mercoledì 4 luglio 2012

Un post tutto calabrese: sardella e olio extra vergine di oliva

Oggi un post dedicato alla mia terra e a 2 prodotti d'eccellenza che poco si conoscono. 
In pochi sanno che la Calabria è terra di olio di oliva, ma non un "semplice" olio di oliva bensì un Eccezionale Olio Extravergine di Oliva. 
Soprattutto nel territorio del Crotonese e dell'Alto Crotonese, praticamente in Sila, l'olio prodotto ha caratteristiche di qualità che gli vale il DOP e la tutela anche a livello europeo. Molti mi hanno anche detto: "Ma da voi non ci sono ulivi", in realtà questa è una affermazione sbagliatissima! 
Tutto il territorio della provincia di Crotone è ricco di uliveti. Ulivi a perdita d'occhio direi.


Pensate che l'olio del crotonese, presente anche sulle maggiori guide enogastronomiche, rappresenta una parte importantissima della produzione di olio nazionale. 
Si parla tanto di olio pugliese, toscano e ligure, ma nessuno sa che la produzione di olio in Calabria supera quasi in quantità il resto di tutta la produzione nazionale e, non solo, tale quantità non influisce sulla qualità, ottenendo un olio quasi sempre con acidità pari a zero, molto delicati. 
Non sono una esperta di olio per cui non so spiegarvi nel dettaglio e con i termini tecnici le sue caratteristiche, ma so per certo che è un olio eccellente. 
Per chi è più esperto riporto le cultivar tipiche del territorio: la carolea, soprattutto per l'Alto Crotonese e la Tonda di Strongoli. 
Come però in ogni zona, anche qui bisogna saper scegliere e non fidarsi di qualunque produttore.
Se passate da queste parti e volete acquistare dell'olio, andate alla ricerca dei produttori diretti e assaggiate l'olio prima di acquistarlo. Sempre meglio evitare fregature! ;)
Lo scorso anno vi avevo parlato di un produttore di eccellenza, e quest'anno arrivo con un altro fantastico produttore del territorio, la Fattoria San Sebastiano.



Quando mi capita di conoscere prima il produttore del prodotto capisco subito cosa mi aspetterà. La passione, l'entusiasmo, la competenza con cui Piero si è avvicinato a me, mi ha fatto subito presagire un prodotto di qualità elevatissima.
Poi ho letto di tutti i premi ricevuti, della riconosciuta eccellenza della qualità del suo olio. E poi è arrivato l'assaggio che non ha deluso, al contrario ha confermato e aumentato l'idea di qualità che avevo già in mente.
E' un olio extravergine di oliva equilibrato, fruttato, profumato in entrambi le sue qualità.
Qualità di olio create per il consumatore, pensate per il suo territorio e per la sua cucina, ma a mio avviso adattabilissimi a tutta la cucina mediterranea. Magari non a un ragù di cinghiale perché se ne perderebbe il gusto, ma a una panzanella sicuramente sì.
Nella sua produzione troviamo due tipologie di olio: il San Sebastiano pensato e realizzato per essere gustato a crudo, e  il Tre Cime adatto per la preparazione di ricette cotte.

Oggi vi faccio vedere come ho degustato il San Sebastiano in questi giorni, abbinandolo a un altro prodotto del mio territorio, la sardella.


La Sardella è un altro prodotto tipico della provincia di Crotone, in particolar modo di Cirò anche se è prodotta lungo tutto il litorale, è, come la colatura di alici, un discendente del garum. 
Salsa spalmabile realizzata con sardine piccolissime, peperoncino in polvere, sale e finocchietto selvatico, è chiamato tradizionalmente "caviale dei poveri" un nome a mio avviso perfetto per descriverla! 
La pesca delle sardine, per ovvi motivi ecologici avviene solamente in alcuni mesi dell'anno, marzo e aprile, ed è diffusa unicamente sul territorio. 
E' un prodotto assolutamente unico che viene utilizzato come antipasto spalmato sul pane o anche per condire la pasta, ma sempre in quantità ridotte visto l'elevata quantità di peperoncino!
Gli usi possibili sono tantissimi, ma oggi ve ne presento in particolare due molto comuni.
Innanzitutto bisogna dire che la sardella va prima di tutto condita con dell'ottimo olio extravergine di oliva.
Se ne mette un po' in una ciotolina o in un piatto e si copra con olio evo, in questo caso il San Sebastiano ovviamente :-)
Si mescola bene e poi normalmente si spalma sul pane.


E ora ecco invece le altre 2 opzioni:

1. Con un velo di burro spalmato sul pane: molto amato soprattutto da chi non ama particolarmente il piccante.

2. Con la cipolla di Tropea: si trita la cipolla e si mescola alla sardella. Si spalma sul pane e si serve.
Ricetta non consigliata per chi ha un partner schizzinoso :-)

Per maggiori informazioni sull'olio vi rimando al sito internet tramite cui è possibile anche ordinarlo. 

18 commenti:

  1. Che meraviglia di prodotti!!! Non sai cosa darei per provarli e farci qualche ricettina, magari coniugandoli con qualche piatto diverso. E complimenti per le foto: bellissime! :-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Allora ti auguro di fare presto un giretto dalle mie parti! ;))
      Grazie mille per i complimenti!!

      Elimina
  2. Cosa non dev’essere quella salsina :) Me la immagino piccantosa infuocata come quello splendido colore rosso. E stai sicura che con il “caviale dei ricchi” non la cambierei neanche sotto tortura :D! Un bacione, buona giornata

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sì, proprio piccantosa come piace a te!! :-))))

      Elimina
  3. La tua terra è ricchissima di prodotti d'eccellenza e quando ne ho l'occasione faccio delle piccole scorte!!E quella bruschetta esprime in parte ciò che produce,sono golosissime in tutte le versioni!!Un baciuzzo tesò!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Damiana che bello! Sono contenta ti piacciano i prodotti della mia terra! Spesso non sono conosciuti ed è un vero peccato! :*

      Elimina
  4. Grazie per questo bel viaggio tra olio e eccellenze dei prodotti calabresi... Mi preparo per andare alla scoperta ad agosto :)
    Ottima la tua bruschetta saporita!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Allora poi aspetto un tuo giudizio!! :)

      Elimina
  5. Mai assaggiato la sardella ma dalla descrizione e dalla foto ne avrei molta voglia...L'olio è un prodotto meraviglioso! buona giornata

    RispondiElimina
  6. La Sardella è una scoperta per me...che voglia di assaggiarla ;)

    RispondiElimina
  7. mmmm non conoscevo la sardella e adesso voglio assolutamente provarla!:D

    RispondiElimina
  8. Una volta ho avuto il piacere di partecipare a una degustazione di olii di tutta italia ed ho capito quanto sia buono l'olio della calabria. Davvero favoloso da gustare in purezza su una fetta di pane con un pizzico di sale.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Esatto, pane e olio...che cosa fantastica!!!

      Elimina
  9. Meraviglia allo stato puro!!!!!!!!!!!!!!
    Ho letto ieri il post sul tel, quando ero al lavoro e sono saltata sulla sedia per la gioia: l'entusiasmo con cui ne parli arriva tutto e riesci a trasmettere il tuo grande amore per una terra meravigliosa (ed i suoi prodotti) ....
    W la sardella che fa parte del nostro DNA :D

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Milena tu puoi capirmi benissimo e sono contenta che il mio entusiasmo sia passato!!! Credo che noi siamo le migliori portavoci per i prodotti della nostra terra! :-)))

      Elimina
  10. complimenti per il post. In Calabria, tra gli ulivi dell'azienda Dattilo, produttrice di un pluripremiato olio di oliva, campione del mondo per il fruttato medio , nel 2010 a Shangai. Vi sono alberi, che sono stati analizzati con il carbonio 14 e risultano avere la venerabile etá di 2500 anni. Ai tempi delle scorribande di Annibale. Questo per capire l'antichità dell'arte olearia in Calabria. A Sibari, che era una delle città piú ricche del mediterraneo nel periodo della Magna Grecia, vi erano le donne piú curate e belle del mondo conosciuto. Uno dei segreti della loro bellezza erano le creme e le maschere facciali a base di olio d'oliva.

    RispondiElimina
  11. complimenti per il post. In Calabria, tra gli ulivi dell'azienda Dattilo, produttrice di un pluripremiato olio di oliva, campione del mondo per il fruttato medio , nel 2010 a Shangai. Vi sono alberi, che sono stati analizzati con il carbonio 14 e risultano avere la venerabile etá di 2500 anni. Ai tempi delle scorribande di Annibale. Questo per capire l'antichità dell'arte olearia in Calabria. A Sibari, che era una delle città piú ricche del mediterraneo nel periodo della Magna Grecia, vi erano le donne piú curate e belle del mondo conosciuto. Uno dei segreti della loro bellezza erano le creme e le maschere facciali a base di olio d'oliva.

    RispondiElimina
  12. Davvero buonissima la sardella! La devo provare con le cipolle!
    Terra ricca di un sacco di eccellenze la tua.

    Fabio

    RispondiElimina

Related Posts with Thumbnails