martedì 22 giugno 2010

Casarecce estive: friarielli, zucchine e gamberetti

I bagagli sono ormai in giro per casa, gli armadi in subbuglio e noi "abitanti" in preda a mille preparativi. Sistema le piante, cura gli acquari, e, una delle parti fondamentali di ogni partenza, svuotare il frigo. 
Ovviamente se, in vista di qualche esperimento scientifico, non siate intenzionati a identificare nuove forme di vita!
Nonostante mi impegni a non far parte di questa categoria, riuscire a mantenere il frigorifero disabitato è davvero un'impresa epica e guarda caso, è proprio in queste fasi "svuota-frigo" che viene fuori il peggio! 
In soli 10 minuti passati davanti a tutte quelle mensoline piene di cose colorate (che spesso è peggio della tv! Vi siete mai trovati a fissare il frigorifero in cerca di ispirazione???), è venuto fuori un limone proveniente dall'anteguerra, una cipollina rimasta soffocata da una montagna di carote, e tracce di sedano che a guardarlo forse aveva raggiunto, giorno più giorno meno, i suoi due mesi di vita! 
Alla fine della mia impresa svuota-frigo, sono riuscita a salvare proprio il necessario per un sugo che subito mi ha fatto pensare all'estate! E visto che ieri era proprio il suo primo giorno (d'estate!) bisognava darle un bel benvenuto! Magari così si ricorda che è il caso di portarci il suo bel sole e il suo tepore che questi 20 gradi tirati hanno un po' stancato!



Ma cosa dicevo??? Ah sì, il sugo! :)

Ingredienti (x 2 persone): 
3 friarielli 
1 zucchina medio-grande
1 cipollina
Un pugno di gamberetti già sgusciati
Mezzo bicchiere di vino bianco
Sale
Pepe nero
olio evo
180 gr di casarecce 

Procedimento: 
Tagliare i peperoni a pezzettini e le zucchine a listarelle. Tritare la cipollina e farla soffriggere in 2 cucchiai di olio evo. Aggiungere i peperoni e dopo 4-5 minuti le zucchine. Lasciar saltare per qualche minuto. Salare. 
Verso fine cottura aggiungere i gamberetti, sfumare con il vino bianco. Spegnere e pepare. 
Cuocere la pasta e, una volta cotta, farla saltare in padella con le verdure, aggiungendo un filo di olio evo per farla mantecare. Buon appetito! :)

lunedì 21 giugno 2010

Cestini di pesche

Ieri sera, di ritorno da un week end in campagna, ho tirato fuori un rotolo di pasta sfoglia per preparare una cenetta rapida, ma gustosa (di certo non leggera, ma non si può avere tutto dalla vita! :)) ). 
Dai ritagli di pasta avanzati, ho deciso di fare un dolcetto e, visto che le pesche in frigo devono essere finite entro giovedì, ne ho tirato subito una fuori dal frigo e l'ho accoppiata subito alla sfoglia.  
Visto che il risultato è stato ottimo, non ho perso tempo...eccolo qui! 



Ingredienti (x 2 cestini):

2 quadrati di sfoglia sufficienti a rivestire una cocottina
1 pesca 
3 cucchiai di zucchero di canna

Procedimento: 
Rivestire le cocottine con carta forno prima bagnata e strizzata e poi con la sfoglia. Pelare la pesca, tagliarla a cubetti e riempire i cestini. Cospargere con lo zucchero di canna e porre in forno a 190° per 15 minuti. Et voilà!!  

venerdì 18 giugno 2010

I croissant del corso

Sarà una sindrome, ma nonostante le giornate strapiene di cose da fare, non riesco a non scrivere un post anche rapido. 
Se poi, si pensa che giovedì sparirò per 10 giorni per godermi una vacanzina nella mia Calabria e tra l'altro, in quei giorni hai fatto anche qualcosa di speciale, allora diventa una sindrome proprio inguaribile! 
Non per essere noiosa e ripetitiva, ma ieri ho messo le mani in pasta e mi sono messa a fare i fantastici croissant del corso di Adriano e Paoletta!! 
Non pubblico la ricetta perché lascio che siano prima i proprietari a renderla nota... Ma vi lascio una foto e link al post degli altrettanto buoni croissant di Paoletta, qui! E chi non li conosce???? :))

giovedì 17 giugno 2010

I pipi friuti (ovvero peperoni fritti)


La giornata di oggi inizia come le altre della settimana in modo frenetico... Per fortuna che si avvicina il week end altrimenti non riuscirei a reggere i ritmi di queste giornate ancora per molto! Ogni tanto arrivano momenti in cui si ha voglia di relax, di stare seduti sotto il sole a non far nulla... beh, sarà l'arrivo del caldo, ma mi piacerebbe proprio godermi qualche ora così! 

In questo clima anche oggi lascio una ricetta al volo. 
Questi peperoni sono stati uno dei cult della cucina della mia famiglia e, cosa fondamentale di questo piatto, era quello che mi aspettava rigorosamente appena la mia mamma poneva i peperoni in una ciotola: la scarpetta direttamente nella padella! Guai a chi mi toccava la padella!!!
Sapete come si dice dalle mie parti? "Chi fa la scarpetta dalla padella fa i figli belli!" Insomma, questo è un incentivo a continuare!!! 



Ingredienti: 
Peperoni (o quelli piccoli tondi e carnosi oppure i friarielli)
Abbondante olio evo (non siate scarsi!)
2-3 pomodori pelati o pomodori san marzano
sale
1 peperoncino (facoltativo)

Procedimento: 

Lavare e tagliare a pezzi i peperoni lasciando una parte dei semini interni. Porli in una padella insieme all'olio a freddo, accende il fuoco vivo e far cuocere i peperoni finchè non appassiscono e si dorano. Salare. 
Verso fine cottura aggiungere i pomodori spezzettati e continuare la cottura ancora per una decina di minuti, Porre il tutto in una ciotola e servire. Nel frattempo, preparare un bel pezzo di pane e dirigetevi diligentemente verso la padella che aspetta solo di esser ripulita a suon di scarpettate! 

mercoledì 16 giugno 2010

Cheesecake alle pesche


Altro mercoledì, altra giornata di corso e altro post rapido! 
Questa cheesecake è nata un po' per caso. Avevo lì una montagna di pesche da utilizzare in qualche modo (mangiarle tutte "nature" sarebbe stata davvero un'impresa) e sabato sera, andando a cena fuori, volevo dilettarmi nel mio solito dolce da mangiare in compagnia. Giornata calda, pesche a volontà, una bella ricottina lì in frigo... L'associazione è nata da sè! 




Ingredienti (per una tortiera da 22-24cm)

200gr di biscotti tipo digestive (se volete un fondo bello spesso, anche 250gr)
80gr di burro
250gr di ricotta di bufala
200gr di panna da montare
100 gr di zucchero
3 fogli di colla di pesce
mezzo bicchiere di latte
4 pesche
il succo di un limone 
un altro cucchiaio di zucchero

Procedimento: 

Frullare i biscotti fino a ridurli in polvere e mescolarli al burro morbido (ma non fuso). Una volta amalgamato il tutto, versarli sul fondo di uno stampo a cerniera e formare il fondo compattando per bene i biscotti. Porre in frigo e nel frattempo preparare la crema. 
Mettere in acqua 2 fogli di colla di pesce. Mescolare la ricotta con lo zucchero frullando per bene fino ad ottenere una crema. In un pentolino scaldare il latte con la colla di pesce in modo da farla sciogliere e, una volta raffreddato, aggiungerlo al composto di ricotta e amalgamare. A parte montare la panna. Mescolare la panna e la ricotta. Io ho sbucciato 2 pesche, tagliate a fettine e poste sopra la base di biscotti, ma è una scelta facoltativa. Versare il composto di formaggio nella teglia, livellare e porre in frigo. 
Dopo un'oretta preparare la crema di pesche frullando 2 pesche con il succo di un limone e un cucchiaio di zucchero. Porre il composto in un pentolino, aggiungere un foglio di colla di pesce e scaldare a fuoco basso fino a che quest'ultima non si è completamente sciolta. Far raffreddare e versare sopra la crema di formaggio che ormai si sarà solidificata. 
Tenere in frigo fino al momento di servire.  

martedì 15 giugno 2010

La cena da divano

Cosa avete fatto ieri sera? Qualcuno di voi non ha guardato la partita? Noo?! 
Beh, non si può dire che sia stata una grande partita, però quando ci sono i mondiali non riesco a  fare a meno di seguire la nazionale, trovandomi davanti alla televisione rigorosamente 5 minuti prima del fischio di inizio! 
Poi la prima mezz'ora di partita passa cercando di aggiornare la lista dei nuovi calciatori presenti in partita... Ma quello chi è? Ma c'era anche negli altri mondiali? No, mi sa che non l'ho mai sentito... e quell'altro??? 
A parte i 2 o 3 calciatori storici (beh sì, almeno il capitano so chi è!), gli altri li ho conosciuti praticamente tutti ieri sera! 
In attesa della serata, il mio ragazzo ed io abbiamo messo preventivamente qualche birra in frigo e io mi sono premunita nel preparare una cena "da divano"! 
Alla fine ci siamo trovati così.... 



Molto "Omerizzati" (chi guarda i Simpon saprà di cosa parlo) davanti alla tv con una bella "Duff" (comperata solo per la curiosità di bere la birra di Omer), questi buonissimi mini panini con hamburger e tanti rotolini di piedine finger food! 

La ricetta di questi panini l'ho presa da qui, presentata dalla mia Maestra, ma di origine dell'altro Maestro... e loro non deludono mai!!! :)) 

Ingredienti (per 12 panini piccoli):

Farina 500 gr (metà manitoba e metà 00, io ho usato la Caputo Rossa)
Latte intero 300/325 ml (io non l'avevo e ho usato il parzialmente scremato)
Burro 30gr
Strutto 10gr
Zucchero 20gr
Lievito di birra 8gr
Sale 10gr
Malto 1/2 cucchiaino da caffè
Latte per pennellare
Semi di sesamo

Procedimento: 
Scaldare il latte fino ad intiepidirlo e sciogliervi dentro il lievito e il malto (o in alternativa il miele).
Far riposare per 10 minuti e nel frattempo preparare le due farine setacciandole. 
Porre la farina in una ciotola e versare il latte un po' per volta e far assorbire. Aggiungere lo zucchero, il sale, lo strutto e il burro e impastare bene.
Far lievitare fino al raddoppio (ci vorrà circa un'ora e mezzo-2 ore). 
Dopodiché sgonfiare leggermente l'impasto, fare le pieghe del secondo tipo e lasciar riposare per 20 minuti. 
Trascorso questo tempo, senza lavorarlo troppo, tagliare l'impasto in pezzi da circa 90gr l'uno, formare i panini e poggiarli su una teglia. Far riposare 10 minuti, spennellare con il latte, spargere una manciata di semi di sesamo e far lievitare per un'oretta. 
In forno a 190° fino a doratura. 

Ed ecco il risultato finale... belli vero??? 


E pronti per essere mangiati....




lunedì 14 giugno 2010

Muffins tuttigusti+1

Inizio la settimana con altri muffins! Sì, ma solo per partecipare alla magnifica iniziativa "La Cometa Pasticciona" di Pan di Panna e Albertone per aiutare lo studio delle malattie metaboliche che affliggono queste piccole stelle comete, i bambini. 

Come si può rimanere indifferenti?
Essere bambini è la cosa più bella che possa capitare all'uomo. In nessuna altra età possiamo riuscire a provare tanta gioia e tanta meraviglia per cose semplici e normali... Quando si cresce, "puff", diventano semplicemente cose... banali! 
Il cuore dei bimbi è spontaneo, allegro, sorprendentemente magico... e noi adulti abbiamo la possibilità e il dovere di alimentare questa magia, di rendere tutto ancora più speciale! 


Se ripenso alla mia infanzia, alcuni dei momenti più belli sono proprio quelli legati ai pomeriggi in cucina con la mia mamma. Forse è proprio l'importanza di questi ricordi che mi ha fatto amare così tanto la cucina ed è un altro motivo per cui questo contest mi piace tantissimo. 
Quanto è bello poter pasticciare in cucina con i propri cuccioli? O visto dal punto di vista dei piccoli, con la mamma o il papà?

Ma senza andare troppo oltre con i pensieri che questo contest mi ha suscitato, ecco la mia idea per divertirsi in cucina con i propri cuccioli: i muffins. 
I muffins hanno la fantastica caratteristica di essere versatili e adattarsi ad ogni gusto che si  ha voglia di provare... Non vi ricordano nulla??? A me sembrano proprio le caramelle di cui andava ghiotto Harry Potter, le tuttigusti+1! 
Il problema è quando capitano quelle al gusto "caccola" o cavoletti di Bruxelles!! Ron è un vero esperto in fatto di saporacci di queste caramelle dispettose!!  
Noi, potendo scegliere, credo proprio che non ci lanceremmo nel sapor broccolo o fagioli, ma quanto è bello poter inventare tanti gusti nuovi con il proprio piccolino?
Magari ci si può dilettare con una montagna di muffins al cioccolato... 


O allo yogurt e frutti di bosco....



O perché no, alla ciliegia (come quelli di Anice&Cannella)... quanto è divertente mangiare il muffin tenendolo dal picciolo come se fosse un frutto?  


E poi ci si può divertire anche con le forme! 
Magari un bel cuore come quello della prima foto.... o piuttosto dei mini-muffins da mangiare come caramelle!
E vi assicuro che sono divertenti non solo per i bambini!!  


Oltre ad essere un dolce che lascia spazio alla fantasia, ha anche il vantaggio di essere semplice da realizzare e, a parte l'uso del forno non richiede l'utilizzo di altri elettrodomestici, coltelli o accessori pericolosi. 
Di seguito riporto la ricetta dei muffins allo yogurt che ho fatto di recente, l'originale senza yogurt l'avevo presa da qui

Ingredienti: 

Ingredienti secchi:
290 gr di farina (metà 00 e metà 0)
150 gr di zucchero
2 cucchiaini e 1/2 di lievito e 1/4 di cucchiaino di bicarbonato (l'ultima volta ho utilizzato il cremor tartaro, nient'altro che lievito e bicarbonato appunto, risultato ottimo come al solito)
1/4 di cucchiaino di sale

Ingredienti "bagnati":
65 gr di olio o burro (per renderli più golosi consiglio il burro, ma per rapidità di preparazione e non utilizzare i fornelli e rischio di scottature per i bimbi, meglio l'olio)
1 uovo
170 ml di latte
1 vasetto di yogurt (io ho usato quello ai frutti di bosco)

Procedimento: 
Allora bimbi... prendete 2 ciotole. La mamma e il papà magari nel frattempo pesano tutti gli ingredienti. 
Tutto pronto? 
In una ciotola mettete tutti gli ingredienti secchi, cioè la farina, lo zucchero, il lievito, il bicarbonato (la mamma sa cos'è! :-) ) e il sale. 
Nell'altra ciotola, aprite l'uovo, sbattete veloce come per fare una frittatina,poi il latte, lo yogurt del gusto che vi piace di più, l'olio (o il burro che hanno sciolto la mamma e il papà!).
Adesso inizia il divertimento.... versate tutti gli ingredienti umidi sopra quelli secchi e poi, mestolo alle mani! 
Pronti??? Viaaaa!! Mescolate un minutino così si formerà una crema un po' grumosa. Fatto? Ecco, adesso potete mettere tutto dentro le formine! 
Una volta fatto... Mamma e papà, tutto in forno per 25 minuti a 170° in forno ventilato o 190° statico. 
Dopodiché...merenda! :))

venerdì 11 giugno 2010

Il pollo al limone



Ieri è stata una giornata intensa, vissuta in mezzo alle meraviglie della natura e di un'oasi immersa nel verde e piena di animali di ogni tipo. Grazie alla passione per la fotografia, facciamo spesso qualche gita in posti meravigliosi in cui si vede come la natura sia la vera padrona del mondo.
In realtà, l'oasi di Sant'Alessio, visitata ieri, è stata creata dall'uomo, ma per molti aspetti è riuscita a mantenere armonia tra uomo, animali e piante. 
Alcuni pennuti simpatici ti seguono e curiosoni vengono a beccare il tuo zaino, il falchettino resta lì a giocare e a guardare con aria osservatrice tutti i tuoi più piccoli movimenti, qualche pappagallino ti accoglie con un "Ciao Mamma" appena vede qualcuno in avvicinamento, passeggiare e incontrare un capriolo libero tra i boschetti... Dall'altro lato, come in tutti i luoghi di questo tipo, rimane sempre un po' di amaro in bocca nel vedere, ad esempio, un'aquila reale chiusa in una gabbia, che per quanto grande, non sarà mai come il cielo in cui è abituata a volare...
In ogni caso, se passate dalle parti di Pavia, è sicuramente un posto da vedere!
Il parco circonda un castelletto medievale, quindi l'ambientazione è molto suggestiva, in più i visitatori (nella speranza che siano educati e rispettino il luogo) sono lasciati completamente liberi nella visita tanto che l'orario di uscita è puramente indicativo... quando hai finito, il pulsante apriporta è lì!
Ovviamente superato l'orario di uscita segnalato, soprattutto per non aver considerato la grandezza del parco, siamo usciti di lì alle 20... giusto in tempo per una sosta da un fruttivendolo della zona che stava tirando su tutte le cassettine e portarci a casa delle meravigliose ciliege e delle profumatissime pesche gialle! Poi via a mangiare una buona pizza e finalmente a casa, senza forze neanche per iniziare a preparare le foto per il post del giorno dopo (questo).
Allora ecco che stamattina sono in netto ritardo sui soliti piani!
E ora via con la ricetta! Un altro ritorno all'Oriental-style, con questo pollo al limone, rigorosamente mangiato con le bacchette che ormai sono diventate le nostre seconde posate!!

Ingredienti:
un petto di pollo
fecola di patate
1 limone
sale
olio

Procedimento:
Tagliare il petto di pollo a cubetti. Grattare la buccia del limone e unirlo alla fecola. Spremere il succo e tenerlo da parte. A questo punto passare i pezzetti di pollo nella fecola e, una volta scaldato 4-5 cucchiai di olio in una padella, unire il pollo e farlo rosolare finchè non si colorisce. Versare il succo di limone, far restringere e servire.  

giovedì 10 giugno 2010

Filetto di maiale in crosta di pane

Questa ricetta è nata un giorno in cui avevo voglia di preparare una cenetta coi fiocchi per la mia dolce metà, una di quelle cene curate dall'antipasto al dolce che ti fanno sentire appagati e coccolati.
Così, per secondo ho deciso di sperimentare un filetto in crosta che non avevo mai fatto prima. Non ricordo quali fossero le altre portate, anche perché, tra tutte, questo l'ho fatto e rifatto un sacco di volte dopo quella sera lì e lo consiglio spesso a tanti. 
Questa ricetta, oltre ad essere buona e "coccolosa", ha anche il vantaggio di essere scenica se si vuole fare bella figura e rapida da preparare per le giornate più frettolose.
L'unico inconveniente è la preparazione della pasta della pizza che va fatta ovviamente qualche ora prima della cottura del filetto... ma per i casi più urgenti può essere utile anche la pasta pronta del forno sotto casa! 



Ingredienti (x 3-4 persone)

1 filetto di maiale
300gr di pasta per pizza (io uso queste dosi: 500gr di farina 00, 100gr di manitoba, 50gr di farina 0, 350ml di acqua, 7gr di sale, 1 gr di lievito di birra)
Sale 
pepe nero
1 spicchio d'aglio
rosmarino
farina
olio evo
vino bianco

Procedimento: 

Per la pasta della pizza: 
Sciogliere il lievito nell’acqua e mescolare 50gr di farina. Iniziare ad impastare ed aggiungere pian piano il resto della farina. Infine il sale e impastare finché non diventa liscio ed elastico. 
Far lievitare 6-8 ore prima di utilizzare.

Per il filetto:
Passare il filetto tra le spezie (sale, pepe nero, rosmarino) ed infarinarlo. In una padella far soffriggere l'aglio nell'olio e aggiungere il filetto. Farlo rosolare a fiamma vivace, sfumare con mezzo bicchiere di vino bianco. 
Appena colorito spegnere il fuoco e tenere da parte il sughino. Il tutto durerà più o meno 5 minuti, se si allunga troppo la cottura in padella il rischio è che il filetto cuocia troppo dopo il passaggio in forno. 
Stendere la pasta della pizza, porre al centro il filetto, avvolgerlo e sigillare i bordi. Tagliare eventuale pasta in eccesso. 
Porre in forno a 200° per circa 10 minuti o finché la pasta non è colorita. Far intiepidire e nel frattempo scaldare l'olio in cui è stato fatto rosolare eventualmente passandolo con un frullino per ridurre in crema le spezie (tranne l'aglio). Volendo è ottima l'aggiunta all'olio un cucchiaio di aceto balsamico. 
Tagliare il filetto a fette e servire con il suo sugo. 

mercoledì 9 giugno 2010

Il pane simil-pugliese

Sempre nella prospettiva del dopo corso, ecco un altro pane che mi ha dato da fare la settimana scorsa. Dicevo che la voglia di panificare si era moltiplicata grazie al corso, no???
Oggi poche parole... sono di corsa!!! Un bel corso di comunicazione aziendale mi terrà impegnata tutto il giorno, così lascio la ricetta e scappo...anzi, un link!
Un link perché Davide, la persona che ha pubblicato il post di questa ricetta delle Sorelle Simili ha fatto anche una descrizione perfetta con tanto di video.
Allora eccovi qui la ricetta! Io non ho fatto altro che seguire le sue indicazioni e devo dire che ha funzionato! :))

martedì 8 giugno 2010

Crema gelato al limone



Sfogliando Sale&Pepe di questo mese mi sono trovata di fronte a questi bicchierini sfiziosissimi...Color crema avvolgente, dall'aspetto di una mousse cremosa e molto molto chic con questa crema che va oltre i bordi del bicchierino... Ovviamente ho voluto subito rifarli.
Alla prima occasione non mi sono lasciata sfuggire la possibilità di farli per un pranzetto a casa.
La sera stessa ne abbiamo assaggiato uno per vedere com'era il risultato, mentre una parte li ho tenuti per il pranzo con gli ospiti. In realtà, la versione così com'è presentata da Sale&Pepe è buona, ma a mio gusto manca di qualcosa: visto che sono al limone, bisognerebbe sentirne di più il sapore oppure affiancare il dolce a qualcosa dal gusto fresco come ad esempio una macedonia di fragole. 
Difatti, per il pranzo è proprio quello che ho fatto, l'ho servita con un paio di cucchiai di frutti di bosco e un cucchiaio del loro sughino. 

Ingredienti per 6 bicchierini: 
1,5 dl di latte 
Scorza grattugiata di un limone (nella versione originale dice solo mezzo)
3 tuorli d'uovo
100 gr di zucchero
250gr di panna (io solo 200)
1 limone per decorare

Procedimento: 
In un pentolino versare il latte e la scorza di limone e portare ad ebollizione. Togliere dal fuoco e lasciar intiepidire. Montare i tuorli con lo zucchero in modo che diventi ben gonfio e chiaro. Incorporare a filo il latte mescolando man mano. é
Cuocere a bagnomaria mescolando continuamente finché non si addensa. L'acqua del bagnomaria non deve mai bollire. 
Fra raffreddare e nel frattempo montare a neve ferma la panna e incorporarla poco per volta mescolando dal basso verso l'alto per non smontare il composto. 
A questo punto si possono riempire i bicchierini. Per ottenere l'effetto scenico della crema oltre il bordo, prendere una striscia di carta stagnola per ogni bicchiere e avvolgerla attorno ad ognuno in modo da avere un prolungamento del bicchierino di 3-4 centimetri. Pinzare la stagnola e riempire con il composto. 
Porre in frigo per 3-4 ore prima di servire. 
Una volta pronti, levare la stagnola, se vi piace decorare con qualche fettina di limone (magari candito).

lunedì 7 giugno 2010

I pomodorini confit

I pomodorini confit li ho provati per la prima volta un anno fa (o più) e da lì è stato amore... Piccolini, golosi,  adatti a farne un sol boccone, perfetti per una bruschetta o anche per una pasta veloce, con loro qualsiasi piatto diventa goloso e il palato non è mai deluso.
La ricetta che ho utilizzato la prima volta l'avevo presa da un blog di cui non ricordo assolutamente il nome... in ogni caso per i pomodorini confit non esiste una vera e propria ricetta...basta spolverarli con le spezie preferite, un po' di olio e diventano un piccolo concentrato di sapori mediterranei. 



Ingredienti:
Pomodorini pachino
sale
zucchero
origano
aglio
rosmarino
timo
olio evo

Procedimento:
Preparare una teglia coperta di carta da forno. Tagliare i pomodori a metà e porli sulla teglia con la parte tagliata verso l'alto. Cospargere con tutte le spezie, sale e zucchero e finire con abbondante olio evo. 
Porre in forno a 130° per almeno un'ora. La temperatura deve essere bassa per evitare che si brucino o secchino. Una volta cotti conservare in un barattolo coperti d'olio. Si conservano anche per una settimana - 10 giorni (Se riuscite a farli resistere tanto!)

giovedì 3 giugno 2010

La pitta calabrese e mille emozioni

Scrivo il post adesso, perché penso che sia il momento giusto per trasmettere tutte le mie emozioni e i ricordi più belli legati alla mia passione. 
Stasera Paoletta e Adriano hanno pubblicato le foto del corso di Milano a cui ho preso parte. Vedere quelle immagini ha risvegliato in me un turbine. Probabilmente direte "Che esagerata!", ma penso che non si possa capire finché non ci si trova a vivere questa esperienza. 
Anche prima, quando l'aspettativa è tanta, quando l'idea di incontrare i miei maestri che senza conoscere sono già parte integrante della mia vita, non si riesce a provare la stessa emozione del dopo, quando ormai l'esperienza è passata e rimangono i ricordi intensi e già rivestiti da un velo di nostalgia, dal desiderio di rifarlo ancora. 
Dire cosa ha reso tutto così bello è difficile, perché tutto ha contribuito... 
I nostri maestri, la cui bravura, disponibilità non si riesce neanche ad immaginare, la loro passione coinvolgente... la padrona di casa, Primavera, che non poteva avere nome più adatto, che ci ha fatto sentire completamente a nostro agio... i compagni di viaggio, tutti accomunati dal desiderio di imparare e di tenere le mani in pasta. 
Trovarsi in una cucina, tutti insieme, tutti guidati da una sola passione che ci ha fatti incontrare lì, tutto ha reso questi giorni speciali. 
Queste due giornate hanno scatenato in me il desiderio di panificare, se avessi il tempo, di tenere le mani in pasta ogni giorno, insomma, ha dato ancora nuova linfa alla mia passione. 
Spero anche io, un giorno, di diventare tanto brava da poter vivere della mia passione, sarebbe davvero un sogno! 
Nel frattempo mi godo questo blog, che in soli due mesi mi ha cambiato la vita, mi dà giornalmente tante tante soddisfazione e mi ha consentito di conoscere persone stupende. 
Se qualcuno che mi legge è indeciso se fare un blog o no, beh, fatelo! Non avete idea di quanto vi renda bella la vita! 

Intanto, vi lascio uno dei pani preparati nel dopo corso... sì perché questi giorni sono stati fatti di focacce, pizze e pani! 
Questo pane è tipico della mia terra, in realtà molto semplice (niente a che vedere con i superidratati del corso!), ma per me profumo e ricordo di casa. 
L'avrete notato, anche se vivo a Milano da 7 anni (e visto che ho 25 anni è già un bel periodo), il legame con la mia Calabria rimane sempre molto molto forte. 



La ricetta l'ho presa da Gennarino, qui

Ingredienti (per una pitta bella grande)

500gr di farina (io ho usato la Caputo Rossa, altrimenti 400g di farina 0 e 100 di manitoba)
12gr di lievito di birra fresco
1 cucchiaino di sale
30gr di olio
1 cucchiaino di malto
290 ml di acqua

Procedimento: 

Sciogliere il lievito nell'acqua, impastare tutti gli ingredienti, tranne il sale e lavorare fino a che non prenda consistenza.  Aggiungere il sale, far incorporare impastando ancora per qualche minuto. Lasciar lievitare in una ciotola coperta fino al raddoppio. 
Prima di informare, rovesciare l'impasto sulla spianatoia infarinata e schiacciare con le mani delicatamente e senza impastare formando un cerchio alto un centimetro. Io faccio anche il buco nel mezzo perché da noi si usa dare la forma di ciambella, ma non è fondamentale. 
Cuocere in forno ben caldo su pietra refrattaria e grill acceso fino a che non si colora (più o meno 20 minuti). 
Ottimo da gustare con affettati, ma anche con una bel pomodoro estivo ben schiacciato dentro, una punta di origano e un filo di olio extravergine di oliva.
Questo pane dura più giorni, però tende a diventare gommoso dopo il primo giorno. 


I covatelli, non chiamateli cavatelli



Quando ero bambina il sabato era fatto di pomeriggi in cucina con mia madre e mio fratello a fare la pasta o a volte, una torta. Fare la pasta era un po' una festa sapendo che il giorno dopo si sarebbe gustato un bel piatto di pasta fresca con il ragù. Da buona calabrese, pasta fresca vuol dire soprattutto maccheroni al ferretto o covatelli, preparati assolutamente con semola di grano duro e senza alcun uovo.
Il rito dei covatelli, in particolar modo, prevedeva lunghi pomeriggi di formature.
La mia mamma impastava poi, dopo aver fatto tanti serpentini di pasta, mio fratello ed io prendevamo un serpentello per volta, e, con davanti il nostro rigagnocchi, ci mettavamo con calma a formare i covatelli.
Tra una battuta e un'altra, un po' di stanchezza e qualche risata i sabato pomeriggio d'inverno trascorrevano spesso così, con le mani in pasta e il caminetto che in un angolo scoppiettava allegro.
Per tutto questo, oltre che per la bontà, i covatelli sono un piacevole ricordo di infanzia e una gioia riportarli in cucina.

Due giorni fa, in un tranquillo pomeriggio casalingo, mi sono messa in cucina e, tra un giro e l'altro del pane, l'impastatrice che andava e il ragù che "pippiava", ho preparato i covatelli. Mancava l'aria di gioia dei bambini con le mani in pasta, ma davanti alla mia tavola di legno, il mio saccone di farina di fianco e il pc a farmi compagnia, il pomeriggio è passato in modo piacevole e rilassante.

Ingredienti per 4 persone:

600 gr di semola di grano duro
acqua qb (indicativamente la metà rispetto alla dose di farina)

Procedimento:

Impastare acqua e farina fino ad ottenere un impasto liscio e abbastanza duro. Se troppo morbido i covatelli rischiano di attaccarsi e perdere la forma. 
formare tanti serpentelli di pasta larghi più o meno un centimetro e tagliarli a pezzetti di mezzo centimentro (la punta di un dito) e formare i covatelli passando i pezzetti di pasta sul rigagnocchi proprio come se si dovessero formare gli gnocchi.



Avete notato la novità del giorno? Finalmente anche io ho messo il copyright sulle foto!
Vi piace il mio cappello da cuoco?
In realtà sono le mie "P", Peperoni e Patate! :)

martedì 1 giugno 2010

La marmellata di cipolle

Lo scorso anno a Triora (paese della Liguria conosciuta per le sue storie sulle streghe) avevo comprato un vasettino di marmellata di cipolle in un negozietto pieno di sfizioserie. Formaggi profumati, confetture realizzate con i frutti raccolti nei boschi, conserve salate home-made, olio extravergine di qualità... un posto da cui è impossibile uscire a mani vuote! 
Dopo aver assaggiato la loro marmellata di cipolle ho voluto rifarla in casa. Poi, da buona calabrese, come è possibile che ancora non ci avessi pensato con le fantastiche cipolle di Tropea che ci troviamo???
E allora.... Drriiiiiinnn (chiamo la mamma)... "Mamma, al prossimo pacco mi metti dentro un po' di cipolle????" 
E così è stato, cipolle arrivate e marmellata fatta! 
In casa è piaciuta tantissimo...davvero una golosità! 
La ricetta originale l'avevo presa da qui, ma ho modificato la dose di zucchero che mi sembrava un po' esagerata e ho allungato i tempi di cottura. Il risultato è stato davvero perfetto! 



Ingredienti:
1kg di cipolle rosse di Tropea
4 foglie di alloro
2 dl di aceto bianco
300gr di zucchero
1 cucchiaio di sale

Procedimento:

Tagliare le cipolle a fettine sottili sottili e porle in una ciotola insieme all'alloro, il sale e l'aceto. 

Lasciar riposare 3-4 ore. Dopodiché aggiungere lo zucchero, mescolare e lasciar riposare 5 ore.  La cipolla rilascerà la sua acqua.  Trascorse le 5 ore, metterli a cuocere a fuoco medio per circa 45 minuti.  Una volta pronto togliere l’alloro e invasare quando è ancora bollente. Chiudere ogni vasetto e capovolgere subito in modo da ottenere il sottovuoto.
Con i formaggi stagionati è ottima! 
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