martedì 12 giugno 2012

Pane alle patate con lievito madre

Il pane in casa mia non è mai mancato. La pagnottona di pane di Cutro è sempre stata lì, nel pensile accanto al frigo e, se quel pensile era vuoto, diventava fondamentale uscire per andare a comperarlo.  Quel pane dura una settimana, si leva la prima fetta dopo qualche giorno di giacenza in dispensa e torna come nuovo. Sempre pronto per una bruschetta al camino con olio e origano, per una fetta di pane e Nutella o per essere affondato nel delizioso olio dell'insalata di pomodori



A Milano questo piacere era diventato molto raro. Il pane dura 12 ore, è leggero leggero, spesso plasticoso.  La maggiore produzione è di panini, pagnotte ce ne sono poche, per lo più di tipo Altamura e costano uno sproposito. 1,55€ al kg del mio pane di Cutro, è rimasto un bel ricordo. 
Ogni tanto la mamma o qualche amico mi manda un pacco da giù con qualche leccornia, pane compreso ovviamente. 
Come ad esempio la settimana scorsa, direttamente da Crotone ho ricevuto un delizioso pacco contenente olio fan-ta-sti-co e giusto appunto una di quelle perfette e "pesanti", ma solo nel peso, pagnotte che tanto mi mancano nella frenetica Milano. 
Appena aperto il pacco ho tagliato subito una fetta, l'ho condita con l'olio in questione e l'ho mangiata come se avessi in mano la cosa più preziosa del mondo. "Banalmente", pane e olio buono. 
E' pazzesco come le cose più semplici, quasi scontate nella nostra mente, diventino tanto importanti e vitali quando assenti. 
Chissà, forse proprio per questa necessità ho imparato a fare il pane in casa e amo tanto farlo, quasi sempre la stessa ricetta con semola e lievito naturale a richiamo delle mie origini. 
Ogni tanto però cambio e mi metto con le mani in pasta con il desiderio di sperimentare. Ad esempio per questo semplicissimo quanto gustoso pane. 
Semola, lievito naturale e fiocchi di patate che gli hanno conferito una struttura soffice all'interno e croccante fuori. Da rifare al più presto! 


Ingredienti
500 gr di semola di grano duro
100 gr di lievito madre
350 gr di acqua (andate ad occhio, le patate assorbono molto, se ne serve altra, aggiungete)
50 gr di fiocchi di patate
1 cucchiaino di malto
2 cucchiaini di sale
Olio per ungere


Procedimento: 
Sciogliere il lievito madre e il malto in acqua, unire qualche cucchiaio di farina, poi i fiocchi di patate e amalgamate. 
Unite man mano la restante farina e il sale. Impastate fino ad ottenere un composto uniforme. Coprite e lasciate lievitare fino al raddoppio. 
A questo punto prendere l'impasto, dare un giro di pieghe a libro, ungete l'impasto per lavorarlo più semplicemente e date la forma al vostro pane. 
Io ho formato una spiga e una treccia. 
Per la spiga: prendete una parte di impasto e stendetelo in un cordone e sistematelo su un foglio di carta forno. Con le forbici tagliare l'impasto in perpendicolare, partendo da una punta del cordone e formare tante V ogni 5-6 cm. Spostare ogni V sul lato alternando una punta a destra e una a sinistra. 

Per la treccia: dividere l'impasto in 3 parti uguali e intrecciare direttamente su un foglio di carta forno. 

Scaldate il forno con pietra refrattaria a 250°C e, quando caldo, infornate lasciando il pane sulla carta forno. Abbassate la temperatura a 220°. 
La spiga sarà pronta dopo 20-25 minuti. Per la treccia ci vorranno 40 minuti circa.  
Lasciate raffreddare in forno semi-aperto, posizionando il pane in verticale.

English Version -  Potatoes bread

Ingredients: 
500 grams of durum 
100 g of yeast 
350 g of water (the potatoes absorb a lot, if it serves, add other water
50 grams of potato flakes 
1 teaspoon of malt 
2 teaspoons of salt 
Oil for greasing


Direction: 
Dissolve the yeast and malt in water, add a few tablespoons of flour, then the potato flakes and stir. Add the remaining flour and salt. Knead to obtain a compound uniform. Cover and let rise until doubled. 
Take the dough, make a folds like a book, grease the dough for simply kneading and give the form to your bread.
I formed an ear and a braid. 
For the ears: take a piece of dough and roll it out into a rope and place it on a baking sheet. With scissors cut the dough starting from a tip of the cord and form many V, perpendicular, every 5-6 cm. Move each side alternately pointing to the right and left. 
For the braid: Divide the dough into 3 equal parts and twist directly on a baking paper. Preheat the oven with baking stone to 250 ° C and, when hot, bake the bread, leaving the parchment paper. Lower the temperature to 220 °. The spike will be ready after 20-25 minutes. The braid will take about 40 minutes. Let cool in oven semi-open, placing the bread in vertical position.

28 commenti:

  1. Io non sono mai stata una gran divoratrice di pane, se non c'è (e a casa mi no c'è quasi mai) non me ne accorgo nemmeno. Però è anche vero che qui trovare del pane BUONO è praticamente impossibile, al di là del fatto che costa un'eresia se poco poco ti scosti dal pane comune. Capisco bene quello che vuoi dire e il piacere du riscoprire il sapore delle cose semplici. Quando faccio il pane in casa il modo in cui mi piace gustarmelo è proprio con un filo d'olio del nonno e appena pizzico di sale. O in estate, se ho i pomodori buoni, pucciato nel sughetto. E per quelli sto aspettando il rifornimento di mamma nel fine settimana ^_^
    Questo pane te lo copio, quella mollica sembra una piuma e l'idea della spiga è bellissima. Un bacione, buoan giornata

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    1. I piccoli piaceri della vita.... che cosa bellissima :-))
      Fammi sapere se lo provi! un bacione!

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  2. Il pane mi piace tanto, non lo faccio spessissimo quindi semplicemente stiamo senza perchè quello che si trova in Arabia non ci piace più di tanto...stupendo questo tuo, molto scenografico oltre che di certo ottimo.

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    1. Che peccato... brutta cosa vivere senza pane! :(

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  3. A differenza di Fede sono una divoratrice di pane e si vede,così anche il palato è diventato esigente e ricerca quel gusto unico dei forni di una volta...Il mio preferito viene da Caserta e come il tuo si conserva tantissimo,non conoscendo mai muffe!!Ma anche questo preparato da te sembra gustosissimo,brava la mia tery,sempre attenta e buongustaia!!Un bacio cara e bellissima giornata!

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    1. Sarà che il pane con cui si è nato è sempre il migliore? Però chissà che buono anche questo di Caserta!
      Grazie mille Damiana! un bacione!

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  4. a volte mi chiedo come possa essere successo che ci siamo allontanate tanto da quello che amiamo, talmente tanto da sentirne la mancanza. il pane, ad esempio, ma per me molte altre cose. mi chiedo cosa mi spinga a farlo, e poi a rimuginare su quanto siano migliori le cose "back home". mi domando cosa mi impedisca di tornare indietro e godermele tutti i giorni. tante cose, ma chissà, forse di più il piacere del primo morso dopo tanto tempo, il valore dell'attesa.

    concordo con te, il pane al nord per la maggior parte è proprio triste. te ne parlai in un commento al pane di Cutro, quando ti ho nominato il pane calabrese di Bra, il migliore nel circondario. qui a Londra il pane è buono, devo dire, forse per l'influenza del nord e dell'Irlanda, si trova pane nero e comunque con vari cereali e dura molto. Almeno quello! :)

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    1. E' una domanda che mi pongo spesso anche io.... ma poi mi dico che "lontane" abbiamo trovato altro, l'amore per esempio...
      E sono convinta anche che l'attesa renda tutto più speciale, soprattutto quando torno e poi mi rendo conto delle cose che di casa mia non mi piacciono... anche se non riescono a far perdere l'amore folle che nutro per la mia terra!
      Ricordo bene cosa mi dicevi del pane calabrese :-))

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  5. Il pane di Cutro e spettacolare, così come quello di Botricello...è la zona che da ricchezza al grano. Capita di acquistarlo, raramente ma quelle volte me lo godo con solo olio origano sale e peperoncino. Ottimo il tuo con le patate...cotto perfettamente. Ciao.

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    1. E' vero, abbiamo un grano fantastico, ancora prima del pane! Quando si dice che la materia prima fa la differenza!!!

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  6. A me il pane piace e anche molto. Purtoppo non riesco a farlo spesso ma ha tutto un altro gusto e poi .. che profumo!!

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  7. Io potrei vivere di solo pane, di pane buono e qui a milano non c'è.
    mi manca molto quello di Caravaggio, non era nulla di particolare ma come capita spesso nei paesi uno si abitua ai sapori e la sfoglia all'olio che fanno da quelle parti proprio a Milano non si trova. Comunenque mi sono organizzata, me lo faccio in case e stasera rinfresco al mia pasta madre e domani provo la ricetta di Terry!!!

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    1. Il pane di casa...cosa avrà di così magico per rimanerci così dentro??
      Fammi sapere se provi la ricetta!!! ;-)

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  8. Il pane di casa è tutta un altra Storia...lo so benissimo, faccio delle scorpacciate immani quando torno in Sicilia...qui in Abruzzo fanno un pane d'eccellenza come il casereccio Aquilano per citarne uno su tutti, quindi non mi posso lamentare ma a me manca tanto il mio con il sesamo sopra lo mettiamo dappertutto quello per me è il vero pane ;)

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    1. Oh il pane siciliano con il sesamo! Quanto è bello! :-))

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  9. Ciao, bellissima ricetta, io da qualche mese uso la pasta madre e non ne farei più a meno. Domanda: dove trovo i fiocchi di patate? uso quelli delle scatole per fare il purè?
    voglio proprio provarla
    ciao
    Robyzante

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    1. Esatto, sono proprio quelli per fare il purè! :-)

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  10. Ciao :) abbiamo creato da poco una pagina in cui raccogliere le foto di pane fatto con il lievito madre (http://lievitomadre.tumblr.com/) se ti va, inviaci anche le tue, sono molto belle! :)

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    1. Grazie mille dell'informazione! Vengo a curiosare! :-)

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    1. Grazie mille Irene! Sono contenta che sei riuscita finalmente a commentare!!

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  12. Buooooon la fetta di pane con l'olio buono, e che dire della scarpetta con l'olio dell'insalata di pomodori conditi con spolverata di origano....una delle sette meraviglie del mondo.
    Io adoro il pane di Altamura ma anche qui a Bologna e' difficilissimo da trovare. Qua va il pane condito e con farina di grano tenero e oltre tutto costa un occhio della testa (minimo 4 euro al kg!!!).
    Oltre tutto il pane "buono" quando diventa duro diventa quasi come un biscotto, delizioso da sgranocchiarea mo di cracker.

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    1. Proprio come a Milano....al minimo 4€ al kg.... mi chiedo se la gente si rende conto che è PANE!! il fondamento della vita, dell'alimentazione...mah!

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  13. decisamente meraviglioso:))complimenti ^;*

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  14. Ciao!
    La tua ricetta mi piace e penso che la farò: ho il lievito madre che mi aspetta a casa! dopo 2 mesi buoni di "gestazione" e tentativi finalmente lo uso correttamente per panificare e farci anche le focacce (a breve vorrei imparare ad usarlo anche per farci qualche torta - di carote, al cacao o marmor dolce- le cui dosi non saprei!!).
    Io vivo a Milano, e mi rifiuto ora che ho imparato ad acquistare il pane che dopo neanche 2 giorni diventa duro da far paura. Sono sempre stata abituata al mio pane Ciletano, integrale e con semi di finocchio dentro come la ricetta più antica vorrebbe, e soprattutto ad una cifra più che onesta: 1,50euro al max al chilo!!
    Ho iniziato a farlo da me con la macchina del pane che uso ancora, ma ora mi sto dando alla panificazione lenta, lunga, quella fatta a mano.
    E' bello poter condividere queste cose e queste esperienze con altre persone che amano le cose semplici!! e W il pane e olio...e anche col pomodoro và ;-)

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    1. Ciao! Che bello fare i primi tentativi con il lievito madre!! E' una bella emozione! :-)))
      Capisco perfettamente quello che dici...a Milano comprare il pane è vergognoso, carissimo e.."finto"!
      Il pane con i semi di finocchio non l'avevo mai sentito, chissà che buono!!
      Pensa che anche io avevo iniziato con la macchina del pane a fare le prime prove e per tanto tempo l'ho utilizzata come camera di lievitazione, ora l'ho messa in cantina...ma che bei ricordi! :D
      E' vero, è bellissimo poter condividere queste esperienze e questa passione!
      Assolutamente, W anche il pomodoro!!!

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  15. Ero proprio alla ricerca di un pane semplice da fare con la mia nuova pasta madre e devo dire che la tua ricetta mi ha ispirata subito...così in quattro e quattr'otto l'ho provata! Ne è venuto fuori un pane piuttosto buono, con una crosticina croccante e l'interno morbido e ricco di alveoli...l'unica cosa è che è venuto un po' troppo pesante. E' successo anche a te oppure ho sbagliato qualcosa io? Come posso rimediare? Se aumentassi le ore di lievitazione per esempio?
    Se ti va, ho appena pubblicato il post con la tua ricetta sul mio blog, mi farebbe piacere se venissi a vedere il risultato!
    Un bacione, GG

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