lunedì 24 maggio 2010

Il dopo corso... il ragù di seppie

Ricomincia la settimana lasciando indietro giorni bellissimi e i primi sentori di un'estate in arrivo.  
Sono indietro con "racconti" sul corso con Paoletta ed Adriano. In realtà ho pensato tanto a cosa scrivere, ma non è così semplice. Si potrebbe fare un racconto delle preparazioni fatte, delle tecniche apprese, oppure dell'aspetto "umano" di questo corso ma in ogni caso sarebbe molto, troppo limitativo. 
Per me è stato il primo corso di  cucina ed ora che è passato non vedo l'ora che ce ne siano altri. Oltre ad apprendere tante cose, l'aspetto emozionante è stata la condivisione, il trovarsi lì tutti accomunati da una sola passione. Per una volta, finalmente, ero circondata da gente che parlava la mia stessa lingua, persone che non ti guardano con occhi perplessi perché "addirittura il pane lo fai in casa". Ecco, questo è stato già un motivo di gioia!
L'altra cosa meravigliosa è stata la disponibilità di Primavera, la signora che ci ha accolto nella sua cucina da sconosciuti rendendo possibile la realizzazione di questo corso. Ci ha fatto davvero sentire a casa! 
E ancora i nostri maestri, Adriano e Paoletta che con tanta pazienza hanno risposto alle nostre domande e ci hanno seguito passo passo nella realizzazione di tutte le ricette. 
E' stata una gioia conoscerli e poterli vedere al lavoro.  Bravura e umiltà, 2 doti che pochi riescono ad avere contemporaneamente!! Ci hanno insegnato tanto e ci hanno fatto divertire! 
Il primo giorno è stato all'insegna del lavoro, poche distrazioni e tutti orientati al risultato, dalle 16 fino alle 22.30 con le mani in pasta senza tregua... stancante? Naaaaaa, troppa eccitazione per sentire le gambe cedere! ;) 
Il secondo giorno, invece, ci siamo goduti i nostri frutti tra un impasto e un altro. Che soddisfazione! 
I lievitati hanno questa particolare caratteristica di farmi meravigliare ogni volta nel vederli mutare, crescere, cambiare forma e consistenza fino al risultato finale. Come può un po' di acqua e farina tramutarsi in una tale bontà??? 
Giocando abbiamo appreso tanti trucchi, tante tecniche nuove di cui non avrei mai nemmeno immaginato l'esistenza, e man mano ho notato cosa non andava nel modo in cui solitamente facevo alcune cose...ad esempio i croissant! Tanti piccoli particolari che alla fine fanno davvero la differenza. 
Insomma, credo che questa esperienza mi rimarrà a lungo nel cuore e spero di poter avere altre opportunità per incontrare Adriano e Paoletta in altri corsi e magari, un giorno, diventare brava come lo sono loro! 

Ed ora, con ancora un po' di emozione per aver ricordato il corso, passo alla ricetta del lunedì. 
Questo week end è stato all'insegna del pesce quindi la settimana non poteva che iniziare con qualcosa proveniente dal mare. 
Questo sugo è una ricetta della mia mamma che rifaccio sempre con piacere. E' anche una di quelle ricette che, nonostante ci provi e ci riprovi, non hanno mai il sapore di quello che fa lei, la mamma! Insomma, un po' come le polpette della nonna... quanti nipoti ricordano con nostalgia le polpette della nonna??


Ingredienti (per 3 persone):

500-600 gr  di seppie
Mezzo litro di passata di pomodoro
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
1 spicchio di aglio
1/4 di cipolla
pepe nero
olio evo
prezzemolo
sale
1 peperoncino (facoltativo)
300 gr di spaghetti 

Procedimento: 

Pulire le seppie e tagliarle a listarelle. Tritare la cipolla e l'aglio finemente e farlo soffriggere in 4-5 cucchiai di olio. Aggiungere le seppie e il pepe nero e, a fiamma vivace, far asciugare l'acqua rilasciata dalle seppie. Una volta evaporata tutta l'acqua, abbassare il fuoco a minimo e aggiungere il prezzemolo, il peperoncino e il pomodoro. Salare. Dopo mezz'oretta di cottura aggiungere il concentrato di pomodoro. Continuare la cottura a fiamma bassa fino a che le seppie non si tagliano con una forchetta e l'olio è salito in superficie. 
Cuocere la pasta, condire con il sugo e servire. 

E guardate qui cosa ha combinato lo Zio Piero???
Mi ha raddrizzato la foto!
Guardate quanto cambia l'effetto dalla foto originale alla sua ritoccata... bello eh???



Se volete diventare bravi così, seguite i suoi tutorial e diventerete dei maghi del fotoritocco!!!!
In particolare, le istruzioni per raddrizzare una foto, come lo Zio Piero ha fatto per questa,  le trovate qui!




8 commenti:

  1. Guarda, non vedo l'ora che arrivi sabato!!!
    Altri corsi?
    Ma quanto brava vuoi diventare? ;-)
    Ciao!

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  2. BRAVA!! e complimenti per il blog. Ciao anna

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  3. Mamma mia che voglia quegli di spaghetti!!!

    E che voglia di fare il corso!!!!

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  4. @Nanni: dopo che vedrai Adriano al lavoro vedrai che c'è sempre strada davanti per migliorare!! ;)
    Poi, per esempio, vorrei diventare brava come te con i dolci e il cioccolato!

    @Grazie mille Anna! e ora corro subito a vedere il tuo blog!:))

    @Zio Piero: W gli spaghetti...e w il corso!!! :D
    Non andrai anche tu a farlo? o meglio...mi sa che Paoletta e Adriano ti faranno il corso solo per te! ;))

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  5. Ahahaha, ma solo perché mi vogliono bene e sanno che sono una testa dura!!!

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  6. ahahahahah meno male che questi due maestri sono bravi e ci sopportano! :P

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  7. ...be, l'ho solo ritoccata. I meriti del piatto sono tutti e solo tuoi ;-)

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