martedì 23 marzo 2010

Le Zeppole di San Giuseppe!

Mi piace pensare che questo blog possa diventare espressione della mia "calabresità", se mi concedete il termine.
Da quando avevo in mente di realizzare il progetto di Peperoni e patate, ho pensato a cosa avevo io di diverso rispetto agli altri blogger.
Andando avanti mi sono resa conto che ciò che più mi differenzia nel mio modo di affrontare la cucina è proprio il mio essere Calabrese.
Sarà la nostalgia di casa, l'impossibilità di godere ogni giorno dei profumi della mia terra, in ogni caso nella mia cucina non manca mai qualcosa delle mie origini. Provo di tutto, vado alla ricerca di ingredienti e ricette nuove, ma alla fine, quando penso a qualcosa di speciale, tutto ritorna alla mia tradizione.
Sarà anche che l'infanzia trasforma tutto in qualcosa di speciale, in ogni caso il profumo della domenica, il sapore delle feste, il gusto di casa, ogni emozione in cucina è legata alla Calabria.
In questi giorni, a cavallo di San Giuseppe, da buona calabrese non ho potuto resistere alla tentazione delle zeppole.
Anche se la loro origine è napoletana, per me hanno comunque il sapore di casa, soprattutto che qui a Milano le zeppole buone sono una vera rarità!
Qualche hanno fa, però, Milano mi ha fatto scoprire la doppia natura delle zeppole. La prima volta che sono andata a comperarle nella mia nuova città, il signore al bancone della pasticceria mi chiede: "Le vuole fritte o al forno?" e nella mia testa: "Coooosa?" Starete pensando che ho scoperto l'acqua calda, ma a Crotone, la mia città, nessuno mi aveva mai chiesto questo! Quali erano quelle a cui ero abituata?!?! Beh, che domande... Calabria... fritte!!! Come mi dice continuamente "qualcuno": "O è piccante, o c'è il finocchietto, o è fritto!" E come dargli torto??
A parte tutti i racconti di contorno, alla fine ieri mi sono finalmente decisa a fare queste piccole golosità in casa!
Avevo adocchiato già da tempo la ricetta su Anice&Cannella, ma mi sono sempre bloccata perchè la mia pasta choux aveva sempre un sapore orribile di uovo! Ma possibile che i bignè di Anice e Cannella sappiano di uovo??? No, no, impossibile!
Con questa convinzione ho iniziato la preparazione e indovinate un pò? Buonissimi!!!!


Ingredienti:

Per la pasta choux di Paoletta:
125gr farina 00
125gr acqua
100gr burro
4 uova (peso totale con il guscio 225gr)
1 pizzico di sale
1 pizzico di zucchero

Per la crema pasticcera:
150gr di panna
200 ml di latte intero
3 tuorli d'uovo
150gr di zucchero
50gr di maizena
una bacca di vaniglia

Per decorazione:
Amarene sciroppate
Zucchero a velo (facoltativo)

Preparazione

Pasta choux di Paoletta:

Unire l'acqua con il burro, il sale e lo zucchero e portare ad ebollizione, versare la farina tutta insieme e mescolare finché il composto non soffrigge leggermente. Spegnere e aggiungere le uova una alla volta, mescolando con una frusta elettrica a velocità bassa. Una volta ottenuto un composto liscio e denso, mettere nella sac a poche e, servendosi del beccuccio largo un centimetro (con le zigrinature per fare le righette sulla pasta), formare tante ciambelline larghe 4/5 cm e con un piccolo buco al centro. Scaldare il forno a 200° e infornare. Cuocere per 20 minuti a forno chiuso e altri 15 minuti a forno socchiuso portando la temperatura a 180°.

Alla fine io le ho fatte solo al forno, ma per farli fritti Anice e Cannella consiglia di sostituire il burro con 35gr di strutto. Iniziare la cottura al forno per pochi minuti e poi friggere.

Crema Pasticcera:

Questa volta ho provato a cambiare la modalità di preparazione della crema seguendo le indicazioni di Luca Montersino. Per le dosi ho mescolato la mia ricetta classica e la crema pasticcera alla panna di Anice e Cannella.
Unire in una pentola il latte, la panna e la bacca di vaniglia tagliata per il lungo e portare a ebollizione. A parte montare i tuorli d'uovo con lo zucchero e, infine, aggiungere la farina. Versare il composto nel latte e continuare la cottura senza mescolare. L'impasto di uova, zucchero e farina galleggerà sopra il latte. Quando il latte bucherà il composto di uova iniziare a mescolare con la frusta finché avrà raggiunto la consistenza desiderata (per me un minuto è stato più che sufficiente) e spegnere.
Per decorare, posizionare al centro di ogni ciambellina un cucchiaino abbondante di crema e posizionarvi sopra una amarena... e lasciate pure cadere un po' del loro sciroppo! Spolverare di zucchero a velo ed eccoli pronti da gustare!

3 commenti:

  1. Ciao Tery,
    ho appena scoperto il tuo nuovo blog e ti faccio tanti complimenti non solo per le ricette (bellissime) ma anche per il coraggio che hai avuto nel lanviarti in questa avventura. Io ci sto meditando da parecchi mesi, ma ho ancora un sacco di dubbi, nel senso che pensi di non esserne all'altezza... quindi BRAVISSIMA!
    Elena

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  2. tra nuovi blogger ci si deve sempre sostenere... ^ - ^ in bocca al lupo per questa nuova avventura e complimenti per le ricettine!!!

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  3. @Elena: Grazie mille per i complimenti! Ti dico... anche io non pensavo che mi sarei mai messa a fare un blog, sia per la paura dell'impegno giornaliero, che per la "bravura". Alla fine mi sono decisa perchè se è qualcosa che ti dà soddisfazione penso che la costanza non sia un peso. Per la paura di non essere all'altezza, mi sono convinta che poteva essere un modo per confrontarmi con gli altri "cuochi". Lo vedo anche come un modo per rendere pubblici i miei fallimenti in cucina e cercare aiuto dove non riesco... in questi giorni sono piena di gioia per il mio blog e per questo ti dico... se è una cosa che ti appassiona: lanciati!!!

    @Caramel à la fleur de sel: Grazie e crepi!! Completamente d'accordo con te, ci si deve sostenere!! Grazie mille per essere diventata un mio sostenitore!!! Sei la prima vera sostenitrice, che bello!!! :))

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