martedì 30 novembre 2010

Hamburger di pollo con zucca all'origano

Dopo la torta di ieri che sicuramente richiede di avere qualche ora a disposizione, oggi vado di ricettina veloce veloce! Non sarà chissà quale manicaretto, ma con la sua semplicità alla fine mi sono ritrovata una cena gustosa e da pulire la ciotola con il pane! Visto questo, oggi vi presento entrambi: sia gli hamburger di pollo che ho visto da lei, Terry, la mia bravissima omonima (con un sacco di altre cose in comune!) nonché ormai enciclopedia fidata in fatto di erbe e verdure, sia il contorno di zucca che non avrei smesso di mangiare. 
E questo post rapido capita anche a pennello con il periodo... il lavoro mi assorbe, il tempo è sempre meno e il Natale in avvicinamento: troppe cose da fare e meno della metà del tempo a disposizione! 
Quindi se perdo colpi, sapete perché! ;) 



Ingredienti x 2:

Mezzo petto di pollo
1 cipollotto
1 cucchiaio di salsa barbecue
Sale

Procedimento:
Tagliare la carne e il cipollotto a tocchetti, porli in un frullatore, aggiungere la salsa barbecue e tritare il tutto. Formare gli hamburger (io ho utilizzato un coppa pasta per dargli la forma e un batticarne per pressarla) e cuocere sulla piastra o in una padella con un filo d'olio. Far cuocere bene da entrambi i lati e servire.

Per la zucca:
1/4 di zucca
Una spruzzata di aceto
1 spicchio d'aglio e  1 peperoncino (io ho usato quello della conserva)
Origano
Un giro d'olio
Sale

Procedimento: 
Tagliare la zucca a tocchetti e farli rosolare insieme ad olio, aglio e peperoncino. Girare di tanto in tanto. Quando inizia ad ammorbidirsi aggiungere l'origano, salare e continuare la cottura. Prima di spegnere spruzzare di aceto e far evaporare.

lunedì 29 novembre 2010

Gènoise con crema all'arancia e bavarese al cioccolato bianco e liquirizia

L'idea di questa torta nasce da un insieme di eventi che mi hanno fatto desiderare di provare questa o quella preparazione, come per dire: "nulla nasce per caso". 
Questa è una di quelle torte che hanno una storia che nasce e cresce per diverse casualità che messe insieme riescono a creare qualcosa di buono . 
La gènoise mi è tornata in mente quando una persona mi ha chiesto la ricetta di una base per una torta da farcire, così tra le mie risposte c'è stato il tipico pan di spagna e questo, la pasta gènoise. Parlandone mi sono accorta che sul blog questo tipo di pasta ancora non compariva da nessuna parte, e visto che è un impasto ottimo è stato un buon motivo per realizzarla e presentarvela! 
Nel web, la ricetta più famosa è sicuramente la gènoise di Marjlet, ricetta che ovviamente ho preso anche io visto che lei è davvero una pasticcera doc! 
Per quanto riguarda le creme, l'ispirazione è venuta da Manuela con la sua magnifica crostata
Ancora prima della realizzazione, Manuela mi ha parlato della sua idea di accoppiare una crema al profumo di clementine con la ganache al cioccolato bianco e liquirizia ed la cosa è rimasta impressa nella mia mente fino al momento in cui non ho tirato fuori dal congelatore la bavarese al cioccolato bianco avanzata da questi bicchierini, per utilizzarla in abbinamento alla gènoise. 
Fare 2+2 è stato un processo molto rapido nella mia testa. Crostata, crema di clementine, cioccolato bianco e liquirizia.... il tempo di pensarlo ed ero già all'opera! 
Ed ecco qui quello che è nato.... la foto non dice un granché e purtroppo non ho la foto della fetta perché ho fatto questa torta per portarla a cena fuori. Ma immaginatevela così: base di gènoise, crema arancione in prevalenza e un sottile strato di bavarese con cioccolato bianco e liquirizia. 



Per la gènoise (x una teglia da 28 cm da crostata o 1 da 20 cm se si vuole dare la tipica forma del pan di spagna)

Ingredienti: 
95gr di farina 00
95 gr di zucchero
95 gr di burro
3 uova medie
un pizzico di sale 
1 bacca di vaniglia



Procedimento: 

Sciogliere il burro senza farlo friggere. 
Porre le uova in una pentola di acciaio che possa essere messa a bagnomaria insieme allo zucchero e il sale. Amalgamare rapidamente gli ingredienti senza montare. 
In un'altra pentola più ampia mettere a scaldare l'acqua fino a portarla quasi a bollore. Spegnere il fuoco e porvi dentro il tegame con le uova. Montare le uova e lo zucchero per una decina di minuti fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso e che "scriva", cioè, facendo cadere la crema nella ciotola, questa lasci impresso il suo segno per qualche secondo. 
A questo punto togliere la pentola dall'acqua calda e porlo in un'altra ciotola con acqua fredda e continuare a montare la crema, ma con movimenti dal basso verso l'alto, fino a che non sia completamente fredda.
Incorporare la farina setacciata con movimenti dal basso verso l'alto molto delicati in modo da non sgonfiare l'impasto e in ultimo il burro fuso, sempre mescolando delicatamente. 
Versare l'impasto in una teglia (come questa che ho utilizzato per questa torta) imburrata e infarinata e cuocere in forno a 160° per 30 minuti. 




Crema pasticcera all'arancia


Ingredienti: 
3 tuorli
300 ml di latte
3 cucchiai di zucchero
1 cucchiaio di farina
La buccia grattugiata di un'arancia

Procedimento:

Ho preparato la crema pasticcera sempre con il metodo Montersino
Unire in una pentola il latte, la panna e la bacca di vaniglia tagliata per il lungo e portare ad ebolizzione. A parte montare i tuorli d'uovo con lo zucchero e, infine, aggiungere la farina. Versare il composto nel latte e continuare la cottura senza mescolare. L'impasto di uova, zucchero e farina galleggierà sopra il latte. Quando il latte bucherà l'uovo (dopo 30 secondi/40 secondi), iniziare a mescolare con la frusta finchè non avrà raggiunto la consistenza desiderata (per me un minuto è sufficiente) e spegnere. 


Raffreddata la gènoise, rigirare la base in un piatto e riempire con la crema all'arancia. Porre in frigo a far solidificare per mezz'ora.
Intanto preparare la bavarese. 


Bavarese al cioccolato bianco e liquirizia


Per la base:

120gr di latte
1 tuorlo 
40gr di zucchero
1 bacca di vaniglia
1 cucchiaino di amido di mais 
Per completare: 
Mezzo foglio di colla di pesce
1 dl di panna da montare
50gr di cioccolato bianco
1 cucchiaino da thé di liquirizia

Procedimento: 
Per la base preparare una normale crema come spiegato precedentemente per la crema pasticcera. 
Una volta pronta la base, mettere a mollo in acqua mezzo foglio di colla di pesce. Far sciogliere il cioccolato bianco a bagnomaria  e montare la panna.
Riprendere la crema base e aggiungere il cioccolato fuso e la colla di pesce. Mescolare bene il tutto e far sciogliere bene la colla di pesce, se necessario rimettere sul fuoco per un minuto. Far raffreddare ponendo il contenitore in acqua fredda e aggiungere la panna montata incorporando delicatamente. Infine aggiungere la liquirizia ed amalgamare. Prima di versarla sulla torta io l'ho scaldata leggermente in modo che diventasse + liquida e si livellasse facilmente sulla torta. Quindi, per praticità, scaldare leggermente e versare sulla crema all'arancia. Livellare e porre in frigo a solidificare. 


venerdì 26 novembre 2010

Panini golosi di pasta madre

E rieccomi! 2 post in una settimana solo per "lei" non saranno un po' troppi? 
Sì, avete ragione, un po' brutto da farsi per chi non ha la pasta madre, ma il mio è un modo per far capire quante cose fantastiche si possono fare e quindi spingere tutti a provarla! 
Ma tornando a questi panini, la creazione non è mia, bensì di una amica, anche lei alle sue prime esperienze con la pasta madre. Chiara, con la sua pazzesca fantasia, riesce a rendere speciale ogni minimo dettaglio e questo accade anche quando mette le mani in pasta! 
Così, già nell'esordio con la pasta madre è riuscita a tirar fuori questi panini buonissimi, ottimi sia per una merenda golosa, sia da utilizzare al posto del pane, ma anche per un buffet goloso. 
Realizzarli è semplicissimo, basta solo avere la pasta madre a disposizione! 



Ingredienti:
Pasta madre
Sale
Ingredienti a piacere per il ripieno (io ho usato origano e pomodori secchi, oppure taggiasche snocciolate, scaglie di pecorino e origano)



Per quelli dolci:
Cioccolato fondente in pezzetti (io ho usato quello de forno che è già in pastigliette: è comodo ed è anche ottimo per la cottura) e zucchero (ma potrebbe essere marmellata, frutta, miele...)

Procedimento: 
Dividere la pasta madre in porzioni da 30-40 gr l'una (dalle foto si può facilmente capire la loro dimensione considerando che stanno tutti in una mano). Con le mani appiattire la pasta madre formando delle pizzettine. Porre il ripieno nel mezzo e chiudere l'impasto, formando una pallina. 
Nella foto vedete anche dei rotolini, per far quelli ho steso l'impasto in un rettangolino, distribuito il condimento e arrotolato. 
Consiglio di salare leggermente anche l'impasto per formare i panini dolci, essendo pasta madre è completamente scipita. 
Io ho cotto i panini sul testo romagnolo coperto con un coperchio e a fuoco bassissimo per 12-15 minuti. Quelli dolci però, essendo ricoperti di zucchero si sono un po' bruciacchiati (notate la caramellatura un po' troppo "colorita"?), per cui consiglio di cuocerli in forno o di rigirarli spesso.

Approfitto anche per ringraziare Tamara  e Cristina per questo premio che mi ha inviato. Sono felice di essere stata scelta da voi!


Queste sono le indicazioni quando si riceve il premio:


1) Ringraziare coloro che ci hanno premiato.
2) Scrivere un post per il premio
3) Passarlo a 12 blog che riteniamo meritevoli
4) Inserire il collegamento di ciascuno dei blog che abbiamo scelto
5) Dirlo ai premiati

Io però preferisco non passarlo a nessuno, piuttosto le dedico a chi giornalmente passa di qui a leggere le mie ricette e "mi sopporta"! Vi meritereste un premio solo per questo!! :PPP

giovedì 25 novembre 2010

Le alici alla calabrese: Arriganate e con i pipi friuti

In Calabria le alici sono uno di quei pesci che fa da padrone nelle ricette della tradizione. Come tutti i piatti tipici, anche questi sono fatti di ingredienti poveri, di facile reperibilità e di cui si dispone in abbondanza.... Quindi, Calabria = alici, peperoncino e peperoni! Mentre per la parte "montanara" della regione, sostituiamo il pesce con la carne di maiale, funghi e selvaggina.
Per ora però, quello che voglio presentarvi sono due piatti di mare che hanno caratterizzato la mia vita in famiglia.
Le alici in casa mia non erano mai fritte (che per altro sono una bontà) o marinate, raramente gratinate o ripiene, ma erano sempre queste, le alici arriganate o con i peperoni.
Le alici arriganate o arraganate, in particolar modo, credo sia proprio una ricetta tipica della mia città, Crotone e il termine arriganato deriva dall'uso dell'origano, prodotto da noi molto utilizzato e soprattutto molto molto buono. Ha un profumo che inebria qualsiasi cosa, così forte da doverlo tenere ben chiuso se non si vuole inondare tutta la casa del suo aroma.
Proprio per il suo profumo particolarmente intenso, spesso è usato anche per levare gli odori cattivi dalle mani, tipo pesce o candeggina.
Se capitate in Calabria, non tornate a casa senza un fascio di origano, ne vale la pena!!

Alici arriganate o alici arraganate

mercoledì 24 novembre 2010

I regali di Natale: Liquore al cioccolato

Da qui a Natale vorrei pubblicare qualche post dedicato ai regali di Natale che noi appassionati di cucina e non solo, possiamo fare in casa per i nostri cari.
Solitamente non ho mai fatto regali di questo tipo nè per Natale nè per altre occasioni, anche perchè, a volte, hanno senso solo per alcune persone. Quest'anno però, (sarà forse l'influsso del blog?) ho deciso di mettere il mio impegno in questa "impresa", così qualche regalino non sarà fatto solamente di prodotti acquistati, ma anche di sapori di casa. 
Questo tipo di regali, a mio avviso, hanno una grande carica emotiva. E' come dire: "Ci ho messo tutto il mio amore per te" , non è solamente "dovevo farti il regalo e allora ho preso la prima cosa che mi è venuta in mente". A volte ammettiamolo, i regali si fanno solo perchè si devono fare, senza però avere idea di cosa può rendere felice l'altra persona. Per quanto possiamo impegnarci e riflettere a volte manca proprio l'ispirazione!  E allora perchè non sostuire un banale oggetto con qualcosa di buono fatto con le proprie manine?
Inizio così questo percorso nei regali di Natale partendo dal liquore al cioccolato, visto che la ricetta mi è stata chiesta da diverse persone... e capisco anche il perchè!
Pensavate che fossi impazzita e vi avessi fatto una cioccolata calda??? Nu nu, solo ho deciso di mimetizzare la  dose alcolica con una bella bottiglia del latte che mi sembrava un simpatico controsenso. :-)
In ogni caso, più che un liquore questa è davvero una chicca per rendere più golosi i nostri momenti di carenza glicemica. Oltre al sapore di cioccolato, anche la consistenza in crema lo rende una vera coccola per tutte le volte in cui vogliamo dedicarci una pausa dolce.
Il modo migliore per gustarlo? Per me sopra il gelato! Ma chissà, magari anche sul panettone non è affatto male!!



Ingredienti: 
1l latte
75gr cacao amaro
250gr zucchero
200g  di alcool alimentare 90° (si trova solitamente tra i superalcolici)

Procedimento:  
Porre in una pentola il cacao amaro, lo zucchero e il latte e porre su fuoco medio-basso x 25 minuti.
Una volta che si sarà rappreso un po' spegnere e lasciar raffreddare. A freddo aggiungere l'alcool e imbottigliare.
Il liquore si può consumare subito, ma consiglio di attendere un paio di settimane almeno perchè come tutti gli alcolici migliora con il tempo. Conservare in frigorifero o nel congelatore. Se però volete tenerlo nel congelatore vi consiglio di aumentare la dose di alcool leggermente, in questo caso userei 250 gr invece che 200.
Oltre che da bere da solo, questo liquore è ottimo anche da usare come sciroppo sopra i gelati o con i dolci o magari per una crema alternativa per la panna cotta.


martedì 23 novembre 2010

La pizza rapida di pasta madre

Dopo uno splendido week end nella accogliente e imponente Barcellona, rieccomi di nuovo qui, tra i panni da stirare e le scartoffie dell'ufficio. 
Inutile dire che questa città mi ha lasciato a bocca aperta, spazi immensi, natura, arte, cultura, divertimento, un  concentrato di vitalità di cui poche città al mondo possono vantarsene. 
Ma a Barcellona dedicherò un post più avanti, magari insieme a qualche ricettina, ora invece vi faccio vedere cosa è venuto fuori dalla mia pasta madre qualche sera fa. Le sperimentazioni procedono, la voglia di inventare sempre cose nuove di certo non svanisce e la pasta madre, fino ad ora, non ha mai deluso! 
Il suo gusto è sempre di "pane buono", mai pesante, e neanche acido nonostante sia una pasta madre molto giovane.  Ogni 4-5 giorni, ormai è certo che in tavola arriverà qualcosa realizzato con lei, la mia bella pallotta che vive e cresce nell'angolino del frigo e che mi fa compagnia ogni volta che apro lo sportello per cercare qualcosa. Anche voi come me non riuscite a starle lontano??? 
Ammirarla è una cosa che faccio praticamente ogni volta che apro il frigorifero, ehmmmm, cosa che mi capita anche non di rado con le mie belle melanzanine che crescono sul balcone.....
Non so, magari è la speranza che il mio sguardo amorevole le aiuti a crescere meglio.... che dite può funzionare?!
A parte i miei sguardi languidi ed innamorati, nell'osservarla la mia mente inizia a pensare a come quella massa gonfia e soffice possa trasformarsi in qualcosa di goloso da mangiare. 
L'ultima frontiera è stata questa..... la pizza! 
C'è bisogno che vi dica com'era o ricomincio a parlarvi di quanto sono innamorata della mia pasta madre? :)



Ingredienti per 2 pizze:

200gr di pasta madre
100gr di farina (io Caputo rossa)
Acqua qb (non ho misurato, ma l'importante è ottenere una palla soda)
1 cucchiaino di sale

Procedimento:
Impastare la pasta madre con la farina e l'acqua, infine aggiungere il sale. Formare una palla e lasciar lievitare per 4 ore. 
Trascorso questo tempo scaldare il forno al massimo con pietra refrattaria posta in alto, ad una decina di centimetri dal grill. Una volta ben caldo accendere il grill e iniziare a formare le pizze. 
Dividere in 2 l'impasto e stendere le pasta come una normale pizza, premendo con le dita e spingendo la pasta verso l'esterno, in modo da formare man mano un cerchio sottile e con i bordi leggermente più consistenti (insomma... una pizza!).
Condire a piacere (io pomodoro, pecorino, 'nduja e cipolla... pesantuccia, ma che buona!! Oppure con acciughe, origano e olive nere) e infornare quando il grill è acceso. 
La pizza si cuocerà in 4-5 minuti. Servire subito. 

giovedì 18 novembre 2010

Bavaresini ai 3 cioccolati

Vi capitano mai quei giorni in cui nulla vi riesce bene? Ci provate a fare le cose decentemente, ma per qualche strano motivo tutto gira storto?
Ammetto, a me capita abbastanza piuttosto spesso. Sarà perchè faccio sempre mille cose insieme e il pericolo che neanche una riesca bene è elevato, sarà perchè la testa gira al contrario, o sarà il caso, comunque sono una maestra nel fare disastri!
Ecco, l'ultima volta che ho avuto una giornata del genere è stato in occasione di un pranzo con amici.
L'idea del mio menù mi piaceva molto, autunnale, goloso, sfizioso... questo però tutto in potenza, perchè la realtà si è tradotta in un menù mediocre, sapete che delusione?
Antipastino... crostatine brisèè di castagne con zucca, condimenti vari, pizzettine di sfoglia... ecco, le faccio sempre, com'è che anche queste non mi si siano gonfiate a dovere? Eppure la temperatura del forno era quella, il processo lo stesso....e va bè, sono buone lo stesso, andrà meglio con il primo!
Troccoli con il ragù bianco di anatra con profumo di arancia, gnammm che bontà l'idea!! Si, solo l'idea, il tutto era abbastanza scipito, mancava proprio quel tocco in più! Ecchecavolino, anche questo l'ho fatto altre volte!
Secondo.... un bellissimo filetto alla senape in crosta di sfoglia.... cottura perfetta, saporito, ma la sfoglia.... troppo umidiccia!
E vogliamo parlare del contorno? E' bastato distrarmi giusto il tempo di mangiare la pasta che........le ho bruciate!
Demoralizzazione profonda.... ma per fortuna c'è ancora il dolce! Lui non può deludermi! No, assolutamente, ho fatto la dose di prova apposta per evitare problemi... no, va bè, in realtà semplicemente perché era così ispirante che non potevo aspettare fino al giorno dopo per assaggiarlo, ehmmm...
E in effetti questo dolce al cucchaio non ha deluso, soffice, spumoso, chic nei suoi bicchierini e nei suoi tre strati. Al palato una carezza, è piacevole tenere il boccone in bocca non solo per il gusto di cioccolato delicato, ma anche per la sofficità della crema.
Per la ricetta della bavarese ho utilizzato le dosi della Sette Veli,( ricordate la fantastica torta della Pasticceria Cappello palermitana che ha impazzato nel web negli ultimi mesi?), aggiungendo qualche piccola variazione.



Ma prima della ricetta vi lascio un salutino.... questo week end mi concedo uno stacco e domani me ne vado a Barcellona! Un bel week end rilassante e tra le meraviglie di questa città.
Vi lascio quindi in modo dolce, con un po' di cioccolato per iniziare bene il week end e magari anche l'avvio della settimana.... A martedì! :-)




Ingredienti (x 6-7 bicchieri medi)
Io ho utilizzato i bicchieri da vino, nell'immagine vedete una prova con un bicchiere più piccolo. Se volete utilizzare contenitori di questa dimensione otterrete, con queste dosi, anche 10-12 porzioni.

Base per bavarese:

250gr di latte
1 uovo e 1 tuorlo (in origine 2 tuorli)
100gr di zucchero
1 bacca di vaniglia
1 cucchiaio di amido di mais 


Per i gusti:
120 gr di cioccolato fondente
100 gr di cioccolato al latte
100 gr di cioccolato bianco
5 dl di panna fresca da montare
3 fogli di colla di pesce (1 foglio per ogni gusto - non presente nella bavarese utilizzata per farcire torte)

Procedimento:

Per la base:
Preparare una normale crema, io seguo sempre il metodo Montersino... troppo comodo!!

Per la bavarese al cioccolato fondente:
Preparare una crema per volta, in modo da dare il tempo alla precedente di solidificarsi.
Quindi iniziare ad ammollare in acqua un foglio di colla di pesce. Far sciogliere il cioccolato fondente a bagnomaria  e montare tutta la panna.
Prendere un terzo della crema base e aggiungere il cioccolato fuso e il foglio di colla di pesce. Mescolare bene il tutto e far sciogliere bene la colla di pesce, se necessario rimettere sul fuoco per un minuto. Far raffreddare ponendo il contenitore in acqua fredda e infine aggiungere un terzo della panna montata incorporando delicatamente.
Con l'aiuto della sac a poche oppure se riuscita anche con un cucchiaio, versate la crema nei bicchieri formando il primo strato. Porre in frigorifero per mezz'ora-un'ora prima di procedere con la seconda crema.

Per la bavarese al cioccolato al latte e bianco bisognerà procedere allo stesso modo della bavarese al cioccolato fondente, rispettando sempre i tempi di attesa in modo da far raffreddare la crema al cioccolato al latte ed evitare che si mischi con la crema successiva al cioccolato bianco. 

Far riposare in frigo per qualche ora e, prima di servire potrete spolverarlo di cacao oppure grattuggiarci su del cioccolato fondente.   

PS. Se non siete troppo da cioccolato, penso che insieme al cacao ci starebbe una meraviglia anche la polvere di arancia o semplicemente buccia di arancia grattugiata. Volendo si potrebbe fare la bavarese fondente con l’aggiunta di polvere di arancia.

mercoledì 17 novembre 2010

Misto di spezie

Il mio balcone, per quanto sia solo e semplicemente un balcone, comodo ma neanche chissà quanto grande, è una invasione di piante. Spezie di ogni tipo, peperoncini (ovvio!), mandarini cinesi, piante ornamentali e addirittura anche qualche piantina di melanzane (che sono in assoluto il mio amore)!
Arrivata la fine della stagione, penso sempre a come preservarle durante l'inverno, e come fare scorta di quelle spezie destinate a morire per poi rinascere con la primavera.
Quest'anno, vista la produzione molto molto rigogliosa,  ho deciso di fare in modo di tenere tutti questi profumi e sapori per tutto l'anno e quindi, le mie piante verdi, folte e colorate, sono diventate il mio ingrediente per creare un misto di spezie casalingo.



Ingredienti:

Erba cipollina
Dragoncello
Timo
Salvia
Melissa
Maggiorana

Procedimento:
Mondare le erbe, asciugarle e sistemarle su un panno coperte da una rete tipo zanzariera e, virtualmente, porle al sole ad essiccare. Considerando che questo è quasi impossibile ci sono altre opzioni.... visto il periodo si può pensare di posizionarle sopra un calorifero, davanti ad un camino o in qualunque posto caldo che faciliti l'essiccatura o ancora alternare un riposo in un ambiente secco e poi mezz'ora di forno a 50° e continuare così ogni giorno fino a completa essicazione.
Una volta secche passere nel mixer per ridurle in polvere o comunque in pezzi piccoli e conservare in un vasetto come le altre spezie. Si conserva praticamente a vita. Ottimo sia sulla carne che sul pesce.

martedì 16 novembre 2010

Spaghetti di riso con pollo al latte di cocco e zafferano

Ormai credo che l'avrete capito, la cucina asiatica mi piace molto e, ogni tanto (spesso) amo portare in tavola qualche ricetta tipica (vedi ravioli al vapore, involtini primavera, ecc. ecc.) o magari semplicemente creare qualcosa che richiami questo tipo di sapori.
Quindi, capita spesso che apra la dispensa, mi metta a scavare per scoprire chissà che cosa mai nasconde, tirare fuori gli ingredienti che in quel momento mi sembrano utili e interessanti e iniziare a creare qualcosa che possa avvicinarsi alla mia idea di asiatico.
Così, l'ultima volta che mi sono seduta davanti la dispensa in cerca di ispirazione, ho tirato fuori un vasetto di latte di cocco che era finito nascosto tra un pacco di farina e uno di cous cous. 



Ingredienti:
Pollo in pezzi
1 vasetto di latte di cocco
Zafferano
1 cipollotto
1 carota
Qualche cucchiaio di salsa di soia.
Spaghetti di riso o riso basmati

Procedimento:

Tagliare un petto di pollo in pezzi.  Tritare la carota e il cipollotto e mettere a soffriggere in una padella. Nel frattempo cuocere il riso o gli spaghetti di riso. 
Aggiungere il pollo alla carota e cipolla e far saltare. Unire qualche cucchiaio di salsa di soia e far completare la cottura  del pollo. Sciogliere lo zafferano nel latte di cocco e, un minuto prima di terminare la cottura, aggiungerlo al pollo. Mescolare bene e far insaporire prima di servire.
Io ho deciso di servire il pollo in una ciotola sopra gli spaghetti di soia prima saltati con una parte di condimento della carne. Si può però optare di servire il pollo con del riso basmati come contorno.

lunedì 15 novembre 2010

Tonno del Chianti, una ricetta che non si dimentica

Ho sentito spesso parlare del tonno di carne, ma non immaginavo mai una bontà di tale portata. 
Qualche tempo fa avevo visto una ricetta del tonno di gallina, ricetta che ho provato, ma che è nulla in confronto al tonno del Chianti: un piatto speciale che rende la carne di maiale succulenta e delicata.


venerdì 12 novembre 2010

Torta al cioccolato e amarene ricoperto di MMF


Era da tanto che volevo provare il Marsh mallow fondant. Avevo già fatto un esperimento qualche anno fa finito molto male.... ho fatto l'errore di fidarmi del microonde, strumento che non amo particolarmente e ovviamente il tutto è finito in una cosa immangiabile!! Una palla durissima che avrei potuto utilizzare più come arma di difesa che non per decorarci una torta!
Così, ordinati i miei marsh mallow bianchi addirittura dall'America (con la scusa che prendevo del cioccolato con Cuochella), è partita l'industria di Marsh mallow fondant casalinga.
Tra l'altro questa cosa mi ricorda un po' le favole, che ne so, La fabbrica di cioccolato... Farla mi ha fatto sentire un po' bambina circondata dalle sue caramelle! :)



Ingredienti:

Per il pan di spagna (per una teglia da 20 cm)

3 uova
105 gr di farina 00 (oppure metà 00 e metà maizena. Ho usato 35gr di farina x ogni uovo. Di solito si usano 25-30 gr per uovo, ma dovendolo farcire ho utilizzato 35gr)
105 gr di zucchero
un pizzico di sale

Per la ganache al cioccolato fondente:
150gr di panna
150gr di cioccolato fondente

Per la bagna:
Sciroppo di amarene (delle classiche amarene sciroppate)
2 cucchiai di rum
qualche cucchiaio di acqua

Per il marsh mallow fondant:

150gr di marsh mallow
225 gr di zucchero a velo
75 gr di cacao amaro
2 cucchiai di acqua

Per la composizione:
Amarene sciroppate

Procedimento:

Giorno 1: Fare il pan di spagna e il marsh mellow fondant.

Per il pan di spagna:
Montare le uova con lo zucchero e il sale a velocità più elevata per i primi minuti, e poi media per il seguente tempo fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso e, sollevando la frusta e lasciando candere l'impasto, questo "scrive", cioè rimane impresso per qualche secondo il segno dell'impasto caduto. Ci vorranno una ventina di minuti per montarlo bene
Se non vi piace il tipico sapore di uovo, basterà eliminare la pellicola che avvolge il tuorlo e non sentirete più questo sgradevole sentore!
Unire la farina setacciata in più volte, mescolando delicatamente con una paletta dal basso verso l'alto, in modo da non smontare il composto.
Versare in una teglia precedentemente imburrata e porre in forno caldo a 170-180° per 40 minuti.
Una volta pronto spegnete il forno e attendete 10 minuti prima di tirar fuori la torta. Dopodichè aprite una fessura del forno e attendete ancora qualche minuto. Infine lasciar riposare a testa in giù fino all'utilizzo. 

Per il marsh mallow fondat:
Sciogliere i marshmallow a bagnomaria insieme a 2 cucchiai di acqua. Dopo 10 minuti dovrebbero essere completamente fusi. Spegnere il fuoco e aggiugnere immediatamente il cacao amaro e 50 gr di zucchero a velo. Sul piano di lavoro fare uno strato di zucchero con tutto il restante zucchero a velo e versarci sopra i marsh mallow fusi. Impastare fino ad ottenere un composto omogeneo.
Conservare coperto da pellicola in frigorifero per 24 ore prima di utilizzarlo.

Giorno 2: preparare la crema e montare il dolce

Per la crema ganache:
Scaldare la panna a bagnomaria fino quasi al bollore. Spegnere il fuoco, aggiungere il cioccolato e far sciogliere completamente. Porre il contenitore in acqua fredda e montare con le fruste elettriche per una decina di minuti, finché non si monta . Lasciar raffreddare completamente prima di utilizzare.

Per la bagna:
Unire qualche cucchiaio di sciroppo di amarene con il rum e l'acqua.

Montaggio:
Tagliare il pan di spagna in due e bagnare ogni lato con la bagna, servendosi di un pennello da cucina.
Versare la crema ganache su un disco di pan di spagna, lasciandone qualche cucchiaio da parte. Tagliare diverse amarene  a metà e distribuitene un po' sulla ganache. Chiudere con l'altro disco di pan di spagna e rivestire la torta con il resto della ganache.
Stendere il marsh mallow fondant in una sfoglia sottile un paio di millimetri e, aiutandosi con il mattarello, spostare sulla torta, rivestire accuratamente ed eliminare gli eccessi.
Se desiderate, potete creare delle decorazioni per abbellire la torta.

mercoledì 10 novembre 2010

Pane con pasta madre

Eccomi qui con il mio primo pane realizzato con la pasta madre! Soddisfattissima del risultato, è stato un pane da mangiare da solo, senza aggiunte e senza riuscire a smettere, una vera golosità!
La ricetta l'ho presa da Tania, e anche la procedura per fare la pasta madre è sua: dai risultati ottenuti non potevo fare scelta migliore!!
Il pane era profumato, fragrante, saporito.... perfetto!
Quello che posso dire a chi non ha la pasta madre è: fatela! Il pane che si ottiene non ha niente a che vedere con quello realizzato con il lievito, cambia non solo il sapore ma anche la digeribilità. Provateci, è una soddisfazione unica! 



Copio la ricetta direttamente da lei:

Ingredienti :

250g di farina 00 (per chi usa il lievito: 275gr di farina 00)
250g di farina manitoba (per chi usa il lievito: 275gr di farina manitoba)275 ml di acqua tiepida (per chi usa il lievito: 300ml di acqua)

50g di pasta madre (per chi usa il lievito, mantenendo una lunga lievitazione userei non più di 2-3 gr di lievito)
2 cucchiaini di sale

Procedimento

In una parte dell'acqua mescoliamo la pasta madre.
In una ciotola mettiamo la farina, aggiungiamo il lievito sciolto e quasi tutta l'acqua, mescoliamo con una forchetta e infine mettiamo il sale.
Traferiamo l'impasto sulla spianatoia, aggiungiamo l'acqua rimanente e impastiamo fino ad ottenere una palla (Tery con l'impastatrice). Mettiamola in una terrina.
Copriamo con un sacchetto di plastica per alimenti e lasciamo lievitare a temperature ambiente fino al radoppio di volume (a me 10 ore ) (Tery, un po' di più, 12 ore).
A questo punto prendiamo l'impasto e lo trasferiamo sulla spianatoia infarinata e allarghiamolo un po' con le mani. Pieghiamo verso l'internoi 2 lembi superiori sovrapponendoli (Come per ripiegare gli angoli della carta regalo, nel caso trovate le foto sul blog di Tania) , poi arrotoliamo. Capolvolgiamolo e in un panno infarinato (la cucitura deve stare versol'alto) e mettiamolo in uno stampo a cassetta. Copriamolo con il panno infarinato e lasciamo lievitare per 30'. Poi accendiamo il forno alla massima temperatura. Capovolgiamo il pane su una teglia coperta di carta forno, facciamo dei tagli sulla superfice e inforniamo. Portiamo la temperatura a 200-220° e cuociamo per circa 45'. Lasciamo raffreddare su una gratella.






martedì 9 novembre 2010

Spaghetti in salsa di acciughe

Dopo l'impresa titanica delle aragostine, torno con una ricettina semplice semplice trovata sul numero di Sale&Pepe di settembre e,  proprio per la sua semplicità mi ha conquistato.
Non troppo diversa per rapidità e parte degli ingredienti dalla tipica pasta con le sarde natalizia, questo primo piatto che vuole rivisitare la tradizione veneta, è perfetto per una pranzetto dell'ultimo minuto, senza però rinunciare a qualcosa di buono e goloso.
Avrete ormai capito che la necessità di piatti rapidi si presenta spesso nella mia vita e, nonostante dedichi molto tempo alla mia passione per la cucina, ci sono giorni in cui è praticamente impossibile trovare il tempo per cucinare.
Piatti come questi aiutano a salvare pranzi e cene senza far sentire la mancanza di qualche manicaretto!



Ingredienti (x 2 persone):
160-180gr di spaghetti (nella ricetta originale bigoli, sicuramente molto meglio)
1 Cipolla
2-3 acciughe sott'olio o sotto sale
Olio evo
1 foglia di alloro
Mezzo bicchiere di vino bianco
Sale e pepe

Procedimento:


Procedimento:
In un'ampia padella scaldare l'olio con la cipolla tagliata a fettine sottili e lasciar brasare la cipolla delicatamente e mescolare spesso in modo che non si bruci. Bagnarle con 2-3 cucchiai di acqua, coprire la pentola e proseguire la cottura finché non sono appassite. 
Intanto tagliare a pezzetti le acciughe e aggiungerle poi alle cipolle. Unire l'alloro, mescolare e sfumare con del vino bianco. 
Nel frattempo cuocere la pasta e, una volta pronta, unirli al condimento nella padella, aggiungere ancora un abbondante filo d'olio, mescolare e servire. 

lunedì 8 novembre 2010

Le aragostine, quelle dolci

Le aragostine sono uno dei dolci di pasticceria che preferisco in assoluto. Croccanti fuori, morbide dentro, profumate di zucchero a velo, con la crema chantilly soffice e delicata.... mi piacciono, eccome se mi piacciono!
Quando torno in Calabria, mangiare un'aragostina è uno dei tanti riti che assolutamente. I riti "culinari" sono passaggi fissi che accompagnano il mio ritorno a casa e principalmente questi sono: la brioche gelato con il mio gusto zuppa inglese, la pizza al trancio di una pizzeria della città e appunto....le aragostine della pasticceria del centro!
Certo, anche a Milano si trovano pasticcini e vari, ma a dire la verità, trovarne di davvero buoni non è stata impresa facile!
I primi anni di università per me è stato un "trauma": crema pasticcera che è un mattone, paste che non possono ritenersi tali, crema chantilly che non si avvicinava neanche lontanamente alla mia amata ottima crema chantilly, brioche gelato che non esiste..... un disastro!
Con il tempo per fortuna le cose sono migliorate: ho iniziato a conoscere alcuni posti "strategici", gelaterie buone, pasticcerie di qualità che non mancano, ecc. ecc.
Peccato che, ancora oggi, non sia riuscita a trovare una brioche gelato decente! Sigh....
Per quanto riguarda le aragostine, invece, guarda guarda, ho trovato la mia casetta nuova proprio vicino ad una delle mie pasticcerie preferite per quanto riguarda la piccola pasticceria.
Presentatami dal mio ragazzo, non l'ho più tradita... Aragostine a prova di calabrese!



Digressione a parte, queste aragostine sono state la mia "torta di compleanno"! 
Il mio ragazzo, pensando alla mia golosità per queste paste, ha pensato bene che per il mio compleanno sarebbe stato bello riuscire a farle in casa. Ovviamente ho colto la sfida senza pensarci un attimo e sono andata alla ricerca della ricetta e soprattutto della procedura per poterle realizzare.
Trovata da lei, con tanto spiegazioni e reportage fotografico, mi sono messa all'opera:


Ingredienti:
500gr di farina manitoba
200gr acqua
20gr di miele
5 gr di sale

200gr di strutto (proverei a sostituire anche con il burro per un risultato più delicato)

Per la pasta choux (di Paoletta)
125gr farina 00
125gr acqua
100gr burro
4 uova (peso totale con il guscio 225gr)
1 pizzico di sale
1 pizzico di zucchero


Per la crema chantilly:
3 tuorli d'uolo
300gr di latte
100gr di zucchero
Mezza bacca di vaniglia
200gr di panna


Procedimento:

Per la pasta e per il montaggio:
Lavorare nell'impastatrice la farina, il miele, il sale sciolto nell’acqua, si otterra’ un agglomerato di briciole
Riunire sul piano di lavoro la pasta, lavorarla un po’ fino a che l'impasto diventa liscio e compatto. L'impasto rimarrà ben duro.
Stendere la sfoglia prima con il mattarello e poi continuare con la sfogliatrice fino ad arrivare al livello più sottile. Verrà fuori una sfoglia lunga diversi metri, per praticità conviene stenderne un pezzo, porci sopra uno strofinaccio pulito, poi stendere ancora un pezzo e coprire con un altro strofinaccio... questo semplifica di molto il lavoro!
Una volta stesa tutta, sciogliere lo strutto e spennellare un lato della sfoglia con lo strutto fuso per tutta la lunghezza.
Arrotolare la sfoglia su se stessa in maniera serrata, senza lasciare spazi. Una volta arrotolata tutta, pareggiare i bordi e porre in frigo x 24 ore.



Dopo le 24 ore riprendere il rotolo e tagliarlo a fette di 1 cm.
Appiattire ogni fetta con la punta delle dita formando man mano una conchiglia. 



Per fare la coda dell’aragostina, riempire il fondo della conchiglia (più o meno fino a metà) di pasta choux servendosi della sac a poche. 
Premere leggermente sui bordi per sigillare: la conchiglia dovrà essere chiusa.
Sistemare sulla teglia rivestita con carta forno e infornare a 200° per 30 minuti.
Nel frattempo preparare la crema pasticcera e a parte montare la panna. Quando la crema è fredda unirla alla panna per fare la chantilly.
Farcire le aragostine ormai fredde con la crema servendosi di una sac a poche. Per farlo bisognerà bucare il guscio di sfoglia in un angolo (si può fare con l'aiuto del beccuccio della sac a poche). Spolverare di zucchero a velo.

Per la pasta choux:
Unire l'acqua con il burro, il sale e lo zucchero e portare ad ebollizione, versare la farina tutta insieme e mescolare finchè il composto non soffrigge leggermente. Spegnere e aggiungere le uova una alla volta, mescolando con una frusta elettrica a velocità bassa fino ad ottenere un composto liscio e denso.

Per la crema chantilly:
Ho fatto la crema pasticcera sempre con il metodo Montersino.
Unire in una pentola il latte, la panna e la bacca di vaniglia tagliata per il lungo e portare ad ebolizzione. A parte montare i tuorli d'uovo con lo zucchero e, infine, aggiungere la farina. Versare il composto nel latte e continuare la cottura senza mescolare. L'impasto di uova, zucchero e farina galleggierà sopra il latte. Quando il latte bucherà l'uovo (dopo 30 secondi/ 1 minuto), iniziare a mescolare con la frusta finchè non avrà raggiunto la consistenza desiderata (per me un minuto è sufficiente) e spegnere.
Quando la crema è fredda, montare la panna ben ferma e amalgamare delicatamente alla crema.

Note: Per praticità, ho diviso così le preparazioni:
Giorno 1:
- Impasto delle aragostine, sfoglia e formatura del rotolo
- Preparazione della crema pasticcera
- Preparazione pasta choux

Giorno 2:
- Formatura e cottura delle aragostine
- Ho montato la panna e fatto la chantilly

Altro appunto: se come me non amate l'odore e il sapore di uovo nelle preparazioni, basta eliminare la pellicola intorno al tuorlo e otterrete creme, basi di dolci e qualsiasi altra preparazione senza alcun sentore di uovo. Provate, è un trucchetto molto molto utile!

venerdì 5 novembre 2010

Cestini di mele con crema pasticcera e crumble agli amaretti

In autunno tornano in casa una valanga di mele portate via dalle campagne pavesi, luogo in cui le coltivazioni di questo frutto fanno da padrone. Come potete immaginare, non sono le mele del supermercato, quelle che congelano dall'anno prima e sembrano rimanere perfette a vita, quasi fossero di ceramica. Sono mele che marciscono, che possono avere dei segnetti e che, senza alcun trattamento speciale, riescono ad esser belle e magari appassirsi solo un po' per qualche mese. Quindi, facile immaginare che, in autunno, la mia casa si svuota delle splendide pesche (prese sempre in provincia di Pavia) per riempirsi di mele!
Certo, le pesche sono un frutto più goloso, profumato, gustoso, ma poco male perchè adoro i dolci con le mele!



Ingredienti per 4 persone:

2 Mele

Crema pasticcera:
1 tuorlo d'uovo
1 cucchiaio di zucchero
1 cucchiaio raso di farina
Semi di mezza bacca di vaniglia o buccia grattugiata  di limone
125gr di latte

Per il crumble:
10-12gr di amaretti
1 cucchiaio di farina
1 cucchiaio scarso di zucchero
1 noce di burro
1 spruzzata di rum

Procedimento:

Crema pasticcera: 
Montare le uova con lo zucchero e, una volta pronto, unire la farina. A parte scaldare il latte con la vaniglia e, quando bolle, versarvi sopra il composto di uova. Non toccare finchè il latte non buca l'uovo. A questo punto mescolare rapidamente con la frusta manuale. La crema così è pronta. Interrompere la cottura ponendo la pentola in un contenitore con acqua fredda.

Per il crumble:
Nel frullatore porre tutti gli ingredienti tranne il rum, tritare il tutto fino ad ottenere un composto sabbioso e dare una spruzzata di rum senza più mescolare altrimenti la sabbia si impasta e forma una palla (lo so perchè l'ho fatto stupidamente io!!).

Montaggio:
Dividere le mele a metà e scavarle con uno scavino. Nel buco di ogni mela aggiungere un cucchiaio di crema e poi coprire con un po' di impasto del crumble.
Porre in forno a 180° per 30-35 minuti.

PS. Con il cuore della mela avanzato si può fare anche un mini crumble a parte, buonissimo anche così! 

giovedì 4 novembre 2010

Ricette rapide per pasta madre: la schiacciatina sul testo

Da quando ho la pasta madre ho provato a fare già diverse cose, ma già dopo un mese, la cosa che cercavo di più erano modi semplici e rapidi per poterla utilizzare senza sprechi.
In mio aiuto è arrivata Gaia: con questo post mi ha aperto la mente verso possibilità completamente inaspettate!
Dal giorno in cui ho letto il modo in cui lei lo utilizza, ho fatto e rifatto questa schiacciatina, quasi ogni volta che rinfresco la mia pasta madre!



Volete sapere come si fa?
Prendete la pasta madre, schiacciatela un po' con le dita fino ad ottenere una "pizza" alta più o meno un centimetro e cospargerla di sale grosso, fior di sale, sale affumicato, sale speziato.... insomma, quello che più vi piace! Scaldate il testo oppure una padella normale di ghisa, o una padella di coccio o come prima, quello che preferite.... e ponete la schiacciatina a cuocere a fuoco basso per 4-5 minuti per lato. Se vedete che rimane ancora cruda dentro, allungate la cottura. Se la schiacciatina è grande possono volerci anche 15-20 minuti.
Una volta pronta tagliare e servire.... provatela con una bella fetta di salame!

martedì 2 novembre 2010

Aglio, olio e peperoncino... in conserva


Era da un po' che volevo parlare di questa conserva. Non è che sia una mia ideazione e allora vi propongo l'idea del secolo, no. La ricetta l'ho presa da Paoletta e ho approfittato di uno stupendo aglio di Vessalico (già proposto qui) comprato quest'estate per scopiazzarla! :))
Questa conserva è golosissima, con mezzo cucchiaino rende i piatti molto molto gustosi. Certo, piccantino.... ma a noi piace così, no??? E se a qualcuno non dovesse andar bene, si possono sempre utilizzare i peperoncini dolci!
2 spaghetti aglio, olio e peperoncino, un sugo veloce per la pasta, magari un'insalata particolare, dei crostini... aprite il vasetto, prendetene mezzo cucchiaino (questa dose va bene fino a 4 persone) e utilizzatelo come più preferite, il sapore è assicurato!



Ingredienti:
Aglio
Olio evo
Sale fino (ce ne vuole un bel po'!)
Peperoncini rossi (piccanti, freschi o secchi)

Procedimento:
Tagliare i peperoncini a rondelle, oppure lasciarli anche interi se piccolini (io ho usato i piccoli secchi e li ho lasciati interi) e posizionarli sul fondo del barattolo.
Aggiungere una parte dell'aglio a spicchi senza l'anima e cospargere con abbondante sale e continuare a fare gli strati alternando sempre peperoncini, aglio e sale.  Il sale è molto importante per la conservazione del prodotto, per cui abbondate, tanto poi non si sentirà al momento dell'utilizzo.
Coprire di olio, chiudere il vasetto e lasciar riposare in un luogo fresco e asciutto per un mesetto prima di utilizzare.
Quando pronto, basta prendere un cucchiaino (ogni 3-4 persone) ed aggiungerlo alle pietanze. Attenzione perchè è piccante!!
Una volta aperto conservare in frigorifero. Si mantiene molto a lungo!
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