mercoledì 13 luglio 2011

Perché c'è sempre da stupirsi

Eventi, ancora serate passate nel food, tra grandi chef, appassionati di cucina e prodotti di qualità. 
Così si concludono le serate estive organizzate dalla casa editrice Gribaudo in collaborazione con  Cucina Gourmet, Grande Cucina e Milano da bere.
2 splendide serate al Westin Palace prima e al Radisson Blu Hotel dopo prima di salutarci per le vacanze e ricordare già che si torna a settembre, ancora con grandi chef e ancora con tanta voglia di conoscere, di chiacchierare e di stupirsi ancora e ancora con i prodotti del territorio e le meraviglie che i grandi chef riescono a creare.
Scusate se stasera vi parlo solo della prima serata, ma le mie energie sono veramente al limite al momento e non vorrei raccontare cose a caso! :-) 

La serata al Westin Palace ha visto protagonista lo chef Giuseppe Mancino, executive chef del Grand Hotel Principe di Piemonte di Viareggio. 
Giuseppe Mancino, salernitano di nascita e toscano di adozione, è spontaneo, coinvolto, semplice nello spiegare il complesso. Ha una marcia in più, la sua passione, che rende estremamente coinvolgente le sue parole e all'assaggio, anche i suoi piatti. 
Ancora una volta mi sono trovata di fronte ad uno chef del Sud (già vi avevo parlato di Antonio Pisaniello, qui) che è in grado di stupirmi. 
Forse penserete che è la mia appartenenza a parlare, ma sono convinta che non sia solo questo. 
Gli chef del Sud sono più caldi, sono più legati al proprio territorio o quanto meno mostrano questi aspetti maggiormente rispetto agli chef del Nord. Sono appassionati, semplici e coinvolgono nella propria passione, nel loro mondo. In modo semplice riescono a spiegare il complesso: con estrema naturalezza, Giuseppe Mancino è riuscito a spiegare la cottura "étoufée" dell'ombrina. La parola è complessa, ma l'immagine dello "spruzzino per prendere il sole" utilizzato per vaporizzare un filetto di ombrina ha reso tutto molto normale, casalingo, anche se di fondo non lo è. 

Il menù è stato realizzato da Giuseppe Mancino e Iseni, vice-resident chef del Westin Palace (il resident-chef principale è Augusto Tombolato, ma Iseni non ci ha fatto sentire proprio la mancanza :-) )

Gelée di pesca bianca, filetto di anguilla affumicato e yogurt speziato allo zenzero. (M. Iseni)
Il piatto è stato accompagnato da un ottimo vino, novità del Trentino ancora non diffuso sul territorio: Spumante Tridentum Extra Brut Riserva della cantina Cesarini Sforza



L'anguilla, come tutti i pesci grassi, non l'ho mai amata particolarmente, ma, con enorme stupore, mi sono dovuta ricredere! La freschezza della pesca bianca e dello yogurt speziato alleggerivano a perfezione il gusto dell'anguilla. Un abbinamento che crea un equilibrio perfetto tra i 2 sapori. 

Baccalà candito, pappa al pomodoro, soffice di mozzarella e pesto di basilico (G. Mancino). 
Il tutto "condito" da una fava di cacao spezzettata che sembrava racchiudere il piatto in un cerchio perfetto. A completare il tutto, una foglia di basilico fritta, croccante al punto giusto.  



Ravioli di piselli liquidi, arancio, gamberi rossi e pigmento di espelette (G. Mancino).
E ora, ditemi: quanti di voi hanno già sentito parlare di espelette? 
Io non l'avevo mai sentita prima e sapete cos'è? Peperoncino! Il peperoncino di Espelette appunto, zona della Francia dei pirenei, in cui coltivata questa varietà.



Il pescato del giorno étoufée, zucchine trombette, scampetti al limone e fiori di zucca croccanti (G. Mancino).
Splendido filetto di ombrina cotto in padella con la vaporizzazione costante con acqua per mantenere la consistenza del pesce ed esaltarne il gusto. Non potete immaginare quanto era buona!!!!
Per non parlare della polpa di scampetti che accompagnava il piatto: p-e-r-f-e-t-t-i!



In accompagnamento a questo piatto è stato servito un vino che ha stupito molti commensali: un "Vermentino Nero" dell'Azienda Agricola Cima. Tutti abbiamo idea del vermentino, classico bianco ligure, in questo caso invece ci siamo trovati davanti ad un corposo vino rosso toscano! 

Infine il dessert:
Semifreddo al latte di mandorla con guscio di cioccolato fondente e crema profumata alla granatina (M. Iseni). Il semifreddo al latte di mandorla era soffice e delicatissimo!

Può bastare tutto questo per capire che c'è da stupirsi? Sempre, ad ogni chef, ad ogni prodotto nuovo, ad ogni persona incontrata. 

23 commenti:

  1. Immagini davvero ispirate e bellissime... complimenti, è tutto fantastico. Deborah

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  2. Allora dillo che vuoi farmi morire d'invidia...'è da stupirsi altrochè, io lo faccio sempre d fronte a quello che riesce ad "inventare" l'uomo...in questo caso lo "chef".
    Buona giornata Tery :-)

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  3. hihihi mi sono sentita quasi ganza a conoscere l'espelette e ad avervelo anche a casa! Ma in tutta la mia "rusticità" mi sarei sentita in imbarazzo davanti a dei piatti così. Sembra tutto così fantastico...Un bacione

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  4. Mi piace questo attaccamento alle origini che hai percepito nei cuochi del sud .....
    Un menu che desta grandi emozioni, ben raccontate dalle tue parole :D

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  5. ..ah però..vedere le foto dopo aver ascoltato il tuo racconto entusiasta ha reso perfettamente l'idea! ;)
    E' stato un immenso piacere averti conosciuta, spero di rivederti presto!
    Un abbraccio*
    Francesca

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  6. Bellissime fotografie e soprattutto bellissimi piatti... Non sai cosa avrei davo per il baccalà candito.
    Espelette: chi è costui? ;) Un abbraccio

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  7. E in tutto ciò io ero a casa ;)
    Piatti davvero strabilianti... e avrei assaggiato anche io l'anguilla -sperando di ricredermi!
    Buona giornata

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  8. Dici bene, c'è sempre di che stupirsi!
    che piatti meravigliosi!

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  9. e ma insomma che fame!!!!!
    quell'ombrina coi fiori di zucca mi acchiappa

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  10. Acabo de conocer tu blog de casualidad y tienes unas recetas que em han encantado!! asi que aqui me quedo de seguidora y te copio algunas, gracias por compartirlas y espero verte pronto y quieras tambien ser seguidora de el mio si te gusta mi blog!! un besin

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  11. che meraviglia....aspettiamo il racconto dele altre serate!

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  12. Che piatti!!!
    E come condivido le tue parole circa i cuochi del sud. Ne ho conosciuto uno e la sua genuinità è rimasta impressa anche a me! Aspetto il resoconto dell'altra serata! Un bacione

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  13. E si devo dire che sarò di parte ma gli chef del sud hanno dalla loro parte il sole il calore innato che trasmettono anche nei loro piatti e che piatti....sono uno piu spettacolare dell'altro!!Bacioni,Imma

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  14. Una meraviglia..io resto sempre affascinata da questa creativitá...

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  15. Mi hai tolto le parole di bocca, con tanta meraviglia!

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  16. sono svenuta davanti al pc... quante meraviglie!! grazie mille per avercele raccontate così splendidamente.

    vermentino nero?? molto interessante... per me il vermentino è solo quello gallurese!

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  17. Che bontà! piatti bellissimi e immagino deliziosi! quante belle iniziative a Milano :)
    P.s. il peperoncino di Espelette a me piace e ha un bellissimo colore! e diversamente da quanto si pensa non è molto piccante, ma ha la stessa piccantezza del pepe ;)
    buone vacanze!!!

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  18. sì, eccome se può bastare! E' tutto sempre meraviglioso qui..

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  19. Federica, a me è sembrata una cosa sconosciutissima!!

    Francesca, che peccato che non c'eravate!!

    Alice, era splendida quell'ombrina!

    Ale, grazie mille per la spiegazione riguardo all'espelette!! Buone vacanze!

    Tutti, grazie mille! E' bello sapere di avervi trasmesso il mio entusiasmo!

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  20. mmmh, che bella qualche occasione mondana ogni tanto, si possono avere moltissimi spunti da questi maestri della cucina
    Brava Tery, un ttimo reportage per farmi sognare anche tu.. :*

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  21. Cinzia, è proprio vero, si scoprono tantissime cose e si possono prendere molti spunti... spesso delle vere e proprie chicche!
    Grazie mille :-)

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  22. Ma sei troppo gourmand....ci inibisci ;-))))))
    Complimentissimi

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  23. ahahahah nu dai :)))
    Grazie!

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