenta ogni giorno l'MTC. 
Se nei giorni scorsi, navigando per i social network, vi foste chiesti perché tanto astio nei confronti di dolci e friabili biscotti, ora saprete il perché.
L'ORA DEL paTE' è il motivo per cui dire basta a sbriciolosi biscotti per questo Natale. 
Non siamo autocelebratrici - magari un pochino sì :-) - ma dietro questo libro si nasconde altro di buono oltre che una raccolta di pagine con ricette (deliziose) e immagini (più deliziose ancora). 
Questo è un libro che sa di buono perché ha unito un gruppo di matti come quello dell'MTC che spadella con il cuore e una casa editrice con un progetto in cui il cuore è il centro di tutto.

martedì 3 dicembre 2013

Happy Hour: a ognuno il suo

Vi avevo avvisato. Vi sareste beccati un po' di consigli su dove trascorrere del tempo libero ed eccomi qui, non proprio puntuale come speravo, ma pur sempre con qualche proposta per voi.

Mentre lo scorso post era interamente dedicato a un luogo in cui trascorrere un week end fuori porta, oggi arrivo con 2 proposte per l'aperitivo l'Happy Hour milanese.

Dimenticate il Martini, le olive verdi e la scodella di patatine del sacchetto. A Milano l'aperitivo così inteso è raro da trovare. E' l'Happy Hour ad aver preso il sopravvento e, al posto dei piccoli appetizer, troviamo enormi teglie di pasta, secondi, contorni, affettati, pizze...e chi più ne ha, più ne metta. 
L'Happy Hour è un modo per cenare senza dover investire una quota elevata, bevendo qualcosa in tranquillità con gli amici. Ebbene sì, è un'ora felice: mangi e bevi a piccoli prezzi. Immaginavate che gli sconti arrivassero anche ai pasti fuori casa? 

Victum

mercoledì 27 novembre 2013

Mostarda di castagne

Quando ho letto il tema dell'MT Challenge di questo mese sono caduta in uno stato di vuoto cosmico.
Non una ricetta, ma un ingrediente. E ora? Cosa faccio?
Una ricetta che abbia come ingrediente principale e protagonista assoluto le castagne.
Io che amo mangiarle crude più che ogni altra cosa, che le adoro così come le offre la natura, ma non mi lascio trascinare da ricette che le contengono, ho avuto un duro colpo.
La riflessione è durata così a lungo che pensavo di non farcela. Poi l'illuminazione è arrivata.
Osservavo distrattamente il mio compagno che gustava la sua fetta di arrosto con uno di quei frutti che sembrano finti. Avvolti da quella sorta di gelatina liquida, che emanano quell'odore pungente e molto, molto fastidioso per me.

Mostarda di castagne

lunedì 25 novembre 2013

Calamarata alla zucca e stufato d'agnello: come ti compongo un piatto unico

Il pacco ricevuto da Mangiare Matera ha scatenato nella mia mente il caos. Tante, troppe idee per il poco tempo a disposizione. Quale, cosa e perché proprio quella ricetta?
Alla fine mi sono legata alla tradizione, riprendendo un ingrediente molto usato nella cucina lucana, l’agnello.

Un animale che ha un simbolismo enorme per questioni religiose e tradizioni, spesso oggetto di diatribe – anche nella mia mente. 

Stufato

sabato 23 novembre 2013

#ItalianHolidays - Bardolino e l'Aqualux Hotel

Sappiate che oggi e nei prossimi giorni, arrivo con qualche consiglio sul tempo libero. Dove passare uno splendido week end? Dove cenare in città? E per un aperitivo?

Oggi inizio subito con un week end un po' più che fuori porta trascorsa nello splendido panorama del lago di Garda, in particolar modo a Bardolino, paese natale del famoso vino oltre che appunto, per il luogo magnifico in cui è posizionato.

E' forse inutile dire che la magia del lago di Garda merita di essere vista almeno una volta nella vita, sempre che non nasca in voi un desiderio compulsivo di tornarci - cosa che vi assicuro - capita a tanti. 

Non tornavo sul Garda - se non per qualche gita a Gardaland - da quando ero poco più che una bambina ed erano ormai diversi mesi che continuavo a ripetere al mio compagno: "Amore, dobbiamo tornare sul Garda". 

A quanto pare le mie richieste sono state esaudite, non dal mio lui, quanto dall'Aqualux Hotel SPA Suite & Terme che ha deciso di ospitare me e altre poche blogger, per un week end fatto di buona cucina e relax.

Foto presa dal sito Aqualux Hotel

mercoledì 20 novembre 2013

Swiss Cheese Parade: i Vincitori

466 partecipanti, 749 ricette ricevute, oltre 7000 visualizzazioni di pagina del post di lancio, 359 commenti al post. 
Questi i numeri di Swiss Cheese Parade. Record?
Noi pensiamo di sì!
Tanto che nelle prossime settimane potremmo ricevere qualche novità in proposito!


Non possiamo sapere con certezza se Swiss Cheese Parade sia il concorso della rete con più partecipanti, ma io posso dirvi che ci siamo trovati davanti a un contest con un livello di qualità delle ricette mai vista prima! 
Detto questo, ho alcune domande per tutti voi partecipanti: 
1. Qual è il segreto di fritti tanto perfetti? 
2. Avete seguito corsi di origami per realizzare coni, scatole, cofanetti, ecc. ecc. così belli?
3. Chi di voi si offre per farmi una manicure perfetta come la vostra? 

Potrei andare avanti ancora con tante e tante domande, ma riassumo il tutto in una unica affermazione: ci avete lasciato a bocca aperta!

Detto questo, ora passo alla parte pratica ricordandovi alcuni dettagli del regolamento, la giuria e i premi,  prima di concludere con la notizia che tutti state aspettando, i vincitori!

Le ricette pubblicate sono state 749 e ognuna di esse è stata valutata secondo alcuni precisi criteri:
1.    Combinazione degli ingredienti scelti in modo tale, che sappia esaltare le caratteristiche gustative dei formaggi utilizzati;
2.    Estetica (composizione del piatto, food styling, etc.)
3.    Originalità della ricetta;
4.    Praticità nel gustare la pietanza camminando = carattere “Street”

Noi giudici, (Giovanna Frova, Amministratore Delegato ed esperto dei Formaggi dalla Svizzera,  Claudia Castaldi, fotografa professionista, Luca Ogliotti, chef della Città del Gusto Gambero RossoFrancesca Fassi e Alessandro Bizzotto, responsabili media relations dei Formaggi della Svizzera e io, abbiamo avuto un certo da fare! 

Vi ricordo i premi in palio: 
●  1° classificato: un soggiorno per 2 persone a Berna in occasione dei mercatini di Natale 2013, comprensivo di trasferimenti e hotel inclusa prima colazione.

●    2° classificato: un corso di fotografia e foodstylist della nostra bravissima giurata Claudia Castaldi (data e location del corso saranno definiti con il vincitore)
●    3° classificato: una selezione di Formaggi della Svizzera

Dopo questa rapida ricapitolazione del regolamento, ora finalmente passo alla parte piacevole! 
Come ogni gara che si rispetti, lasciatemi creare un po' di suspance partendo dal 3° classificato fino ad arrivare al primo. 

Il 3° classificato è Giovanna Hoang con la sua ricetta delle Patatine fritte allo Sbrinz e Coriandolo
Cosa dire? Le patatine fritte rappresentano uno dei cibi di strada più diffusi e più amati. Tra le tantissime fritture che abbiamo ricevuto, l'idea delle patatine arricchite da ingredienti con origini tanto diverse quanto ricche nel gusto, ci è sembrata perfetta. La tradizione del cibo da strada unito alla creatività e interpretato in una visione multietnica. Brava Giovanna!! 




Spetta invece il 2° premio a Gabila Gerardi di Pane dolce al Cioccolato con la ricetta: Riso alla cantonese in sfoglia allo Sbrinz
Me ne sono innamorata al primo sguardo e, al momento delle valutazioni, ci siamo trovati tutti d'accordo: idea unica, originale, pratica da mangiare, coronata da splendide foto. Complimenti Gabila per la tua creatività e bravura! 



E infine.... rullo di tamburi.... la prima classificata è Alessia Faltoni di Menta Piperita & Co. con la sua Frit-Tata al Gruyère in panino!
Simpatia, originalità, una storia che ci ha fatto sorridere e uno street food nello street food.
Prima l'uovo-frittata, pratico da portare in giro, da mangiare senza sporcarsi, presentato in un contenitore unico, l'uovo stesso; poi il panino che unisce gusti classici  che non passano mai di moda: uova, asparagi e tartufo.



In Swiss Cheese Parade, contest 2013 dei Formaggi dalla Svizzera, hanno vinto la qualità, la bravura e la passione. E grazie ad Alessia possiamo dire che ha vinto anche l'allegria grazie alla sua Frit-Tata che rifiutava di farsi affettare! Grazie Alessia per il tuo impegno e la tua simpatia! 

lunedì 18 novembre 2013

Mediterrean Pull apart bread

Mentre mi trovo nelle ore più calde di Swiss Cheese Parade, oggi mi dedico a un altro contest, di quelli che ti invogliano a metterti alla prova e a lanciarti in voli pindarici alla ricerca della ricetta perfetta. 
Mangiare Matera, organizzato da Teresa De Masi e Mangiare Matera appunto, mi sta facendo frullare la mente da giorni, presa tra idee balzane e altre un po' più monotone. 
Visto che il tempo per mettersi all'opera è poco poco poco, quando mi è balenata l'idea del Pull apart bread, mi sono messa subito ai fornelli - o meglio, all'impastatrice - e a sera era già stato modello sul set e divorato nel giro di pochi minuti.

Mediterrean Pull Apart Bread


mercoledì 13 novembre 2013

I crauti al sidro di mele e chiusura del contest Swiss Cheese Parade

Da quando sono stata in Belgio tra i meleti della Stassen, il cidro è entrato più volte nella mia cucina per arrosti, marinate e, in ultimo, anche in una ricetta del vicino centro Europa: i crauti.
Un contorno ottenuto tramite un processo che porta alla fermentazione del cavolo, rendendolo più digeribile.

Crauti al sicro di mele

lunedì 11 novembre 2013

Zucca ripiena di fonduta

L'autunno, che stagione magica. Le foglie cadono, colori caldi avvolgono la natura e le coperte tornano a scaldare le nostre notti (e anche i pomeriggi sul divano mentre scrivo post al pc :-) ).  
Ma diciamolo, per noi foodies vuol dire soprattutto zucca, funghi e castagne. Poi ancora zucca. 
Se c'è una passione che ci fa andare in estasi in massa, la zucca è decisamente la prima della lista. 
Nei dolci, come contorno, per i primi, per farciture, per la pasta fresca e anche nel pane. La zucca è la regina delle nostre tavole per tutto l'autunno e, per me, anche dell'inverno visto che tendo a farne notevoli scorte. Tanto si sa, la zucca difficilmente va a male.

Zucca ripiena di fonduta

venerdì 8 novembre 2013

Il pranzo romano: il cappuccino di semolino

Capita che, nelle tante serate che coinvolgono noi foodblogger, arrivi sul posto e non sai quello che ti aspetta. 
E' così che sono arrivata allo showroom della Schiffini e, dopo un tour tra le cucine arricchite con le collezioni di pentole, caffettiere e accessori Bialetti, ti dicano di prendere in mano penna e quaderno, di scegliere un compagno e di iniziare a pensare. 
Chi vuole fare la colazione napoletana? E l'aperitivo milanese?

Cappuccino trucido

martedì 5 novembre 2013

Tofu glassato con semi di sesamo

La parola d'ordine di questo ultimo mese è stata ed è tuttora: Tempo zero.
Tanti impegni, ultimi week end in campagna ad allontanarmi dal da-farsi giornaliero e mi ritrovo al lunedì con i soliti arretrati, le solite cose da fare e sempre qualcosa di più. 
Ancora qualche tempo, prima di tornare alla normalità, così oggi passo subito alla ricetta. 

Tofu glassato


lunedì 28 ottobre 2013

Pane (con farina di tipo1 e lievitazione naturale), amore e...

Potrebbe essere una di quelle storie del passato, dei nonni o del prestinaio del paese.
“Aveva una sassola enorme che usava per prendere la farina dai grossi sacchi di cartone. La versava in grandi vasche, dove già vi era disciolto uno strano impasto bianco in una buona quantità di acqua. Poi impastava, fino ad avere un composto ancora bianco, sodo. Lo riponeva con cura e, di tanto in tanto, ne prendeva un pezzo per unirla ad altra acqua e farina.
Dopo diverse ore si sentiva il profumo del pane invadere le strade della città, e gli abitanti si affrettavano per andare da lui. Il prestinaio era una figura importante. Il pane, la base dell’alimentazione.”
Sembra magico vero?   


Pane a lievitazione naturale

martedì 22 ottobre 2013

Fettuccine di porro con crema alle noci

So che non oserete dire di no. Il forno, uno di quelli seri, con mille funzioni e temperature altissimi, è il sogno di ognuno di noi (Foodies, sto parlando a voi).
Ogni volta in cui mi accingo a cuocere una pizza rotonda, il mio pensiero va a lui, il forno dei miei sogni.  Con una temperatura che va oltre i soliti, tristi, 250°. Con la cottura a vapore, il controllo dell'umidità e l'inserimento del vapore. Uno di quelli con la pietra refrattaria inclusa, in cui puoi cuocersi 10 cose insieme che tanto niente prende il sapore dell'altro e che, quando si tratta di lievitati, mi lascia fare tutto ciò che voglio. 

Fettuccine di porro con crema alle noci

lunedì 14 ottobre 2013

Futuro da proteggere, passato da ricordare

Terremoti,  siccità, alluvioni, tempeste e potrei andare avanti ancora a lungo a elencare i disastri naturali che mettono a repentaglio il nostro mondo, la nostra vita. 
Ricordo ancora quel 14 ottobre di 17 anni fa. Di lì a breve avrei compiuto 12 anni, frequentavo le scuole medie e, quel giorno, qualche ora prima che suonasse la campanella per tornare a casa, a uno a uno venivano a chiamarci perché i nostri genitori volevano portarci a casa. 
Uno, due, tre... e poi è arrivato anche mio padre. Fuori pioveva, ma dalla mia scuola tutto sembrava normale. 
Entrata in macchina sentivo l'angoscia di mio padre. Era andato a prendere mio fratello prima di me perché il liceo era proprio accanto a quel fiume. Gli aveva intimato di fregarsene dei professori e di portare quanti più compagni poteva.
Era stato previdente mio padre: di lì a poco la scuola sarebbe stata invasa dall'acqua diventando un enorme lago. Gli studenti rimasti - accampati al primo piano per una giornata intera - hanno osservato dall'alto la furia dell'acqua.
La mia casa è stata fortunata. Lontana dai fiumi, ha solo sopportato tanta pioggia. Diverso è stato per l'altra metà della città e per la zona industriale.
Il capannone di mio padre, con tutte le sue macchine per lavorare il legno e tutto il legname, è diventato un cumulo di fango.
Io sono rimasta a casa, quel giorno e i successivi necessari per la ripresa, ma sentire l'ansia della mia famiglia era sufficiente a farmi capire l'entità del disastro. Non riuscivo a dormire, la notte pensavo a quella ragazza scomparsa.

Ho visto il capannone solo dopo, quando l'acqua non c'era più ed era rimasto solo il fango sui muri e su tutto il resto.
Tuttavia, siamo stati fortunati. Tre persone hanno perso la vita in quel 14 ottobre 1996. Una non è stata mai trovata e 17 anni dopo, la speranza che ricompaia è ancora viva. 

Ieri, 13 ottobre si è celebrato come ogni anno la Giornata Internazionale per la Riduzione dei Disastri Naturali e, per tale occasione, AGIRE ha lanciato una campagna di sensibilizzazione per promuovere progetti di prevenzione. 
"Un’iniziativa promossa dalle Nazioni Unite con l’obiettivo  di valorizzare la capacità delle persone e delle comunità di ridurre i rischi di disastri naturali e diffondere conoscenze e consapevolezza sull’importanza delle pratiche di prevenzione e mitigazione." questo è ciò che riporta AGIRE e che ha aperto in me un moto di rabbia per quanto già accaduto a causa di noi stessi.
Casualmente la campagna capita in concomitanza con l'anniversario - che non riesco mai a dimenticare - dell'alluvione che vi ho appena descritto. Ogni 14 ottobre ritorna, anche 17 anni dopo, anche se allora ero una bambina. 


Nel caso della mia città, sarebbe stato sufficiente pulire come necessario il letto del fiume; non costruire case a 2 metri dall'acqua. L'alluvione, inconsapevolmente, l'abbiamo voluta noi. 
Questa è la dura realtà dei fatti. La nostra incoscienza, noncuranza, ignoranza rende il mondo un posto meno sicuro per noi e per i nostri cari. 
Cosa fare quindi? Impariamo a conoscere, acquisiamo consapevolezza e capiamo come prevenire e mettersi al sicuro dai disastri naturali. 
La natura ci gioca degli scherzi che non possiamo evitare, ma noi possiamo fare in modo di mitigare i danni da essi causati. 
Quel 14 ottobre non lo voglio più per me e per nessun altro. 

martedì 8 ottobre 2013

La Fattoria San Sebastiano, il Gal Kroton e il grano ritrovato

Un mese (facciamo anche 2) è volato. 
In un battito di ciglia, mi sono trovata dall'essere abbronzata e con le ciocche di capelli dorati dal sole al color bianco-inverno, con i calzini ai piedi e i collant sotto le gonne. 
L'autunno come al solito arriva troppo in fretta e, a distanza di pochi giorni, gli alberi mutano i loro colori, fino a spogliarsi. 
Eppure mi sembra ieri, il giorno in cui sono arrivata a casa e, dopo poche ore dall'arrivo, mi sono ritrovata immersa negli uliveti della Fattoria San Sebastiano.
Come lo scorso anno ci siamo ritrovati per chiacchierare, gustare prodotti del territorio, conoscere la nostra terra.
Piero, il Gal Kroton, in particolare il bravissimo Martino che ci ha seguito durante tutta la giornata, e alcuni produttori locali, ci hanno accompagnato in un percorso enogastronomico legato al territorio del Marchesato Crotonese, una terra ricca di storia e di tradizioni che uniscono il mare, la montagna e la collina.
La giornata ha avuto inizio con un'accoglienza dolce all'ombra di un gazebo tra il casolare e gli uliveti della Fattoria San Sebastiano.
Lì dove Piero e il Gal Kroton organizzano serate a tema per promuovere il territorio, noi abbiamo gustato dolci locali, frutta fresca e delizie che non pensavamo di poter mai provare.

Fattoria San Sebastiano e Gal KR

mercoledì 2 ottobre 2013

Crema di melanzane arrostite: natural food come da Lattughino

Metti una sera alcune blogger, una simpaticissima pr e un locale fresco, giovanile, nel tipico stile misto-vintage dei Navigli milanesi.  
Gestito da due ragazzi, Marco e Stefano, giovani e con un'idea vincente. Metti anche qualche piattino sfizioso a base di tofu, dei deliziosi falafel e un polpo alla griglia da fare invidia. Sapete cosa viene fuori?

Crema di melanzane arrostite

martedì 1 ottobre 2013

Apre LARTE

Milano è una città che ha tanto da offrire. E' la metropoli italiana per eccellenza, ma soprattutto è una città che ogni giorno ha voglia di creare nuove opportunità per chi ci vive. 
Oggi, 1 ottobre 2013, in Via Manzoni 5 apre LARTE, un luogo che nasce con l'obiettivo di unire tutto il buono dell'Italia e valorizzarlo. 
Mentre all'estero il Made in Italy di alta gamma va a gonfie vele, in Italia spesso ci dimentichiamo quanto speciali siano le menti e i prodotti che appartengono a questo angolo di mondo. 
Larte, senza apostrofo, è un luogo in cui convivialità e ospitalità sono al centro di una esperienza polisensoriale: arte, design, moda, enogastronomia raccolti in un solo luogo.


Come possiamo definire Larte in poche parole? 
Ristorante, caffè, cioccolateria, hosteria, galleria e anche negozio, tutto per entrare in contatto con lo stile di vita italiano e le eccellenze artistiche e della tradizione artigiana del nostro paese. 
In un tempo in cui si parla più spe
sso di disgregazione che di unione, troviamo uniti insieme la mozzarella di bufala campagna e la 'nduja calabrese abbinati alle Cantine Ferrari e al Ca' del Bosco - parlando unicamente in termini enogastronomici.
Ogni momento della giornata è pensato per far vivere una esperienza secondo lo stile di vita italiano. Dalla colazione, all'aperitivo fino alla cena e al dopocena. 

Ho avuto modo di vivere un attimo di quello che significa Larte, prima ancora dell'apertura ufficiale.
Tra volti più o meno noti durante l'inaugurazione, ma tra tutti, i protagonisti sono stati i prodotti. 
La splendida mozzarella di bufala di Battipaglia, i salumi di ogni parte d'Italia, la degustazione di prosciutti San Daniele, la pasta del Pastificio Gentile, i calici delle Cantine Ferrari e così tutto il resto.  

Impossibile intanto non guardarsi intorno. Ambiente elegante, sobrio, in  cui arte e design fanno alzare gli occhi dalle portate. 

Via Manzoni, 5 - Milano
Aperto dal lunedì al sabato dalle 8.00 alle 23.00

venerdì 27 settembre 2013

Melanzane ripiene di udon e feta

Contaminazioni. Se ci penso la mia vita è tutta una contaminazione. Sono calabrese, ma vivo a Milano. Amo un milanese con papà pavese e insieme abbiamo condiviso le nostre tradizioni.  
Adoriamo mangiare sushi, ravioli al vapore, un panino coperto da semi di sesamo e farcito con un grasso hamburger, il cous cous non può mancare dalla dispesa come anche le infinità di spezie esotiche. 
Se penso alla mia cucina, vorrei che anche la mia vita fosse così. Contaminata dalle culture di tutto il mondo.  

Melanzane ripiene di udon e feta

mercoledì 25 settembre 2013

Swiss Cheese Parade: il nuovo contest dei Formaggi Svizzeri dedicato ai FOODBLOGGER

C’è stato il momento dei dolci americani e delle torte decorate, quello dei crinkle cookies e dei sali aromatizzati, mode più o meno passeggere che cambiano alla prima novità interessante.
Poi ci sono abitudini che, non essendo delle mode, ci accompagnano da tutta una vita: come lo street food! Se ne parla sempre e da sempre, in un modo o in un altro, e negli ultimi anni è tornato ad essere apprezzato anche nelle sue forme più arcaiche. Dalla diffusissima pizza al taglio al pane “ca meusa” palermitano, dai rustici pugliesi alla focaccia di Recco , dagli arrosticini abruzzesi alla piadina romagnola, e chi più ne ha più ne metta.
Due anni fa a Le Fooding lo street food è stato descritto da grandi chef, giovani e tatuati (ricordate l’evento “Pelle all’arrabbiata”?); ristoranti sono nati con l’obiettivo di raccogliere in un menù le ricette delle strade d’Italia e del mondo; Tour de Fork ci ha fatto un manifesto ed è anche sbarcato in televisione con un baffuto Chef Rubio.
Chiamatelo all’inglese “street food” o dategli del “cibo da strada”, il succo non cambia: nel nostro paese o all’estero il panorama è ricco e variegato. Non è semplicemente qualcosa di facile da mangiare con le mani, ma ogni pietanza racconta una storia, rappresenta una cultura e un patrimonio gastronomico.

Io ne sono letteralmente affascinata e prima o poi realizzerò un mio personalissimo reportage sul cibo da strada milanese. Ma lascio ancora volentieri questo “post nel cassetto”, perché ora è il momento di parlarvi della “Swiss Cheese Parade”, il nuovo contest dei Formaggi Svizzeri! Avremo mai potuto lasciarvi nelle grinfie dell’imminente autunno senza formaggio da far sciogliere e filare? Quest’anno però il tasso di creatività aumenta, ma sono sicura che nessuno si spaventerà, anzi, sarà uno stimolo in più per assaporare ricette ancora più buone e originali!



I protagonisti del contest saranno lo Sbrinz e il Gruyère. In palio per il vincitore un premio dal fascino unico: un week-end per due persone a Berna nella suggestiva cornice dei mercatini di Natale (in collaborazione con Svizzera Turismo). E quest’anno anche il secondo e il terzo classificato riceveranno bellissimi premi: un corso di fotografia  e foodstylist e una selezione di Formaggi dalla Svizzera.

Se lo scorso anno vi abbiamo proposto di reinterpretare una ricetta italiana, ora vi chiediamo di utilizzare i Formaggi della Svizzera per creare una ricetta a tema street food.

Il dogma che non dovrete mai dimenticare è uno solo: deve trattarsi di “cibo da strada”, quindi ricette che siano pratiche da mangiare anche camminando, ricette da passeggio. Per questo riceverete anche un bellissimo tovagliolone di carta paglia per avvolgere il vostro street food, e anche in questo caso sono sicura che la creatività prenderà il largo!

Scatenate la vostra fantasia: create, trasformate, fate diventare street ciò che non lo è o inventate ricette completamente nuove. L’importante è che sia Street food nella forma e “nell’anima”.

E ora passiamo agli step da seguire.

Chi può partecipare?
Tutti i possessori di un BLOG DI CUCINA residenti in Italia.

Come partecipare?

Fase 1 – Dal 25 settembre al 13 ottobre: 
●    Da oggi, 25 settembre, fino al 13 ottobre dovrete registrarvi contest compilando l’ apposito form (http://www.switzerland-cheese.it/concorso). Inserite tutti i dati richiesti, e indicate una password e una mail per i successivi accessi al sito.
(Ai primi 100 iscritti, a causa di un problema tecnico non è stato possibile inserire l'indirizzo necessario per la spedizione. Per tale motivo tutti coloro che non hanno potuto inserire tali dati, saranno ricontattati telefonicamente per la richiesta dell'indirizzo. Ci scusiamo per il disagio!)

●  Ultimata l’iscrizione riceverete, all’indirizzo di residenza indicato, un kit per preparare le vostre ricette, che comprenderà:
      -     1,5 kg di Sbrinz e 1,5 kg di Gruyére
      -     un ricettario
      -     alcuni tovaglioli di carta di paglia (gadget)
      -     bandierine svizzere (gadget)
●      una swiss box

Fase 2 –  Dal 14 ottobre al 13 novembre:
Tutti I blogger iscritti dovranno elaborare da una a tre ricette “Street Food”, utilizzando i formaggi ricevuti a casa e pubblicare la/e ricetta/e nel periodo compreso tra il 14 ottobre e il 13 novembre.
Ogni utente, per partecipare, dovrà compiere per ogni ricetta elaborata i seguenti passi:

1.    pubblicare sul proprio blog la ricetta corredata dalla propria fotografia, inserendo il link a questo post;
La fotografia della ricetta dovrà contenere, necessariamente, i due gadget ricevuti nel kit e consistenti nel tovagliolo di carta e nelle bandierine;
2.    accedere alla seguente pagina http://www.formaggisvizzerinews.it/concorso/login.asp inserendo nome utente e password scelti nella prima fase. Nell’apposito campo inserite il link che porta al proprio blog in cui viene pubblicata la ricetta con la rispettiva fotografia;
3.    inserire nella home page del proprio blog il banner/logo del concorso;
4.    inserire il link al sito dei Formaggi dalla Svizzera nel post della propria ricetta.

Tutti gli utenti che compileranno il form di registrazione con le url delle proprie ricette postate e che avranno postato la ricetta completa di fotografia, parteciperanno all’assegnazione dei premi.

Piccola nota per chi ha partecipato al contest della passata stagione: quest’anno l’area per caricare le ricette rimarrà sempre accessibile, potrete effettuare il log-in in qualunque momento e inserire i link delle vostre ricette.

Fase 3 – Modalità di assegnazione dei premi

Le ricette realizzate (pervenute entro le ore 23.59 del 13 novembre 2013), verranno valutate secondo i seguenti criteri:

1.    Combinazione degli ingredienti scelti in modo tale, che sappia esaltare le caratteristiche gustative dei formaggi utilizzati;
2.    Estetica (composizione del piatto, food styling, etc.)
3.    Originalità della ricetta;
4.    Praticità nel gustare la pietanza camminando = carattere “Street”

Chi valuterà le ricette?
●      Giovanna Frova, amministratore delegato, nonché esperto dei Formaggi della Svizzera
●      Claudia Castaldi, fotografa e foodstylist professionista (che sono sicura conoscerete tutti!!)
●     Luca Ogliotti, chef della Città del Gusto Gambero Rosso
●      Francesca Fassi e Alessandro Bizzotto, responsabili media relations dei Formaggi della Svizzera
●      Teresa Balzano, nonché me medesima J

Cosa si vince?
Quest’anno i premi in palio sono ben 3. Quindi, non solo il primo classificato, ma avremo tutto il podio al completo!

●      1° classificato: un soggiorno per 2 persone a Berna in occasione dei mercatini di Natale 2013, comprensivo di trasferimenti e hotel inclusa prima colazione.
●      2° classificato: un corso di fotografia e foodstylist della nostra bravissima giurata Claudia Castaldi (data e location del corso saranno definiti con il vincitore)
●      3° classificato: una selezione di Formaggi della Svizzera

I classificati dalla 4° alla 6° posizione saranno le riserve nel caso I primi classificati dovessero essere impossibilitati alla riscossione del proprio premio.

Nel caso in cui I premi non vengano riscossi da nessuno dei primi 6 classificati, saranno devoluti all’Associazione Onlus Amici della Guinea Bissau.

Per ogni approfondimento, vi rimando al Regolamento ufficiale, registrato presso il Ministero.
Per ogni eventuale altro dubbio o chiarimento scrivetemi sotto questo post o tramite email a tery@peperoniepatate.com

Detto questo, un’altra nota sulla presenza di Claudia Castaldi tra i giurati.
Come dicevo qualche riga fa Claudia è un’esperta di Street food avendo realizzato un Manifesto che vi invito a leggere per comprendere al meglio i significati di questa antichissima abitudine culinaria.

Ancora un’ultima cosa. Ricordate anche di mettere un like alla pagina Facebook dei Formaggi dalla Svizzera per essere aggiornati e vedere i post o le immagini delle vostre ricette condivise e pubblicate direttamente dal Consorzio dei Formaggi dalla Svizzera.

Non mi rimane che dire un’ultima cosa: in bocca al lupo a tutti i partecipanti!
Credo che ne vedremo delle belle!

lunedì 23 settembre 2013

Le raviole del plin alle mele

Premessa: di raviole trattasi solo in via teorica, in pratica potete chiamarli scarabocchio, alieno, cosa strana del plin. 
Il plin c'è stato, questo ve lo assicuro, ma a quanto pare ci sono tanti modi per interpretarlo. 

Raviole del plin

martedì 17 settembre 2013

Zuppa di verdure arrostite

Potreste pensare che io sia una persona piuttosto indecisa, che vi proponga ricette che non mi si confanno, ma devo ammetterlo, le vellutate non sono proprio tra i i miei piatti preferiti. 
Se mi chiedessero di scegliere tra pastina in brodo o vellutata? La mia scelta cadrà sempre sulla prima. 
Eppure, capita che il mio palato si smentisca e si trovi ad apprezzare creme e vellutate, preferendole ad altre minestre normalmente più vicine ai miei gusti.
Volete un esempio? 

Zuppa di verdure arrostite


venerdì 13 settembre 2013

Valore Alimentare: le infografiche sull'alimentazione in gravidanza

Che legame c’è tra ciò che mangiamo e il modo in cui ci sentiamo? Vi ponete mai questa domanda?
Io - ahimè - quasi mai. Cerco di portare in tavola un giusto mix di ingredienti tra carboidrati, carne, pesce, latticini e verdure, ma spesso è la praticità a vincere durante la frenesia di tutti i giorni.
Ci sono periodi della vita, però, in cui prestare attenzione alla nostra alimentazione è di fondamentale importanza per la nostra salute e per quella di qualcuno che inizia la sua vita nel grembo di una donna, di una futura mamma.
Di recente ho avuto la fortuna di veder nascere due stupende bambine che due care amiche hanno dato alla luce. Con loro, mi sono resa conto di quanta attenzione è necessaria durante i 9 mesi più importanti della vita di una donna.
Tante, tantissime sono le accortezze e - diciamolo - anche i sacrifici che una mamma fa per il proprio cucciolo. Tuttavia, non è così scontato sapere cosa e come fare per vivere in modo sano questo magico periodo.
Io, per esempio, nonostante mi trovi in piena età fertile e perfetta per avere un figlio, non saprei da dove iniziare.
Per questo motivo, quando mi ha contattato Valore Alimentare, un portale dedicato a temi importanti quali “Biologico, alimentazione e salute”, per chiedermi se il tema dell’alimentazione in gravidanza poteva essere in linea con il mio blog, non ho avuto dubbi: la cultura alimentare, ancor di più la sana alimentazione, va condivisa, va diffusa.
Soprattutto, va presentata in modo semplice e chiara per consentire a tutti di comprenderla.
Questo il motivo per cui ho particolarmente apprezzato questa infografica che, tramite immagini e parole semplici e immediate, spiega come organizzare la propria alimentazione durante la gravidanza.


Infografica Alimentazione e Gravidanza
Alimentazione e Gravidanza, infografica realizzata da ValoreAlimentare.it


Ora che l’avete letta con me, cosa ne pensate?
Non so voi, ma io quando vedo un pancione mi emoziono. Penso a quanto amore c’è nell’arrivo di un bimbo, quanta gioia, vita. Solo sentimenti caldi, positivi.
Tuttavia non avevo mai unito nella mia mente l’amore materno e l’alimentazione di qualità. Non solo cibo quindi per nutrire un bambino. Soprattutto, non un cibo a caso.
Eppure il pensiero di cibo come amore rientra perfettamente nel mio modo di  vivere la cucina.
Cucinare per me vuol dire prendermi cura della mia famiglia. Portando in tavola un piatto che per me è buono, ma anche sano, mi fa sentire come se avessi fatto qualcosa di importante per noi.
Eppure, riuscirci non è così scontato.
Nell’ultimo anno di alberghiero ho avuto modo di studiare gli alimenti, come andrebbero suddivisi i pasti, a quali cibi dare più spazio, ma prima di questa esperienza di studio, quanto mi era chiaro tutto ciò?

Mi rendo conto di essere privilegiata ad avere nozioni più approfondite su ciò che mangio rispetto alla media. Tuttavia, mi accorgo che ancora non è sufficiente e, se non lo è ora - in un periodo normale della mia vita - come potrò esserlo quando dentro di me crescerà un bambino?  

martedì 10 settembre 2013

Miele di fichi (Melu 'i fichi) o mosto di fichi

Dopo un mese di silenzio, rieccomi qui. Tre settimane di casa, di mare, di esperienze nuove e vecchie prima di tornare qui un po' svogliatamente. 
La voglia di scrivere il primo post dopo le vacanze non è mai troppa. Da un lato il desiderio di raccontare, ma dall'altro resiste quel pensiero che vuole tenermi fuori dal solito tran tran quotidiano.
Eppure, come dicevo, c'è tanto da raccontare. Già prima di partire, la Calabria mi ha seguito a Milano per alcune importanti tappe, una ufficiale e una che è riuscita a colmare uno di quei desideri infimi che però contribuiscono a far sentire la mancanza di casa.
Il 24 luglio inizia la mia prima tappa verso casa con una degustazione di vini calabresi a cura di InformaCibo che ha raccolto eccellenze da tutta la regione. Nomi noti e anche novità che non si lasciano dimenticare.
Dato che potrei essere di parte, vi rimando alle descrizioni di Francesca e Pietro e di Federico che con dovizia di particolari hanno parlato dei prodotti della mia terra.
Solo una menzione speciale per il Nerello 2008 di Senatore Vini, scoperta della serata anche per me che merita di essere approfondita. Inoltre, un ringraziamento anche al Gal Kroton - presenti con i loro prodotti alla serata - che con passione, coraggio e forza, stanno promuovendo e spingendo in alto le eccellenze del Marchesato Crotonese. Ma di questo vi parlerò ancora e ancora :-)

Il miele di fichi


mercoledì 7 agosto 2013

Parmigiana di melanzane e patate: la tradizione di casa mia (e un trucco furbo per la frittura)

Gli ultimi giorni sono stati molto movimentati. Diete, allergie, orticaria, si sono messe d'impegno per rendere la vita pre-vacanziera di #CasaPeP piuttosto impegnata e soprattutto, irritante.
Se già l'estate mette in me un particolare stato di tensione da mi-manca-il-mare, il 2013 mi ha visto impegnata su altri fronti, in modo da aggiungere alla patologia suddetta anche una buona dose di se-mi-rovini-le-vacanze-t'ammazzo. Riferito all'orticaria ovviamente.
Detto questo, oggi voglio salutarvi in modo goloso, con qualcosa che ci fa dimenticare lo stress, la prova costume e qualunque altro problema fintanto che il boccone riempie le nostre fauci.

Torretta di parmigiana

martedì 6 agosto 2013

Storie di acqua: sai cosa bevi?

Tra gli eventi più interessanti e costruttivi dell'estate è da annoverare una degustazione di acque organizzata dal Gruppo San Pellegrino. Non solo degustazione, ma anche chiare spiegazioni su come si "forma" le acque minerali, sulle differenze tra le acque, le caratteristiche chimico-fisiche, come avviene l'imbottigliamento, e sull'utilità che ogni acqua ha sul nostro organismo.

Degustazione acqua

lunedì 5 agosto 2013

Metti una sera a cena: risotto al mojito di Simone Rugiati

Un mesetto fa sono stata ospite a cena di qualcuno, per cui in tanti - anzi tante - mi invidieranno. Simone Rugiati, famoso chef della tv, ha accolto me e altri 4 blogger nella sua fiammante cucina, per farci assaporare un menù realizzato sul momento, con tanto di showcooking live.

risotto-mojito-scampi


lunedì 29 luglio 2013

Imitando il Mapo Tofu: Spezzatino piccante di tofu

Cosa hanno in comune un cinese e un calabrese? - Disse una vecchia barzelletta... Non è proprio così che inizia la storia, ma la risposta alla domanda è sicuramente: il peperoncino! 
Normalmente, quando vado al Ristorante Cinese, mi butto automaticamente sui piatti piccanti, è più forte di me, ma quando sono stata al Bon Wei ho capito che al piccante può non esserci limite. E neanche limite di bontà!

Simil Mapo Tofu

venerdì 26 luglio 2013

Grongo fritto

Mentre a Milano ci sono 40 gradi, mentre mi sciolgo davanti al pc, dopo un pomeriggio trascorso al parco con Jab, chiacchierando con gli altri padroni, ora arrivo qui con il desiderio di lasciarvi un saluto per il week end. 

Grongo fritto


giovedì 25 luglio 2013

Loacker: tra dolcezza e fantasia

Monti, cime che svettano alte come a voler toccare l'infinito. Prati verdi che si combinano a fitti boschi intervallati da una rete di fiumi e ruscelli che scorrono rapidi tra le rocce.

DSC_0810

lunedì 22 luglio 2013

Triglie gratinate al rosmarino e limone

L'ultima volta che sono tornata in Calabria, a poche ore dalla partenza per Milano, mio fratello è arrivato a casa con una enorme cassa di pesce appena pescato preso dal solito pescatore che, quando sta per arrivare in porto, lo chiama per sapere se desidera acquistare qualcosa. 
Sapendo della mia nostalgia per il pesce di casa, quel "qualcosa" è diventata una cassa con ben 6-7 kg di pesci per lo più da zuppa. Ma cosa dico, urge correzione - ben 6 kg di triglie e 1 kg di qualche altra cosa adatta alle zuppe.

Triglie gratinate

venerdì 19 luglio 2013

Panna cotta con pesche al Vin Santo e amaretto

Ultimo post della settimana e ultima portata a tavola...prima di passare al caffè, certo :-)
Questa mattina dovrei essere in ufficio, ma lavori in corso sulla rete elettrica mi hanno regalato una giornata libera e allora, dopo una passeggiata al mercato che regala già i primi porcini e tanti colorati frutti di bosco, eccomi davanti al pc per parlarvi finalmente del dessert.

Panna cotta con pesche al Vin Santo

Trovate qui rispettivamente il primo e il secondo piatto del menù accompagnato dai vini di Montepulciano, ma dopo il salato non può mancare il dolce per chiudere in bellezza il pranzo!
Dopo aver assaggiato il Vin Santo di Montepulciano Cavalierino è stata dura resistere all'idea di avere tra le mani un cantuccino da affondarci dentro: due prodotti che la tradizione ha un unito per un motivo valido, creare un legame indissolubile.
Pensare ad altro mi ha fatto sentire quasi oltraggiosa, ma quando poi ho assaporato il Vin Santo accanto a questa panna cotta arricchita dallo stesso gusto del vino, il mio pensiero è cambiato. Non ci sono solo i cantucci, ma infinite sfumature di gusto per un vino che ha una storia e un'appartenenza importante.   

Detto questo è arrivato il momento di munirsi di cucchiaino! Il dessert di "A tavola con il Nobile" è servito. 

Ingredienti per 2 persone:
200 ml di panna
3 cucchiai di zucchero
4 gr di colla di pesce
una pesca gialla
una noce di burro
un cucchiaio di zucchero
un bicchierino di Vin Santo
4 amaretti

Procedimento:
Ponete panna e zucchero in una pentola e scaldate finché lo zucchero sarà completamente sciolto. 
A parte mettete la gelatina in acqua fredda per qualche minuto e, quando morbida, strizzatela e unitela alla panna. Fate sciogliere bene e poi versate il composto nelle cocottine bagnate appena con acqua. Mettete le cocotte in frigo per un giorno a rapprendersi. 
Un'oretta prima di servire preparate le pesche: pelatele e tagliatele a quadretti. Fate fondere il burro in una padella, unite le pesche, fate saltare e unite lo zucchero. Quando lo zucchero sarà fuso, sfumate con il Vin Santo e spegnete. 
Al momento di servire, sformate la panna cotta nel piatto: per sformarla facilmente immergete per 1-2 secondi le cocotte in acqua tiepida. 
Completate il piatto con le pesche e infine sbriciolatevi sopra gli amaretti. Servite accompagnando con il Vin Santo. 

English Version -  Panna cotta with peaches and amaretto
Ingredients: 
200 ml cream
3 tablespoons sugar
4 g of gelatin
a peach
a knob of butter
a spoonful of sugar
a glass of Vin Santo

4 amarettos

Direction: 
Put cream and sugar in a saucepan and heat until the sugar is completely dissolved.
Aside put the gelatin in cold water for a few minutes and, when soft, squeeze it and add it to cream. Melt well and then pour the mixture into the little pots just wet with water. Put the casserole in the fridge for a day to thicken.
An hour before serving, prepare the peaches: peel and cut into squares. Melt the butter in a pan, add the peaches, fry and add the sugar. When the sugar has melted, pour the Vin Santo and turn off.
When ready to serve, turn out the panna cotta in the pot: to easily turn them soak for 1-2 seconds in the warm water.

Complete the dish with peaches and finally crumble over the amarettos. Serve accompanied with Vin Santo.

giovedì 18 luglio 2013

Filetto marinato freddo e patate al burro

Ebbene, passiamo al secondo piatto. Vi beccate il menù su 3 giorni....già annoiati? 
Ieri avete visto il primo abbinamento del menù e oggi vediamo il secondo: semplice, semplicissimo, che non richiede quasi l'uso dei fornelli e soprattutto, gustoso. 
Mentre il protagonista del primo piatto è stato il Vino Nobile di Montepulciano, oggi abbiamo il Rosso di Montepulciano del 2010 della cantina Lunadoro.
Un vino con un certo corpo, ma veramente morbido e piacevole. A mio avviso, adatto anche per abbinamenti con piatti freddi.

Filetto marinato freddo

mercoledì 17 luglio 2013

Tagliatelline all'uovo su nido di zucchine per il Vino Nobile di Montepulciano

Ultimamente partecipare ai contest è diventato un lusso difficile da concedersi. Non che sia sempre un dispiacere! Ammetto che in alcuni casi è un sollievo. I contest sono tanti, alcuni poco allettanti - almeno per me- e il tempo necessario per partecipare non è trascurabile.
Tuttavia c’è una cosa a cui non resisto: le sfide legate al vino.  

Tagliatelline su nido di zucchine


lunedì 8 luglio 2013

Feta al forno

Se qualcuno dovesse chiedermi qual'è un ricordo familiare caldo della mia infanzia, parlerei delle vacanze estive in Grecia.
La Grecia è stata la mia casa per l'agosto di molti anni ed è stato il luogo in cui per la prima volta ho trovato qualcosa in comune con mio padre. Diversamente da quanto si dice del rapporto tra figlie femmine e papà, io cozzavo sempre con lui su tutto.
Poi il primo viaggio in Grecia e la passione per il mare che sicuramente solo lui poteva trasmettermi in modo così intenso, ci hanno dato un motivo per parlare, invece di battibeccarci continuamente.

Feta al cartoccio

martedì 2 luglio 2013

Come si fa la marmellata? - Confettura di albicocche

Siete anche voi alle prese con le conserve estive? Io da due settimane non faccio che lavare frutta e invasare marmellate. Dopo quella di ciliegie che ogni anno passa dalla mia cucina dopo il raccolto, quest'anno è il turno di una conserva più veloce, la marmellata - ehm - volevo dire confettura, di albicocche.  

Confettura di albicocche

mercoledì 26 giugno 2013

Il nocino

Il 24 giugno è passato e con lui anche San Giovanni, il Santo che ogni anno accompagna la produzione del nocino come tradizione vuole. 
Proprio la terza settimana di giugno è indicata come il periodo giusto per utilizzare le noci in un modo unico: realizzare un liquore.

Nocino

lunedì 24 giugno 2013

La Ceasar Salad a modo mio

Quando ho ripensato al tema del mese dopo aver letto tutte le indicazioni, mi sono immaginata in un abito lungo, stretto in vita e morbido sui fianchi, con ogni capello al suo posto e il rossetto rosso fuoco sulle labbra.
Ero seduta al tavolo del Ritz a mangiare su degli splendidi tovagliati di lino, in piatti con bordi dorati dalle forme morbide, con forchette d’argento, di quelle con il manico decorato e un certo peso specifico.

Alternative Ceasar Salad

giovedì 20 giugno 2013

Pan brioche salato al rosmarino

Si può dire? “Questo pan brioche è da sturbo!” Certo che si può dire, ormai in italiano si può dire tutto.
Da dizionario:  “sturbo”, 1. Scompiglio, scongolcimento. 2. Svenimento, mancamento.
Ma il termine Sturbo in realtà deriva dal latino, come ben dice l’Accademia della crusca, è solo il gergo comune ad averne modificato la forma.

Pan brioche salato al rosmarino


martedì 18 giugno 2013

Fragole al Cassis al forno

Il periodo dei fine settimana in campagna è ricominciato. Quest’anno un po’ in ritardo, ma con più impegno da parte a nostra a non perdere più neanche un week end.
Adesso abbiamo un cucciolo a cui pensare. Jab si perde in giardino ogni volta che arriviamo lì. Ci segue ovunque, portando dietro la sua pallina con la speranza che qualcuno intenerito gliela lanci, va alla ricerca di legnetti da rosicchiare e finalmente ha un bagno a disposizione quando gli pare. Una pacchia.
Fragole

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