venerdì 23 novembre 2012

Di quanto la scuola è scadente e corrotta - Vol.1

Tornare a scuola in età adulta fa vedere le cose da un punto di vista diverso. 
No, ricapitoliamo: essere una mente pensante, qualunque età si abbia, consente di riconoscere la realtà per quella che è. Nuda e cruda. 
Vedere la realtà con gli occhi più esperti, porta ancora ulteriori effetti quali ad esempio, diversamente dai 16 anni l'impossibilità di mandar giù bocconi amari senza dire la propria e senza cercare in ogni modo di cambiare le cose.

La scuola a 28 anni si è mostrata con la sua faccia più brutta. Quella del menefreghismo, della non curanza, della scarsa qualità. Ancora quella dell'ignoranza, della frustrazione, dell'arroganza e della corruzione.
Per descrivere in poche parole: paradossale, sopra ogni immaginazione.

Già al momento dell'iscrizione, avevo notato il tono canzonatorio nei confronti di una "laureata che torna alle superiori". Ma visto il caso unico, se non raro, ho preso la mia considerazione e l'ho messa da parte.

Fino a quando mi sono resa conto che il tono irriverente non riguardava solo me, ma tutti indistintamente. La parola dello studente non conta, se poi si tratta di adulti del serale, vale ancora meno di quella dei quindicenni del diurno (con tutto il rispetto per i ragazzi del diurno!): si sa, la gente studia e lavora solamente per piacere, non certo per raggiungere un obiettivo e poter crescere professionalmente.

Più volte mi sono sentita dire "Ma è un serale, la gente lavora, non puoi aspettarti più di tanto". Partendo dal fatto che lo studio è un diritto, sottolineando che le ore tra serale e diurno sono le medesime, come anche i programmi di studio, non capisco veramente quale sia la vera differenza: i professori che non hanno voglia di lavorare o gli studenti che non desiderano apprendere?
L'unica cosa che so per certo è che, questi ragazzi, già maggiorenni e già lavoratori, sono tra i banchi di scuola per conoscere una professione e, una volta arrivati al diploma, entreranno definitivamente nel mondo del lavoro. Se non saranno adeguatamente preparati, non sarà solo colpa di quanto impegno ci hanno messo, ma anche della qualità che i professori hanno dato alle loro lezioni.
Professori impreparati, diversi in una sola classe. E' lecito e normale chiedere agli studenti se è il caso di approfondire i termini di indirizzo di una lingua straniera? No, non sono gli studenti a doverli approfondire meglio, è il prof a dover studiare.
Professori che leggono dai libri e argomentano con frasi identiche ai libri. Va bè.
Interrogazioni così serie da esser fatte con la proiezione delle slide sulle esatte domande richieste agli studenti: al liceo sarei stata sicuramente molto felice di questa modalità di interrogazione, a 28 anni no.

Qualità e tempo: ore da 50 minuti. 20 minuti in ogni singola ora persi per fare l'appello e preparare il materiale da presentare agli studenti. 30 minuti rimanenti per le spiegazioni, anche 25, visto che poco prima del suono della campana la frase standard è "visto che mancano 5 minuti continuiamo la prossima volta".

Qualità e tempo. Poi c'è il Rispetto.
Episodi continui, uno dietro l'altro, in cui il rispetto e l'educazione sono venuti meno.
Arrivare a scuola per fare niente, avere verifica e trovarsi in un'aula con 2 classi e neanche sufficienti sedie per sedersi. Il tutto mentre altri professori vagano vagano per la scuola senza alcun impegno.
Entrare in cucina e non trovare gli ingredienti per poter realizzare il menù: sei ore di cucina non passano tanto rapidamente senza aver nulla da fare.
Spesa non fatta, ingredienti spariti e accuse a noi studenti e anche ai colleghi professori.
Il razzismo esiste: nella mia scuola tra diurno e serale.

Paradossi. Da dove inizio?
Dalla tassa obbligatoria che in realtà è volontaria o dal fatto che le iscrizioni senza tale tassa non vengono accettate?
Dal fatto che i professori ricevano minacce....da altri professori o dal fatto che i verbali delle assemblee spariscano da anni misteriosamente?

A quanto pare alcuni Prof. hanno tanti santi in paradiso.
E anche gli assistent. Perché quando si incontrano persone che si permettono di passare sopra Professori e studenti, calpestando la voce degli altri, passando sopra le gerarchie e andando a toccare aspetti personali di un altro, pretendendo di aver ragione e ricevendo anche la ragione da chi queste cose non le ha vissute, mi fa pensare che la corruzione e i favoritismi esistono.
E' la scuola, è il sistema italiano, è la vita che deve essere per forza fatta di ingiustizie?
Io, tutti i miei compagni, siamo lì per imparare, non per subire.
Trascuro la mia famiglia, la mia vita, i miei impegni per scelta, una scelta forte visto che i titoli di studi non mi mancano, tuttavia, proprio per questo posso decidere di mollare in ogni momento. I miei compagni no.
Ci sono ragazzi che si alzano alle 5 ogni mattina per andare al lavoro,correre dopo qualche ora verso la scuola per non arrivare in ritardo e tornare a casa a sera inoltrata. C'è chi di lavori ne ha 2.  Queste persone non meritano più di questo?


....E poi c'è l'infinità di cibo buttato, perché non si può neanche regalare alle mense dei poveri, ma qui non c'entra la scuola. Qui entra in campo un sistema molto più grande e il triste, esagerato consumismo che caratterizza la nostra era. 

21 commenti:

  1. Che realtà, cara Tery! Non immaginavo una situazione simile. Nel paese dove abito hanno appena aperto una scuola professionale, diurna (convenzionata con la regione). E' uno spettacolo: professori che organizzano corsi di recupero per i ragazzi, professionisti del settore (elettricisti e meccanici) che si sono dati disponibili per insegnare davvero il mestiere.
    La differenza con la tua scuola qual è? che in questa che conosco io c'è un progetto educativo. Che magari cozza con ragazzi che non hanno voglia di fare niente, ma che deve essere alla base di ogni scuola, secondo me.
    Quando manca, quando un professore non ha questo come scopo, allora tira a campare o a esaltare il proprio io. E in entrambi i casi non fa il bene dei ragazzi.
    Grazie per la tua testimonianza! Un abbraccio, Lucia

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  2. senza parole! Pensare che è proprio dalla scuola che parte il futuro di tutti noi...

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  3. Amarezza è la prima cosa che mi viene in mente leggendo il tuo post.
    E chi ama il cibo sa che l'amaro non sempre è piacevole e spesso il retrogusto persiste più di quanto dovrebbe.
    Con gli occhi di chi già ha vissuto certe esperienze appare ovviamente tutto più chiaro. Non si può accettare passivamente questa situazione, non si può accettare la mancanza di rispetto verso di voi e hai fatto benissimo a "denunciare" pubblicamente sul tuo blog questa situazione che sicuramente è solo una delle tante, perché finché queste cose ce le teniamo per noi, non cambierà mai niente, nella scuola che dovrebbe essere la base di tutto e di conseguenza nel Paese in generale.
    Un abbraccio.
    Fabio

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  4. Brava Tery!!!! Sicuramente non avremmo potuto usare parole migliori!
    Speriamo che oggi vada meglio!

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  5. Che amarezza. Purtroppo non sei la prima che sento, per non parlare dell'assoluta impreparazione di (alcuni, per fortuna) insegnanti, cosa che ho notato accadere più spesso proprio in scuole come l'alberghiero, considerate dagli insegnanti stessi di serie b perché diventano spesso rifugio per gli studenti meno capaci o più svogliati. Ho assistito a cose veramente assurde pur non frequentandolo... ti ho mai raccontato del professore di cucina che davanti ai miei occhi ha calato 3 kg di gnocchi congelati (perché preparati in anticipo e trasportati sul luogo della cena) e calati tutti assieme in una pentola che avrà contenuto si e no 5 litri d'acqua, per poi superare l'imbarazzo lamentando -dopo l'ovvio papocchio- una scarsa qualità delle patate? E insegnava cucina, ripeto.

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  6. da questo post trapela tutta la delusione che hai per questa esperienza scolastica! Che il sistema sia corrotto ne sono certa, anche x la mia esperienza (del concorso che tu sai)..speravo che la scuola fosse un'isola felice...e invece niente! Qui se non alziamo la testa finiamo proprio male!
    Tu hai fatto benissimo a fare questo post-denuncia e se puoi fai valere le tue ragioni di studentessa!!
    Che amarezza....

    UN bacio e buon w.e.!

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  7. Che tristezza! Sono anni ormai che sono al di fuori della scuola ma a quanto pare da allora le cose, invece che prendere la strada verso il miglioramento, hanno continuato su quella della deriva! No comment! Un abbraccio, buon we

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  8. Che peccato.
    Per le occasioni sprecate, per chi non fa con coscienza il proprio lavoro.
    Per chi così scoraggia chi ha davvero voglia di fare.

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  9. Davvero che tristezza ... io ho studiato alle serali, ho fatto le allora Magistrali (oggi liceo psico-pedagogico). anche io lavoravo di giorno e la sera era difficile rimanere tra i banchi fino alle 23.30 ... però la situazione era molto diversa da come la descrivi tu. C'era il rispetto per noi alunni (io avevo la giusta età ma c'erano anche adulti, genitori e non) e forse erano i professori a non essere rispettati abbastanza. Forse sono stata fortunata io?
    Comunque hai fatto bene a denunciare pubblicamente questa situazione.
    Buon week end Tery, un abbraccio.

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  10. ciao cara, piacere io mi chiamo Vanna,e sono felice di essere passata da te! trovo il tuo blog molto interessante e quindi mi sono unita, se ti va di venire da me mi fa molto piacere, a presto! http://ledeliziedivanna.blogspot.it/

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  11. che tristezza...ma la speranza è l'ultima a morire...

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  12. Sono daccordo con Federica. Avendoci un pochino a che fare perche' molte amiche hanno bimbi in eta' scolare, sento dai loro discorsi che le cose stanno andando sempre peggio. Oltre tutto le scuole serali sono frequentate da persone che volontariamente decidono di sobbarcarsi della fatica di studiare/seguire corsi di sera dopo una giornata di lavoro, quindi dovrebbero avere non uno ma mille occhi di riguardo per gli studenti

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  13. Bellissimo il tuo post-verità e naturalmente non ci sono parole per i fatti e la situazione che hai chiaramente riportato.
    L'Italia va male in tutti i sensi ed è proprio per l'incapacità ed il menefreghismo della gente che lavora in questo modo con pressapochismo e poca preparazione ... una vera grande tristezza soprattutto per le nuove generazioni! :-((

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  14. Cara Teresa,hai ragione... questa strafottenza la troviamo tutti i giorni ovunque ci giriamo,ma tu hai un gran coraggio ed una volontà che onestamente io ho perso già da tanto...arriverai fino in fondo ;)

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  15. Che schifo...io purtroppo ho avuto pessime esperienze al Turistico a Venezia.. da un alto alcuni professori meravigliosi, preparati, capaci di trasmettere passione per la loro materia, dall'altro 'gente' incompetente o senza alcuna voglia di fare, che apriva il quotidiano e faceva tranquillamente i cavoli suoi..tutti sapevano, ma nessuno faceva nulla...
    Per fortuna ci sono anche scuole che funzionano...non tutte vivono questa realtà..
    Ci vorrebbe davvero più rispetto per le persone, più competenza dei docenti, più controllo da parte delle autorità preposte. Se qualcuno non ha le competenze e mandatelo a vendere mele al mercato ortofrutticolo..altro che insegnamento!!!
    Ciao, Roberta

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  16. Che in questo paese le cose non vadano è un dato di fatto, quando ci si scontra con questa realtà "malata" nella scuola fa ancora più male e l'amarezza è ancora più forte. Parlarne e comunicarlo è un passo piccolo, ma importante. Sono con te in questa denuncia, in ogni gesto che può cambiare le cose.

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  17. Triste questa realtà ... e comprensibilissima la delusione che gli studenti provano, è un'ingiustizia ed un furto di speranze ed opportunità vero e proprio !
    Mi domando se non sia utile inviare una lettera anche a chi organizza questa scuola (vedi regione, comune ecc.), non si tratta di accusare questo o quel professore, ma, come dici tu, di chiedere RISPETTO per i tanti studenti che credono che queste sere passate a scuola possano aiutarli a crescere professionalmente, a migliorare la loro vita, a dar loro una speranza ....
    Io sono sicura che facendo conoscere il mancato rispetto dei vostri diritti si possa risvegliare la coscienza di chi organizza ... non rassegnamoci, tutti nel nostro piccolo possiamo sollecitare i cambiamenti ! Facciamolo tutti insieme, vi prego, altrimenti non ci sarà futuro per i giovani !
    Buon lavoro a tutti !

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  18. una denuncia forte Tery che lascia davvero senza parole e questa realtà nuda e cruda ci fa vergognare ancora una volta del nostro paese!
    grazie per questa tua testimonianza.
    un abbraccio Tania

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  19. Grazie mille a tutti per il sostegno e la sensibilità che avete mostrato. Io sono esterrefatta dall'ambiente terribile in cui sono incappata e la cosa che mi dà più fastidio è che lì ci sono ragazzi che crescono e si formano in queste condizioni.
    Spero che questo possa essere solo un piccolo tassello per arrivare a un cambiamento serio e sano.

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  20. Ciao, ti ammiro tanto per il coraggio e la forza di volontà che hai dimostrato nel voler tornare a scuola, dando fiducia e importanza all'istituzione. La realtà che hai descritto è molto amara e auguro di cuore a te e a tutti gli studenti che la situazione migliori, e che la scuola recuperi e rifaccia propria una cultura centrata sul rispetto, la formazione e la correttezza.
    In bocca al lupo!!

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