giovedì 29 settembre 2011

Triglie gratinate alla mediterranea

Oggi post di sfuggita. Dopo un chilometrico post dedicato a Casa Buitoni, mi prendo un po' di riposo con una ricetta rapida ma piena di gusto. 
I sapori sono tutti mediterranei: pomodori, capperi, olio d'oliva e ovviamente, le triglie. 
Questo pesce, per anni, è stato per me una vera tortura: mio padre ne era particolarmente goloso e spesso arrivava bello soddisfatto a casa con il suo cartoccio di triglie. Ok, è un buon pesce, si può accettare, peccato però che lui lo volesse solamente fritto. 
Io, ancora oggi ho ribrezzo a pensare a quelle trite e ritrite triglie fritte. Non sopportavo proprio più! ...e, per dirla tutta, ancora oggi non guardo di buon occhio, ma cedo con altri tipi di preparazioni. 
Ad esempio la pasta, come avevo fatto qui, oppure questo sfizioso secondo. 


martedì 27 settembre 2011

Alla scoperta di Casa Buitoni

Una delle cose belle di esser blogger è poter scoprire i segreti di chef, aziende, produttori e, a volte, anche di grandi multinazionali come lo è la Nestlé. E ancora più bello è che questo processo di scoperta continua, spesso è accompagnato da momenti di gioia, compagnia perfetta e posti incantati. E' stato così per la gastronomia zurighese, ed ora anche per la realtà Buitoni.


lunedì 26 settembre 2011

Vol-au-vent di macedonia

E anche questo mese, nonostante pensavo quasi di non riuscirci, ce l'ho fatta! Sono arrivata anche io con una ricetta per l'MT Challange! Ho fatto di tutto, potevo non riuscire con una "semplice" macedonia??? 
Ebbene sì, stavo per non farcela... Ma dato che sono qui, meglio pensare alla ricetta. 
Ho pensato di cambiare il contenitore per la macedonia, trasformandolo in un guscio commestibile, un vol-au-vent. 
Inoltre, ho cambiato il classico intingolo di limone e zucchero a favore di un altro ingrediente acidulo, l'aceto balsamico. Ma l'aceto non è solo: l'uva di stagione aiuta a lasciare un tocco fruttato e zuccherino... e di richiamo alla stagione appena entrata!   

venerdì 23 settembre 2011

Filetto di tonno alla polvere di clementine

Ogni tanto si ha voglia di piatti rapidi, veloci e golosi, spesso anche leggeri, che non lasciano appesantiti per tutto il giorno e soprattutto alla sera... Vi capita mai di sentirvi delle mongolfiere prima di andare a dormire? 
E' una sensazione che non sopporto proprio e ogni tanto desidero proprio rimanere leggera, ma con gusto. 
Di solito quando il mio desiderio è questo mi butto sul sushi di cui non mi stanco mai (anche se poi con 3 bocconi son piena!) o, se la voglia di stare in cucina è poca, semplicemente un trancio di pesce. 

In questo caso è tonno (ricordando che va consumato con parsimonia dato la strage a cui è sottoposto), un trancio ben corposo e sodo, come deve essere, profumato dalla polvere di clementine, addolcito dall'alloro che annulla gli odori più forti e arricchito dal pepe di Sichuan che rende più acuto il tocco agrumato.  
Semplice, rapidissimo e gustoso! Proverei a realizzarlo anche con pesci come la palamita che può tranquillamente sostituire il tonno o la ricciola. Dite che può funzionare? :-)



Ingredienti:
2 fette di tonno
1 cucchiaio scarso di polvere di clementine
1 spicchio d'aglio
1 cucchiaio di prezzemolo tritato
1 bicchiere di vino bianco per sfumare
1 foglia di alloro
Pepe di sichuan

Procedimento:
Qualche ora prima di cena, mettere le fette di tonno in un piatto con la polvere di clementine e un filo d'olio. 
Al momento di cuocere, tritare alloro,  prezzemolo e aglio, far rosolare e aggiungere  il pesce. 
Far colorire il tonno esternamente e sfumare con il vino bianco. Completare con il pepe di sichuan e servire. 


Tra poche ore sarò di partenza.... direzione Casa Buitoni! A lunedì!

giovedì 22 settembre 2011

Torta alla panna

Vi capita mai di creare un dolce a partire da un singolo ingrediente? 
A me capita piuttosto spesso, ad esempio quando la frutta in dispensa è tanta, quando qualcosa è in scadenza, o semplicemente perché quell'ingrediente è lì, nel frigorifero e finalmente decido che è arrivato il momento di usarlo. 
E' praticamente quello che è accaduto ad un vasetto di panna che mi guardava dal ripiano ammezzato del frigo.


martedì 20 settembre 2011

Cupcakes post-corso

E' un periodo straricco di impegni per me e per Milano questo. Così mi ritrovo con poco tempo per cucinare e post in arretrato. Oggi, ho deciso che vi rendo un po' partecipi della mia vita e soprattutto di ciò che sta accadendo in questa movimentatissima città! 


Da dove inizio?? 

venerdì 16 settembre 2011

Azienda Agricola Ceraudo, un incontro che non si dimentica




Le vacanze in Calabria quest'anno sono state all'insegna di casa e di mare, non molto di più e la cosa non mi è spiaciuta affatto. 
In questo rilassante ozio, per un giorno sono tornata la blogger curiosa, appassionata di cucina e della sua terra, per conoscere un grande chef e scoprire un angolo di paradiso poco distante da casa mia. Quello che non sapevo è che oltre a questo avrei trovato anche un calore ed un entusiasmo unico.

lunedì 12 settembre 2011

Crema di peperoni e melanzane

Sono in piena fase di conserve. Ieri ho trascorso il pomeriggio a cercare di metter via il maggior numero possibile di melanzane e peperoni sotto diversa forma, per non sentirne troppo la mancanza durante l'inverno. In questo clima di conserve mi sento molto solidale alle formiche e agli scoiattoli che al momento saranno come me in pieno periodo di raccolta! 
Data la premessa sarebbe ovvio che anche questo antipasto avesse preso l'onda delle conserve per l'inverno, in realtà questa crema è servita solo a riempire un pomeriggio di noia pre-vacanziera di fine luglio. Così, dopo un mese, posso presentarlo a voi con la consapevolezza che un crostino-tira-l'altro! 



venerdì 9 settembre 2011

Maiale al miele, peperoncino e crema di fichi d'India

Quando ero piccola sono andata con la mia famiglia in uno dei migliori ristoranti della Calabria, La Locanda di Alia, e i suoi piatti mi sono rimasti impressi nella mente sino ad oggi. Quest'estate sarei dovuta tornare lì e, ripensando a quella serata, il ricordo è finito diretto alla "Carne 'ncantarata", carne di maiale, credo filetto, accompagnata da una salsa al miele e peperoncino. 
In questo periodo di fichi d'India-mania, la carne 'ncantarata si è materializzata nella mia testa su un letto cremoso fatto, neanche a dirlo, di fichi d'India. 
Il miele che ho utilizzato è una scelta specifica perché volevo che il miele avesse una sua forza nel complesso. 
I semi di girasole, invece, sono un'idea di Manuela, aggiunti per ricreare il "croccante" dei semi di fichi d'India che sono stati eliminati nella crema. 
E dopo questo, prometto che è l'ultima ricetta che vi propino con i fichi d'India!!! 
La settimana prossima ci rivediamo con ricette più classiche e senza sperimentazioni particolari :) 



mercoledì 7 settembre 2011

Torretta di bufala e fichi d'India con spuma di fegatini

Non l'avevo anticipato nello scorso post, ma in questo periodo i fichi d'India mi hanno preso la mente e non ho potuto far altro che assecondare i miei pensieri e sperimentare nuovi accostamenti, tutti salati. 
Il primo è stato il piatto di trenette presentato lunedì, mentre oggi passiamo ad un appetizer. L'idea del fico d'India crudo, fresco e polposo, con i suoi semini che danno consistenza al piatto, mi piaceva da inserire in un boccone unico, che riempisse la bocca di sapori e profumi. 
E' nato così nella mia mente questo abbinamento tra mozzarella di bufala, fico d'India e patè di fegatini che si è rivelato davvero interessante! 
Come primo esperimento mi piaceva lasciare i sapori di questi 3 elementi "puliti", per valutare come si abbinassero, ma se dovessi rifarlo aggiungerei qualche goccia di limone sul fico d'India o ancora, come consigliato da un amico, qualche goccia di aceto balsamico. 

lunedì 5 settembre 2011

Ode alla mia terra

Ogni volta ritorno e ogni volta infiniti sono i sentimenti contrastanti. Infinite spine per altrettanto infinito calore: proprio come i fichi d'India che invadono le sue (e mie) coste e le sue campagne, così è la Calabria.
Bella, calda, rossa di passione e dorata per i campi di grano arsi dal sole. Succulenta e ammaliante come tutto ciò che dà la sua terra e come le persone che ci vivono, capaci di dare tanto, ma anche di ferire con lame appuntite.  
Proprio come i fichi d'India la mia terra è piena di pungenti spine di indifferenza e menefreghismo. Ogni spina, una nuova piaga e una lacrima di sangue, dolce e rossa come il succo dei suoi fichi d'India, che le leva l'anima ancora e ancora.
Ecco perché questo piatto è un po' come la mia terra e l'ho fatto pensando a lei, sperando che prima o poi le spine diventino morbide piume. 



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